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Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su 28mila tamponi effettuati, 1.538 nuovi positivi (5,5%), di cui 535 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Più di 2.150 guariti, diminuiscono ancora casi attivi (-645) e ricoveri (-18)

Il 95% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 42 anni. 27 i decessi. Vaccinazioni: alle ore 15 effettuate complessivamente 280mila somministrazioni, gli immunizzati sono 125mila

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 232.938 casi di positività, 1.538 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.986 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 279.997 dosi, di cui 3.509 oggi; sul totale, 125.285 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 535 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 478 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 667 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Sui 535 asintomatici317 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing71 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 20 con gli screening sierologici6 tramite i test pre-ricovero. Per 121 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 384 nuovi casi e Modena (282); poi Rimini (154), Reggio Emilia (112), Parma (110), Ravenna (110), il territorio di Cesena (100) e Ferrara (87). Seguono Piacenza (79), il circondario di Imola (63) e, infine, la zona di Forlì (57).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.060 tamponi molecolari, per un totale di 3.152.086. A questi si aggiungono anche 239 test sierologici e 12.926 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 2.156 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 182.876.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 40.013 (-645 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 37.952 (-627), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 27 nuovi decessi: 7 a Ferrara (2 donne di 89 anni e 5 uomini: due di 74 anni e gli altri di 65, 80 e 86 anni), 4 a Ravenna (1 donna di 71 anni e 3 uomini di 55, 67 e 84 anni), 4 a Modena (3 donne di 84, 90 e 94 anni e 1 uomo di 87 anni), 4 a Rimini (3 donne di 65, 77 e 91 anni e 1 uomo di 55 anni), 3 a Piacenza (1 donna di 90 anni e 2 uomini di 86 e 89 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (1 uomo di 85 anni e 2 donne di 91 e 96 anni), 2 a Parma (1 uomo di 77 anni e 1 donna di 90 anni). Non si registrano decessi nelle province di Bologna e Reggio Emilia.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.049.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 175 (-3 rispetto a ieri), 1.886 quelli negli altri reparti Covid (-15).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 11 a Parma (+1), 18 a Reggio Emilia (-2 rispetto a ieri), 36 a Modena (invariato rispetto a ieri), 46 a Bologna (+4), 12 a Imola (-1), 18 a Ferrara (-5), 3 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (+1), 3 a Cesena (invariato) e 14 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.098 a Piacenza (+79 rispetto a ieri, di cui 38 sintomatici), 16.155 a Parma (+110, di cui 61 sintomatici), 30.490 a Reggio Emilia (+112, di cui 76 sintomatici), 40.820 a Modena (+282 , di cui 225 sintomatici), 46.282 a Bologna (+384, di cui 265 sintomatici), 7.725 casi a Imola (+63, di cui 39 sintomatici), 13.672 a Ferrara (+87, di cui 29 sintomatici), 17.471 a Ravenna (+110, di cui  68 sintomatici), 8.887 a Forlì (+57, di cui 45 sintomatici), 10.287 a Cesena (+100, di cui 74 sintomatici) e 22.051 a Rimini (+154, di cui 83 sintomatici).

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Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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