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Da Ufficio stampa

Presentata stamattina, in Sala Zanotti della Residenza Municipale, la 16° edizione di “Elettronica Militaria e Soft Air”, che si terrà come di consueto nel quartiere fieristico di Ferrara, nel weekend del 7 e 8 ottobre.

Ferrara Fiere ha colto l’occasione della conferenza per presentare non solo una delle sue storiche e consolidate manifestazioni, ma anche per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione post sisma. Il necessario intervento strutturale al quartiere, unito alle opere di restyling generale, non impediranno dunque a Ferrara Fiere di svolgere regolarmente la propria attività fieristica e congressuale, sebbene con alcuni assestamenti e variazioni di layout, utili al cantiere per proseguire il proprio operato.
L’unica manifestazione che slitterà al 2018 sarà il Carp Show, mentre puntualmente Fiera ospiterà Usi e Costumi (4/5 Novembre), Futurpera (16,17,18 Novembre), Auto e Moto del Passato (8 Dicembre) e Winter Wonderland – Natale in Giostra (22 dicembre/7 Gennaio).

Roberto Cicinelli di Expo Fiere e Stefano Galletti, in rappresentanza della sezione Soft Air, hanno illustrato in mattinata il programma del consolidato appuntamento con Elettronica Militaria e Soft Air.
Nonostante la concorrenza nel circuito delle fiere competitor, Elettronica Militaria e Soft Air si conferma un momento clou per gli appassionati dei tre settori e come sempre ospiterà la mostra mercato dell’Elettronica con 120 espositori che saranno presenti con tutte le ultime novità legate al mondo della tecnologia e della telefonia, acquistabili a prezzi contenuti.

Da non dimenticare anche i 70 espositori, sia italiani che esteri, di Militaria, mostra mercato di collezionismo militare, che vedrà presenti anche svariate Associazioni d’arma del territorio (marina, bersaglieri e cavalleria).

Anche il Soft Air Fair (che storicamente si è inserito come evento fieristico proprio a Ferrara) sarà grande protagonista della manifestazione, con l’area riservata agli equipaggiamenti per l’attività ludico-ricreativa e con commercianti e associazioni da tutta Italia, tra cui le Federazioni Nazionali (Federazione Italiana Giochi Tattici FIGT e la GAS – Gruppi Autonomi Soft Air).
Per i visitatori più attivi saranno disponibili inoltre spazi dedicati a linee di tiro e laser tag. La novità di quest’anno sarà rappresentata dalla killing house dedicata al remake di Blade Runner 2049.

Per gli amanti dei Comics non mancherà la sfilata dei Cosplayer, nella giornata di domenica, mentre per gli appassionati della fotografia amatoriale e della bellezza tornerà l’appuntamento di “Modella per un giorno” con set fotografici allestiti all’interno del padiglione 2, in cui modelle e fotografi potranno esprimere il proprio estro nel corso della due giorni di fiera.

L’assessore al commercio Roberto Serra nel corso della presentazione ha inoltre sottolineato nuovamente l’importanza di Ferrara Fiere quale polo economico del territorio:

“Tengo a fare i miei complimenti alla Fiera – è la chiosa dell’assessore – perché in questo caso, oltre al consueto impegno nell’organizzare le manifestazioni ed ospitare fiere di rilevanza commerciale per il territorio, è stato fatto un vero e proprio miracolo, per mantenere puntualmente gli impegni con il calendario fieristico e congressuale”.

Sabato e domenica la fiera sarà aperta al pubblico dalle 9 alle 18, per ulteriori informazioni è possibile visitare i siti www.ferrara-militaria.com, www.expofiere.net o scrivere a info@estrela.it info@expofiere.net.

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FERRARA FIERE CONGRESSI


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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
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Francesco Monini
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