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da: SBArcheo Ufficio Stampa

FESTIVAL DI TEATRO ANTICO DI VELEIA
Edizione 2016

Alessandro Bergonzoni, Vinicio Capossela, Laura Morante e la Filarmonica Toscanini, Pippo Delbono e Petra Magoni: tante stelle del palcoscenico per il consueto appuntamento con il teatro antico nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia
17, 22 e 28 luglio, 11 agosto 2016, ore 21,30
Area archeologica di Veleia
Strada Provinciale 14, località Veleia Romana
Lugagnano Val d’Arda (PC)

Torna l’appuntamento estivo con il Teatro Antico nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia, dove si rinnova la dimensione (mutuata dall’esperienza più profonda del teatro greco) del rito civile di una comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.
Tema dell’edizione 2016 del festival è “Teatro antico e Musica”.
La musica incontra il mito e le sue drammaturgie attraversando gli appuntamenti teatrali proposti con una declinazione diversa per ciascuno: le ballate cantautorali del quattro volte premio Tenco Vinicio Capossela, massimo esponente della musica d’autore italiana, con il suo repertorio – sonoro e letterario – assolutamente teatrale, colto e folk, “di un’umanità chiassosa e colorata”; la grande musica sinfonica (gli incipit della Sinfonia della Forza verdiana e del capolavoro beethoveniano sono tra i più belli e conosciuti della storia della musica) che irrompe nel foro romano con tutta la potenza acustica e l’imponenza scenica della formazione di un’orchestra – la prestigiosa Filarmonica Toscanini – al completo (56 professori d’orchestra);
l’immensa Petra Magoni.
Insieme al corpo e alla voce dei grandi interpreti sulla scena (un’intensa, vibrante Laura Morante, Pippo Delbono quasi un Cristo laico sul palco…), la Musica diventa un tramite per arrivare più profondamente al cuore dei grandi capolavori del Teatro e del Mito classico (da Sofocle ad Euripide ad Omero…) e per coglierne con Alessandro Bergonzoni la sconvolgente attualità e la Bellezza. “Mi colpisce vedere come il teatro all’origine arrivi a toccare gli aspetti segreti, nascosti dell’essere umano anche nella sua spietata mostruosità” dice Delbono. Un cartellone d’eccezione composto da appuntamenti preziosi, per la maggior parte creati in esclusiva per il festival.

Domenica 17 luglio, ore 21.30
ALESSANDRO BERGONZONI
Sulla Bellezza
Beltà abbagliante, anabbagliante o di posizione? Dallo strabismo delle veneri fino allo stranismo dei generi… L’apertura del festival è affidata ad uno degli artisti più geniali e originali della scena italiana che ci guida alla ricerca della Bellezza, della Poesia, della Cultura, le sole leve che ci permettono il salto in altro o il salto in oltre che ci farà vedere altre possibilità.
Una serata dedicata alla Bellezza, classica o moderna, ideale o riconducibile a un modello, di platonica enucleazione o di una nuova darwiniana evoluzione? Sicuramente una serata dedicata allo stupore e alla ricezione, quasi una lectio magistralis, con al centro quella grande antenna artisticamente telescopica che risponde al nome di Alessandro Bergonzoni.
Ingresso gratuito

Venerdì 22 luglio, ore 21.30
VINICIO CAPOSSELA
in
Sui sentieri dei miti…
Spettacolo con letture e canzoni
Con Vinicio Capossela voce e chitarra, Alessandro “Asso” Stefana chitarra, banjo, campionamenti, Giovannangelo De Gennaro corno, tamburo, maracas osso, hargul, flauti, viella, flauto di canne, Sergio Palencia tromba, vihuela, Angelo Mancini tromba, suono curato da Taketo Gohara
Aedo contemporaneo, cucitore di canti, definito il “miglior cantautore italiano della sua generazione” tanto vorace e curioso nell’assorbire suoni e culture quanto originale nel rielaborarli in una sua riconoscibilissima forza poetica e sonora, Vinicio Capossela si confronta a Veleia con l’ancestralità dei miti… Dal mito di Ulisse che continua a proiettare la sua lunga ombra sull’intera cultura occidentale ai miti folklorici e ai riti agresti che hanno ispirato le Canzoni della Cùpa… Un imperdibile viaggio tra nuove e vecchie Odissee guidati da un timoniere d’eccezione.
Biglietto 8 euro, prime e seconda fila 15 euro, riduzione under 18 e over 65

