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da: ufficio stampa

BIBLIOTECA BASSANI – Da sabato 4 a martedì 28 febbraio l’esposizione negli spazi di via Grosoli 42

“Un carnevale di ceramiche”: in mostra le opere di Stefania Stocchi

02-02-2017

Si intitola “Un carnevale di ceramiche” l’esposizione delle opere di Stefania Stocchi che ci sarà da sabato 4 febbraioa martedì 28 febbraio 2017 alla Biblioteca Giorgio Bassani, in via Grosoli 42 a Ferrara (zona Barco).
La biblioteca è aperta dal martedì al sabato ore 9-13 e dal martedì al giovedì anche ore 15-18.30.

LA SCHEDA
Nata a Ferrara, Stefania Stocchi sin dall’infanzia ha coltivato la passione per il disegno e l’attività artistica manuale, scegliendo di frequentare la scuola superiore all’Istituto d’Arte Dosso Dossi (Ferrara). Ha acquisito il diploma di specializzazione di maestra d’arte nel 1985 come decoratrice plastica. Lavorando presso alcune botteghe artistiche ferraresi ha conseguito una lunga e proficua esperienza nell’arte di modellare la creta. Dal 1995 si rende indipendente cominciando a realizzare e presentare le sue opere nelle fiere e sale per la valorizzazione dell’artigianato locale.
Apre una bottega d’arte come artigiana dal dicembre 2005 fino al luglio 2007 a Pontelagoscuro di Ferrara.
Sue mostre personali sono state esposte alla Sala “Nemesio Orsatti” di Pontelagoscuro (Fe) nel 1999 e maggio 2004.
Espone ceramiche artistiche con Ferrara Arte al Palazzo dei Diamanti nel 2007.

Per info: Biblioteca Giorgio Bassani, via Grosoli 42, Ferrara, info.bassani@comune.fe.it, tel. 0532 797414.

(Comunicato a cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune)

ASSESSORATO CULTURA E TURISMO – I dati illustrati da sindaco Tagliani, ass. Maisto e direttrice Pacelli

Pieno gradimento per la celebrazione dei 500 anni dell’Orlando furioso di Ariosto ai Diamanti. Il report delle iniziative didattiche

02-02-2017

Si è tenuta questa mattina, giovedì 2 febbraio alle 11, nella sala degli Arazzi del Comune di Ferrara, la conferenza stampa di presentazione dei dati finali della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” a cura della Fondazione Ferrara Arte. All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, il vicesindaco Massimo Maisto e Chiara Vorrasi (Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea).

LE SCHEDE, I DATI (a cura di Fondazione Ferrara Arte; file pdf con immagini scaricabili in fondo alla pagina)

Domenica 29 gennaio si è conclusa la mostra Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in occasione del quinto centenario della prima edizione del poema.

La mostra, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, affiancati da un comitato scientifico internazionale di autorevoli storici dell’arte e della letteratura, ha voluto evocare le fonti visive che insieme a quelle letterarie hanno ispirato Ariosto nella redazione di questa pietra miliare della letteratura del Rinascimento.

I capolavori dei più grandi artisti del periodo – da Mantegna a Leonardo, da Botticelli a Raffaello e Tiziano – oltre a sculture antiche e rinascimentali, miniature, arazzi, armi, libri e oggetti preziosi hanno fatto rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso e dei suoi paladini.

A questa innovativa proposta culturale hanno risposto in modo decisamente positivo sia la critica che il grande pubblico, in particolare le scuole, come conferma l’affluenza ampiamente superiore alle aspettative. Vista l’eccezionalità dei prestiti raccolti e la conseguente unicità di un’esposizione come Orlando furioso 500 anni, oltre al gradimento espresso dai visitatori in tutte le sedi – dalle interviste in mostra ai commenti sui social network -, si è deciso di prorogare la mostra di 3 settimane fino al 29 gennaio.

