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Da Hera

Laboratori del riciclo, raccolta differenziata e ‘Sorgente Urbana’: le iniziative organizzate da Hera per promuovere buone pratiche coinvolgendo piccoli e adulti.

Diffondere buone pratiche legate alla sostenibilità, senza trascurare gioco e divertimento. Con questi obiettivi Hera rinnova il suo sostegno e la sua partecipazione a ‘Estate Bambini’, l’evento di fine estate (1-10 settembre) atteso dai piccoli e dalle loro famiglie. La Multiutility, sponsor della manifestazione, proporrà diverse iniziative: laboratori del riciclo e mini isole ecologiche di base per imparare a differenziare e la “Sorgente Urbana”.

la Notte Bianca
Durante la Notte Bianca, venerdì 1 settembre, Hera metterà a disposizione dei piccoli ospiti e delle loro famiglie, la “Sorgente Urbana”, capace di erogare gratuitamente acqua liscia, gassata e rinfrescata. L’erogatore si troverà presso la fontanella di Piazza Trento Trieste. Inoltre, durante la festa, presso il Punto informativo, saranno a disposizione gadget per potersi rifornire d’acqua presso l’erogatore: borracce e bicchierini e altri oggetti per riflettere sulla sostenibilità.

Festebà
Al centro di Estate Bambini si colloca il progetto “Festebà” (5-10 settembre) di cui Hera è main sponsor, è il momento ideale per promuovere tra i più giovani, attraverso il teatro e il gioco, l’attenzione alle risorse naturali e più in generale all’ambiente e alle relazioni sociali.

Estate Bambini
Presso l’anello di Piazza XXIV Maggio, Hera contribuirà significativamente anche attraverso tre giornate di laboratori didattici di riciclo creativo: “Iniezioni di creatività”. Una proposta dedicata ai più piccoli, che utilizzerà in maniera creativa materiali di recupero e di uso e consumo quotidiano.
MARTEDI 5 utilizzando esclusivamente materiali di recupero, i partecipanti potranno costruire tanti giocattoli. Cartoncini, barattoli e bottiglie verranno trasformati in salterelli, tiro al bersaglio, macchinine e tanto altro. MERCOLEDI 6 utilizzando imballaggi di recupero, come bicchieri e vasetti in plastica, i bambini metteranno a dimora alcuni semi utilizzando il compost. I vasetti potranno essere decorati sul posto e al termine del laboratorio, ogni bambino porterà a casa la propria creazione. GIOVEDI 7 utilizzando esclusivamente materiali di recupero, i bambini si prepareranno a tornare a scuola, rispettando l’ambiente e risparmiando le risorse. Utilizzando vecchi imballaggi, scatole, rotoli di cartone e tanto altro, i partecipanti potranno costruire tanti simpatici accessori per la scuola e per lo studio.

Nuove modalità di raccolta rifiuti
I tre giorni di attività laboratoriali, saranno anche l’occasione di per ricevere, presso il gazebo Hera, informazioni e stampati sul nuovo sistema di raccolta rifiuti, avviato dall’amministrazione comunale e da Hera e che nel 2017 si estenderà progressivamente a tutto il territorio comunale.
L’obbiettivo è raggiungere il 70% di raccolta differenziata introducendo sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti indifferenziati conferiti. Altro importante obiettivo è migliorare la raccolta differenziata. Infatti, migliore è raccolta e più materiale prezioso è possibile riciclare

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HERA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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