Giovedì 28 luglio, ore 21,30
LAURA MORANTE
in
Medea
Concerto sinfonico e voce recitante
Testi dalla Medea di Euripide e musiche eseguite dal vivo dalla Filarmonica Arturo Toscanini (56 professori d’orchestra diretti dal maestro Alpesh Chauhan)
Musa di Nanni Moretti e Alain Resnais, artista di sofisticata sensibilità, Laura Morante dà volto e voce a uno dei personaggi tragici più estremi e coinvolgenti del teatro antico, Medea, donna tradita e abbandonata, lacerata da dolore e desiderio di vendetta. La forza tragica della Parola euripidea si alterna a quella della Musica – eseguita dal vivo da una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane – in un crescendo emotivo ed eroico dalle Sinfonie verdiane (La forza del destino e Luisa Miller) alla Quinta di Beethoven. Irrinunciabile appuntamento con la grande Musica e il grande Teatro, creato in esclusiva per Veleia.
Biglietto 8 euro, prime e seconda fila 15 euro, riduzione under 18 e over 65

Giovedì 11 agosto, ore 21,30
PIPPO DELBONO e PETRA MAGONI
in
Il Sangue
Spettacolo – concerto
Ideazione e regia Pippo Delbono
Con Pippo Delbono, Petra Magoni e con Ilaria Fantìn liuto, opharion, oud, chitarra elettrica
Solo colui che ha attraversato indenne il confine della vita, solo quell’uomo puoi chiamare felice dice Sofocle del suo Edipo. Inizia da qui il viaggio in cui ci guidano Pippo Delbono (attore e regista consacrato e pluripremiato in Italia e all’estero) e Petra Magoni, raffinatissima interprete che attraverso il progetto Musica Nuda ha spogliato la canzone per rivelare un sorprendente terreno di passione, con le musiche di Ilaria Fantìn. Le parole di Delbono trovano eco e musicalità nella vocalità suadente e prorompente della Magoni per poi ricomporsi nelle volute fascinose di melodie rinascimentali, da Peri e Caccini al sommo Monteverdi. Una performance unica che accosta Sofocle, Lou Reed, Leonard Cohen, Sinéad O’Connor e Fabrizio De André.
Biglietto 8 euro, prime e seconda fila 15 euro, riduzione under 18 e over 65

L’edizione 2016 del Festival di Teatro Antico di Veleia Romana -direzione artistica di Paola Pedrazzini- è promossa da Comune di Lugagnano Val d’Arda, in collaborazione Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio, Gruppo Iren e con il supporto di importanti aziende del territorio (Elior, Danesi, Avion, Steriltom, Bopel, Gas Sales) e di sponsor tecnici (Salumificio La Rocca, La Tollara, Viticoltori Valchiavenna, Azienda Pier Luigi Magnelli, Camelot)

Prevendita biglietti:
ROSSOGOTICO – Piazza Cavalli, 7 – Piacenza
Lun-ven 9.30- 12.30 e 15.30-19 – Sab. 9.30- 12.30
Biglietti: € 8 (prima e seconda fila € 15), riduzione under 18 e over 65
Ingresso gratuito la prima serata il 17 luglio con Alessandro Bergonzoni
I biglietti possono anche essere acquistati nei giorni degli spettacoli direttamente a Veleia dalle ore 19.30
Info e prenotazioni: 331 1466809 – info@veleiateatro.com – www.veleiateatro.com
e presso urP Comune di Lugagnano tel. 0523 891232 – 89 12 08
Inizio spettacoli ore 21.30
In caso di maltempo sul sito web saranno indicati gli aggiornamenti sull’agibilità dello spettacolo

Chiosco Pro Veleia aperto dalle ore 18.00
Al termine di ogni spettacolo, buffet con degustazione di vini e salumi

3a edizione del Premio Festival di Teatro Antico di Veleia
Il Maestro Sergio Brizzolesi realizza in esclusiva per il Festival di Teatro Antico di Veleia un premio dedicato ai protagonisti della scena veleiate. L’opera è un bassorilievo in terracotta che rappresenta un dettaglio del foro, già presente sul basamento istoriato della statua di Sant’Antonino realizzata dallo scultore per Piazzale Genova a Piacenza.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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Francesco Monini
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