Come di consueto, un programma di iniziative didattiche e culturali ha accompagnato l’esposizione, a partire dalla presentazione della mostra a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura presso il Ridotto del Teatro (134 presenze). Ricca anche l’agenda di conferenze tenute dai curatori e dallo staff delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea presso le sedi di varie istituzioni culturali e di formazione (1.310 presenze) sia a Ferrara che in altre città, come, tra le altre, Bologna, Milano, Venezia e Bergamo. Ulteriori suggestioni sono state offerte dalla collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara in occasione dello spettacolo La furia di Orlando. Amore, gesta cavalleresche, poesia e musica a casa d’Este nel 1516 (230 presenze in occasione delle 2 repliche), e dalla proiezione dello sceneggiato televisivo del 1974 Orlando furioso di Luca Ronconi, in collaborazione con Arci Ferrara (80 presenze).

Culmine delle attività organizzate in occasione della mostra è stata la Maratona Orlando, 38 ore di lettura integrale e continuativa del poema, ideata dalla Fondazione Ferrara Arte e organizzata insieme all’Associazione Ferrara Off e alla Pinacoteca Nazionale. L’evento, svoltosi tra il 2 e il 3 dicembre 2016, ha visto la partecipazione di un pubblico nutrito, di ferraresi e non: quasi 1.000 lettori – classi di studenti, associazioni, cittadini che hanno letto da soli e in gruppo – e circa 1.400 spettatori che l’hanno seguita dal vivo, a cui si aggiungono oltre 70.000 persone raggiunte dai canali social di Palazzo dei Diamanti o che hanno seguito la Maratona Orlando in streaming.

Anche se la rassegna stampa finale non è ancora disponibile, si può comunque dire che la mostra ha ottenuto ampio consenso da parte della stampa, nazionale e internazionale.

Tra le testate nazionali figurano quotidiani e riviste come, tra gli altri, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero, L’Unità, Il Venerdì di Repubblica, Panorama, Il Giornale dell’Arte, Art e Dossier. L’esposizione ha riscosso inoltre l’interesse anche di alcune prestigiose testate internazionali come The Burlington Magazine, l’International New York Times, Weltkunst e la Süddeutsche Zeitung.

Anche radio e televisioni hanno dedicando a Orlando furioso 500 anni numerosi servizi nei telegiornali (Tg5, Tg3R) o spazi all’interno di rubriche di arte e di cultura (Bell’Italia su Rai3, Sereno Variabile su Rai2, Quante Storie di Corrado Augias su Rai3, Provincia Capitale su Rai 3, TG2 Storie, Save the date su Rai5, Rai International).

Per aver dato particolare risalto all’iniziativa desideriamo ringraziare i media locali: Il Resto del Carlino -Redazione di Ferrara, La Nuova Ferrara, Estense.com, Listone Mag, Ferrara Italia e Telestense Cultura.

Com’è andata

Risultato: 146.567 visitatori in 128 giorni di apertura con una media giornaliera di 1.145 biglietti staccati.

L’andamento economico della mostra è stato il seguente:

Bilancio provvisorio preconsuntivo

1. Costo della mostra: € 1.819.147,02

2. Entrate nette di mostra: € 1.827.681,72

3. Sponsorizzazioni: € 200.000,00

4. Contributi regionali: € 70.000,00

Attività editoriale

Molto rilevanti da un punto di vista culturale e al contempo di grandissimo successo sono le pubblicazioni realizzate da Ferrara Arte, una delle poche istituzioni che non affida a editori esterni questo aspetto essenziale nell’organizzazione di un’esposizione e della diffusione dei suoi contenuti.

La mostra è stata accompagnata da un importante catalogo, che ha riscosso un così ampio successo da rendere necessaria la ristampa per ben tre volte; nonostante questo tutte le copie sono state esaurite pochi giorni prima della fine della mostra. La media di acquisto è stata pari a 1 copia ogni 23 visitatori per un totale di 6.731 copie vendute, che lo rendono uno dei best seller di Palazzo dei Diamanti.

È stato molto alto anche il gradimento degli altri materiali direttamente prodotti da Ferrara Arte in occasione della mostra: in particolare quello di Orlando Pazzo nel Magico Palazzo, il libro per bambini di Luigi Dal Cin e Pia Valentinis, che ha ottenuto un risultato senza precedenti (oltre 2.000 copie vendute) e dell’album di mostra, che ha un’ottima media di vendita di 1 copia ogni 15 visitatori per un totale di quasi 10.000 copie vendute.

