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Da: Ufficio Stampa Delta 2000

Dal 10 al 13 dicembre 2019 si è svolto in Friuli il terzo meeting transnazionale del progetto di valorizzazione turistica EXCOVER a cui hanno partecipato Mauro Conficoni e Tristana Randi del GAL Delta 2000, nel corso del quale sono stati presentati i risultati emersi dai focus group a cui hanno partecipato i residenti di Alfonsine e Ostellato.

EXCOVER è un progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Italia – Croazia che ha l’obiettivo di promuovere piccoli centri della Costa Adriatica ancora poco conosciuti e visitati da importanti flussi turistici. Nello specifico Delta 2000, uno degli 11 partner del progetto EXCOVER, ha selezionato Ostellato e Alfonsine come destinazioni da promuovere turisticamente adottando un approccio partecipato che invita le comunità locali a collaborare con le istituzioni e a fornire contributi e idee finalizzati allo sviluppo di un modello turistico territoriale sostenibile e condiviso.

Nel corso del meeting, che ha avuto luogo in Friuli, tra Udine, Rive d’Arcano e Ovaro, Delta 2000 ha illustrato i dati emersi dai focus group, ovvero gli incontri partecipati con cittadini e istituzioni, dove si sono discusse e analizzate le opportunità, i punti di forza, ma anche le minacce e le debolezze in ambito turistico relative alle destinazioni selezionate nel progetto. Gli incontri partecipati, che hanno avuto luogo presso Casa Monti di Alfonsine e Sala Corte Valle di Ostellato, coordinati dal CAST – Centro di Studi Avanzati sul Turismo dell’Università di Bologna, rappresentano la fase conclusiva di una prima parte progettuale dedicata all’analisi e studio del patrimonio naturale, culturale, sociale e economico di Alfonsine e Ostellato, effettuata attraverso interviste e questionari somministrati da maggio a settembre a oltre 350 cittadini e visitatori.

I dati e le informazioni ricavati dalle interviste sono stati ulteriormente approfonditi e discussi durante gli incontri partecipati, nel corso dei quali si sono identificati elementi di importanza strategica, tra cui il patrimonio naturale delle Vallette di Ostellato e il patrimonio storico-culturale dei Musei di Alfonsine, che forniranno le linee guida per una futura messa a punto di prodotti e strategie turistiche costruite e condivise da soggetti pubblici e privati che si confrontano per attuare una visione unitaria di sistema turistico.

IL GAL DELTA 2000, Partner del progetto EXCOVER insieme ad altri 11 enti italo croati, come da sua prerogativa, adotta ancora una volta l’approccio partecipativo per la realizzazione di azioni legate alla valorizzazione territoriale in ambito turistico, coinvolgendo la comunità locale, gli attori economici e le istituzioni.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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