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Comunicato stampa Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

Sabato 15 e domenica 16 maggio sarà possibile visitare lo splendido Palazzo Naselli Crispi, sede amministra?va del Consorzio, e l’imponente impianto idrovoro di Codigoro.

FERRARA, 11 maggio 2021 – Una delle dimore cinquecentesche più sugges?ve di Ferrara, Palazzo Naselli-Crispi, e uno dei manufa? più significa?vi della bonifica idraulica italiana e mondiale, l’an?co stabilimento idrovoro di Codigoro. Sono ques? i beni culturali del Con- sorzio di Bonifica Pianura di Ferrara che apriranno le porte al pubblico sabato 15 e dome- nica 15 maggio, in occasione delle Giornate di Primavera del Fai, Fondo Ambiente Italiano, manifestazione nazionale che ha ricevuto la Targa della Presidenza della Repubblica. Un’apertura straordinaria in tu? sensi che rappresenta, però, solo un primo appuntamen- to con una serie di visite a palazzi e stabilimen? storici del Consorzio, come spiega il presi- dente Stefano Calderoni. “Il FAI ha scelto di inserire Palazzo Naselli Crispi e l’o?ocentesco stabilimento di Codigoro tra i luoghi che saranno aper? quest’anno in occasione dell’ormai tradizionale appuntamento con le sue Giornate di Primavera. Una ripartenza – spiega Cal- deroni – per godere nuovamente della cultura e della storia del nostro territorio, dopo un lungo periodo di chiusure dovute all’emergenza sanitaria che ha privato le persone, natu- ralmente per necessità, della bellezza e delle emozioni che solo l’arte e la cultura riescono a dare. Per noi è importante far entrare le persone dove lavoriamo e svolgiamo le nostre a?vità ogni giorno: non luoghi distan? e inaccessibili ma un patrimonio dell’intera comu- nità. E aggiungo – conclude il presidente Calderoni – che le Giornate del Fai sono solo l’ini- zio di a?vità, visite guidate ed even? che abbiamo proposto in passato e che riproporremo alla ci?adinanza, emergenza da Covid-19 perme?endo, per consen?re la fruizione di di- more e impian? dal grande valore tecnico-ar?s?co”.

Sabato 15 e domenica 16 maggio sarà dunque possibile visitare l’originale cor?le interno e le meravigliose stanze dai soffi? affresca? di Palazzo Naselli-Crispi, dimora cinquecente- sca a pochi passi dal Castello Estense che riapre le sue porte per la prima volta dopo gli im- ponen? lavori di restauro post sisma. Sabato 15 maggio, invece, gli studen? della IV B dell’Is?tuto tecnico “G.B. Aleo?” di Ferrara – con il supporto dei tecnici del Consorzio e dei volontari – saranno i giovani “ciceroni” che accompagneranno il pubblico alla scoperta de- gli stabilimen? di bonifica di Codigoro, con i suoi cinque impian? idrovori, costrui? e mo- difica? a par?re dall’O?ocento, che ancora oggi raccolgono e scaricano nel Po di Volano i deflussi provenien? da un comprensorio di oltre 50.000 e?ari.

Un viaggio alla scoperta di due luoghi straordinari che sapranno sicuramente incantare e stupire i visitatori. Ricordiamo che i pos? sono limita? ed è necessario prenotare la visita guidata sul sito ufficiale del Fai www.giornatefai.it

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Riceviamo e pubblichiamo


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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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