Social network e promozione

In occasione della mostra si è deciso di rinnovare le attività promozionali consuete, in particolare attraverso l’uso di strumenti multimediali.

È stata prodotta un’articolata campagna video di avvicinamento ad Orlando furioso 500 anni, che a partire da maggio e attraverso una serie di clip animate, ha cercato di dare il senso del racconto della mostra. Questi video sono stati utilizzati prevalentemente sui social network e sul sito di Palazzo dei Diamanti e da qui condivisi dagli utenti, ma anche in una campagna promozionale al terminal arrivi dell’aeroporto di Bologna e nei cinema.

Anche grazie a uno strumento come i video, i profili Facebook, Twitter e Instagram di Palazzo dei Diamanti hanno continuato a crescere con costanza e a raggiungere un pubblico sempre più vasto, residente in tutta Italia con interessi legati agli ambiti dell’arte/turismo/cultura.

• Facebook: dall’apertura della mostra i fan della pagina dei Diamanti su Facebook (facebook. com/PalazzoDiamanti) sono aumentati del 41%, raggiungendo un totale di 38.039 fan di cui circa 89% provenienti da “fuori provincia”; il post di massima visibilità ha raggiunto 354.838 persone. Circa 1.722.500 persone hanno visto le notizie postate e di questi 117.006 interagiscono in modo continuativo con le informazioni pubblicate;

• Twitter: il profilo Twitter di Palazzo dei Diamanti (twitter.com/PalazzoDiamanti) ha ottenuto l’account verificato (bollino blu) e ora ha 5.106 follower, con una portata stimata di 9.490.032 utenti. Durante il periodo della mostra ha ottenuto circa 561.000 visualizzazioni, con una media di 4.700 visualizzazioni al giorno e oltre 2.300 menzioni;

• Instagram, con 2.385 follower, desta interesse sia intorno all’immagine del Palazzo stesso, sia nei confronti delle opere presenti in mostra: tra le più fotografate l’armatura proveniente dal Musée de l’Armée, il globo-luna dei Musei Capitolini, il meraviglioso Mantegna del Louvre e la sella da parata di Ercole I d’Este da Modena.

Altre informazioni e curiosità

a. La settimana migliore è stata quella dal 2 all’8 gennaio, con 13.494 visitatori.

b. Il giorno peggiore e quello migliore: il peggiore è stato lunedì 26 settembre, quando in mostra sono entrate 148 persone, e il migliore domenica 29 gennaio con 2.827 biglietti staccati.

c. Aperture serali straordinarie e facilitazioni: sono state diverse le aperture serali straordinarie: 29-31 ottobre, 8-10 dicembre, 1-8 gennaio fino alle 22.30, mentre il 31 dicembre è stato possibile restare nelle sale dei Diamanti fino alle 23.30 e gli ultimi due giorni di apertura della mostra, 28 e 29 gennaio, fino alle 22. In concomitanza con le aperture di ottobre e dicembre in mostra si sono svolte alcune visite animate organizzate dal TeatrOrtaet, che ha rievocato episodi della vita di Ludovico Ariosto (431 presenze). In occasione della Maratona Orlando la mostra è stata aperta ininterrottamente per tutta la durata dell’iniziativa, compresa la notte tra 2 e 3 dicembre.

d. Alle promozioni di grande successo come il Biglietto Open Regalo e il Biglietto Famiglia, si è aggiunta una novità: due settimane scontate per i ferraresi e i loro amici che dal 3 al 16 ottobre hanno potuto visitare la rassegna usufruendo di un ingresso ridotto a € 11 più ridotto speciale ospite a € 7.

Sempre costante l’attenzione della Fondazione Ferrara Arte ai giovani: anche per questa mostra, gli studenti di tutte le Università d’Italia ogni lunedì hanno potuto godere del 2×1 sul biglietto di ingresso.

Alcuni dati ricavati dalle interviste al pubblico (n. 4.517 pari al 3%)

a. è molto significativo il dato del giudizio sulla mostra: tra gli intervistati solo lo 0,82% non l’ha apprezzata, mentre il restante 98,78% dei visitatori ha espresso un giudizio positivo, in particolar modo per quanto riguarda il taglio innovativo e stimolante dell’esposizione, l’allestimento, l’audioguida compresa nel prezzo del biglietto ed estremamente chiara.

b. La provenienza del pubblico: la percentuale più rilevante è quella dell’Emilia-Romagna, con il 46,51% dei visitatori, seguita dal Veneto con il 16,89% e, più a distanza, da Lombardia, Toscana e Lazio (rispettivamente 8,74%, 5,45% e 4,89%).

c. Le prime in classifica: Bologna è la città da cui è venuto il maggior numero di visitatori (17,27%), seguita da Ferrara e la sua provincia con il 15,98% (rispettivamente 15,03% e 0,95%). Decisamente più distanziate Roma con il 4,6%, Venezia 3,72%, Milano 3,63%, Padova 3,59%, e Verona 2,83%; a seguire tutte le altre.

d. Come è venuto a conoscenza della mostra?

7,84% pubblicità su quotidiani e riviste

15,47% articoli e recensioni su quotidiani e riviste

3,76% radio

2,94% televisione

9,94% manifesti, locandine

1,51% cartolina distribuita a Ferrara (bar, teatri, cinema, negozi, ristoranti…)

1,33% cartolina distribuita in altre città (teatri, cinema, librerie, biblioteche, università…)

3,03% sito della mostra (www.palazzodiamanti.it)

2,35% social network

8,61% newsletter di Palazzo dei Diamanti

17,16% segnalazione di conoscenti

f. Un pubblico fedele: il 38,45% delle persone intervistate viene abitualmente a vedere le mostre a Palazzo dei Diamanti, mentre il 32,96% ha dichiarato di essere venuto almeno una volta in passato. In crescita, con il 31,99% (+3%), la percentuale dei visitatori venuti per la prima volta ai Diamanti, a testimonianza della vivacità di una proposta culturale capace di ampliare con costanza il proprio bacino di utenti.

g. La mostra e i musei ferraresi

Il 62,23% degli intervistati ha dichiarato di aver visitato i musei della città, il 36,84% di non averli visitati; mentre il 45,67% ha espresso l’intenzione di farlo.

h. La mostra e il turismo: le proposte di Palazzo dei Diamanti si confermano uno stimolo importante per tutto il comparto del turismo locale: tra gli intervistati non locali, infatti, il 79,29% è venuto (o tornato) in città appositamente per la mostra. Tra questi il 23,7% dei visitatori ha deciso di pernottare in città per una o più notti. Tra le strutture ricettive, l’opzione preferita degli intervistati è quella degli alberghi (52,93%), seguiti dai bed & breakfast (28,42%) dalle case private (13,43%) e infine dagli agriturismi (2,48%).

Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei

In totale i biglietti venduti in prevendita, tra singoli e gruppi, sono stati 66.260 di cui 55.630 prevenduti telefonicamente tramite addetti alle prenotazioni.

Ad usufruire di questo servizio sono state 53.409 persone organizzate in gruppi, di cui 12.201 adulti e 41.208 studenti.

Del tutto inedito il successo della mostra presso gli istituti scolastici di tutti i gradi, dalle materne alle superiori: dalla città e dalla provincia hanno visitato i Diamanti un totale di 9.661 studenti, ma è particolarmente rilevante il dato dei ragazzi provenienti dalle altre province, pari a 31.547 studenti, a sottolineare l’interesse suscitato dalla mostra anche al di fuori dei confini cittadini.

Le prevendite dei singoli visitatori sono state in totale 12.851, di cui 10.630 acquistate direttamente on-line sul sito di Palazzo dei Diamanti e 2.221 telefonicamente tramite addetti alle prenotazioni.

Anche per questa esposizione è continuata la collaborazione con gli hotel e le strutture ricettive di Ferrara e provincia che hanno avuto la possibilità di acquistare, sempre online, i biglietti per i propri clienti con tariffa scontata, e l’intesa promozionale per i pacchetti turistici con il consorzio Visit Ferrara.

Le visite guidate alla mostra prenotate tramite l’Ufficio Informazioni e prenotazioni di Palazzo dei Diamanti sono state n. 1.262 per un totale di 28.331 persone interessate, tra gruppi scolastici e di adulti.

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“A cavallo dell’Ippogrifo” – Progetto didattico a cura della Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con Eni in occasione della mostra Orlando furioso 500 anni

Com’è ormai consuetudine, Orlando furioso 500 anni ha messo in moto una molteplicità di iniziative didattiche e culturali, organizzate dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, grazie al sostegno di Eni, in sinergia con diverse istituzioni e associazioni. L’eccezionalità dell’occasione – per la ricorrenza del cinquecentenario della prima edizione del Furioso e per i capolavori che la mostra ha portato a Ferrara – ha certo contribuito ad accendere l’interesse per le proposte riunite sotto il titolo A cavallo dell’ippogrifo. D’altro canto, l’accoglienza estremamente positiva di tale programmazione sembra aver premiato, ancora una volta, la scelta di continuare a investire nella sperimentazione di metodologie fondate sul coinvolgimento attivo, che chiamano in causa ambiti culturali differenti e che puntano a mettere in valore il patrimonio artistico di appartenenza quanto le esperienze e gli interessi di pubblici diversi.

Le iniziative e gli esiti

– Cosa immaginava Ariosto e cosa vedo io ad occhi chiusi? Visite animate e laboratori alla mostra e alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e per le famiglie

Per la prima volta l’esperienza della visita animata in mostra è stata accompagnata da un laboratorio tra le collezioni permanenti della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, grazie al partenariato tra la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie Estensi di Modena, Sassuolo e Ferrara. La proposta, rivolta alle scuole e alle famiglie, è stata sviluppata da “Senza titolo” con attività diversificate per fasce d’utenza: con gli alunni delle scuole dell’infanzia e il primo ciclo delle primarie, la narrazione e il laboratorio hanno puntato sul coinvolgimento emotivo e sull’immaginario magico-cavalleresco evocato dal poema, mentre, con il secondo ciclo della primaria e le scuole secondarie di primo grado, il lavoro attorno alla figura dell’eroe ha portato ad interessanti connessioni con il patrimonio artistico e con gli ambiti storici della programmazione curriculare. Fondamentale è stato l’apporto degli insegnanti, molti dei quali hanno dato continuità all’esperienza con un lavoro preliminare e con approfondimenti successivi alla visita.

Lo stesso interesse ha caratterizzato gli appuntamenti con le famiglie, sempre più attente alla possibilità di condividere con i figli un’occasione di crescita creativa e culturale, piuttosto che mosse semplicemente dall’esigenza di far trascorrere qualche ora divertente ai bambini.

Larga e immediata l’adesione all’iniziativa: 73 incontri per un totale di 1.575 presenze.

– Orlando Pazzo nel Magico Palazzo. Un libro per bambini di Luigi Dal Cin e Pia Valentinis e uno spettacolo teatrale per le scuole primarie

Un grande successo è stato anche il nuovo libro per bambini edito da Ferrara Arte Editore, con il partenariato di Eni, Orlando Pazzo nel Magico Palazzo. Il connubio vincente del racconto di Luigi Dal Cin e delle illustrazioni di Pia Valentinis si è tradotto in un registro raffinato e al tempo stesso divertente che ha contribuito ad avvicinare l’immaginario di Ariosto al cuore dei ragazzi di oggi.

Presentato in Biblioteca Ariostea, in un Incontro con l’autore che ha visto la partecipazione di 75 bambini, genitori e insegnanti, il volume è stato molto apprezzato tanto da essere ristampato due volte (oltre 2.000 copie vendute). Ad estendere il raggio d’interesse ha contribuito la partecipazione del libro e dell’autore a festival internazionali come Incroci di Civiltà o Tuttestorie. Inoltre TwLetteratura ha promosso un progetto-gioco di lettura del racconto e di scambio di commenti su Twitter e su Betwyll, che ha coinvolto, oltre ai lettori della community, 78 classi in 9 regioni italiane, autori di 6.300 tweet originali.

Orlando Pazzo nel Magico Palazzo è stato anche d’ispirazione ad uno spettacolo di Luigi Dal Cin per le scuole primarie che è andato in scena al Teatro Comunale di Ferrara, nell’ambito della stagione Teatroragazzi 2016-2017, e che, vista la larghissima richiesta, ha avuto due repliche presso la Sala Boldini, con una affluenza complessiva di 976 spettatori. Da segnalare, inoltre, le repliche tenutesi in altre località italiane (Salerno, Roma, Cagliari, Casumaro, Voghiera, Magliano Alfieri) dove lo spettacolo, vista la notorietà del suo autore, è stato richiesto da istituti scolastici e associazioni.

– Maratona Orlando. Lettura integrale e continuativa dell’Orlando furioso, workshop di lettura espressiva e Laboratorio multimediale di lettura furiosa

Grandissimo l’interesse suscitato dalla Maratona Orlando e dai laboratori di lettura espressiva realizzati dall’Associazione Ferrara Off per preparare le classi delle scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato all’evento. L’iscrizione a questi incontri, inizialmente limitata a 15 classi di Ferrara e provincia, è stata estesa a 18 visto il convinto interesse degli insegnanti. A questo primo nucleo si sono poi aggiunte 4 classi di scuole provenienti da altre regioni che si sono preparate autonomamente pur di prendere parte all’evento, portando il bilancio a 525 studenti lettori – di cui 470 hanno frequentato i laboratori.

Oltre alle scuole, hanno preso parte alla Maratona attori e non, singoli, associazioni e gruppi di lettura, accomunati dal desiderio di ridare vita al poema ariostesco nella città in cui è nato. L’esito di questa scommessa è stato un successo di partecipazione e mediatico ben al di sopra delle attese, non solo per i numeri, di per sé molto significativi – 1.000 lettori e 1.400 spettatori, oltre alle 70.000 persone collegate via streaming o sui canali social – ma anche perché l’iniziativa ha promosso una vera e propria rete di collaborazione e volontariato. Partner dell’iniziativa, assieme a Ferrara Arte e a Eni, sono stati la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che ha ospitato l’evento, il Teatro Comunale di Ferrara, la Biblioteca Ariostea, la Cooperativa Le Pagine e i suoi 15 volontari, Pass Ferrara e i 62 volontari dell’Associazione Ferrara Off.

L’entusiasmo con cui le classi hanno partecipato ai laboratori e alla Maratona sarà, inoltre, testimoniato dalle riprese video che documentano le fasi di questa esperienza e che a breve verranno pubblicate sul sito di Palazzo dei Diamanti nell’ambito del Laboratorio multimediale di lettura furiosa. Rinnovando la collaborazione con il Liceo Classico “Ludovico Ariosto” e con Eni per progetti di peer education, è infatti in corso di sperimentazione, assieme al Centro Audiovisivi del Comune di Ferrara, un modulo multimediale accessibile online che possa essere, da qui in avanti, di incentivo e supporto a insegnanti e ragazzi per sviluppare esperienze di lettura dell’Orlando furioso.

– Conferenze a cura di Ferrara Arte e Progetti di formazione per gli insegnanti realizzati dal Laboratorio delle Arti

Come di consueto partecipatissime sono state, infine, le proposte rivolte agli insegnanti, a partire dalla conferenza di presentazione del progetto espositivo tenuta dal curatore della mostra, Adolfo Tura, per culminare con l’incontro con cui la coordinatrice scientifica della rassegna, Barbara Guidi, ne ha illustrato i contenuti alla presenza di ben 526 docenti, per un totale di 656 presenze.

Altrettanto positivo è il bilancio dei progetti dell’Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara e del Laboratorio delle arti che ormai da diversi anni offrono un fondamentale servizio di formazione docenti, in occasione delle mostre realizzate dalla Fondazione Ferrara Arte, mettendo a disposizione degli insegnanti le competenze e l’esperienza maturate nel corso di decenni di attività.

I progetti, ideati e diretti da Isabella Guidi, Chi sono io??? …ORLANDO! Il furore del colore e della forma e Un’avventura lunga 500 anni. L’immaginario delle parole, hanno richiamato l’interesse e la partecipazione degli insegnanti al di fuori della provincia di Ferrara, con un totale di 106 iscrizioni e 99 presenze. L’esperienza si è arricchita della sperimentazione condotta con le classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che ha visto la partecipazione complessiva di 285 bambini e ragazzi.

Un’ulteriore opportunità è stata offerta dal servizio di consulenza offerto dal Laboratorio agli insegnanti che non sono riusciti a partecipare per esaurimento dei posti disponibili, con supporti didattici disponibili su CD.

Il bilancio complessivo è di 6.066 presenze (escludendo le iniziative realizzate da soggetti esterni)

VIABILITA’ – Sabato 4 febbraio: indicazioni per l’accesso allo stadio Mazza e la sosta nelle aree limitrofe

I provvedimenti di viabilità in occasione della partita di calcio Spal – Ascoli Picchio

02-02-2017

(Comunicazione a cura del Corpo di Polizia Municipale Terre Estensi)

Anche in occasione della partita di calcio Spal – Ascoli Picchio, che si disputerà sabato 4 febbraio 2017 alle 15, verranno adottati particolari provvedimenti di viabilità idonei a garantire un corretto e sicuro afflusso dei tifosi sia ospiti che locali allo stadio Paolo Mazza di Ferrara.
L’area riservata al parcheggio dei veicoli dei tifosi ospiti sarà quella solitamente a loro riservata di corso Vittorio Veneto, nel tratto compreso tra il corso Piave e la via Cassoli, con l’estensione anche al successivo tratto del corso Vittorio Veneto, sino alla via Poledrelli, mentre per i tifosi locali viene confermato il parcheggio a loro dedicato nel viale IV Novembre con accesso e uscita dal varco di viale Costituzione/viale Cavour.
Il viale IV Novembre infatti, chiuso alla normale circolazione veicolare, sarà di fatto a fondo chiuso con sbarramento all’intersezione con la via Fortezza.
L’afflusso dei tifosi locali allo stadio
siano essi a piedi, in velocipede od in auto, dovrà avvenire esclusivamente dal lato del viale IV Novembre ovvero sfruttando le vie Ortigara, Paolo V o Fortezza.

Inoltre:

  • l’accesso allo stadio dei veicoli dei disabili per raggiungere le aree a loro riservate di Corso Piave e degli autorizzati a raggiungere il parcheggio interno allo stadio, dovrà avvenire dal varco di via Fortezza/Casteltedaldo raggiungibile dalle vie Podgora – Piazza XXIV Maggio – Casteltedaldo;
  • è consigliabile per coloro che raggiungono lo stadio con il proprio velocipede di non sostare lo stesso in via Paolo V poiché al termine della partita, la stessa via, all’intersezione con corso Piave, potrebbe essere inibita al transito anche pedonale fintanto che non si sarà esaurito il deflusso dei tifosi ospiti;
  • per consentire la realizzazione degli appositi sbarramenti atti a separare le tifoserie, verrà inibita la circolazione veicolare in corso Vittorio Veneto, in via Cassoli e in corso Piave a partire dalle 10.30. Sarà comunque consentita la circolazione pedonale ciclabile sino al momento della chiusura totale della viabilità prevista per le 12,30;
  • considerato lo sbarramento che verrà realizzato all’intersezione tra corso Vittorio Veneto e via Poledrelli, la via Montenero, sarà di fatto a fondo chiuso, con possibilità di accesso ai soli residenti e con ingresso ed uscita da corso Isonzo;
  • i divieti di sosta nelle aree adiacenti lo stadio che riguardano via Ortigara da corso Piave a via Poledrelli, corso Piave da viale IV Novembre a viale Vittorio Veneto, via Fortezza da via Casteltedaldo a corso Piave, via Montegrappa, via Cassoli da viale IV Novembre a corso Vittorio Veneto e corso Vittorio Veneto da piazza XXIV Maggio a via Poledrelli, saranno in vigore dalle 7.00;

L’accesso allo stadio da parte dei tifosi locali, sarà inibito già dalle intersezioni corso Isonzo/corso Piave, corso Isonzo/via Cassoli e corso Isonzo/via Montenero.
Il traffico veicolare, dalle 12,30, oltre che nelle citate intersezioni, sarà inibito come al solito alle intersezioni viale IV Novembre/via Darsena, viale IV Novembre/via Fortezza, corso Piave/via San Giacomo e via Cassoli/via Ticchioni.
Dal parcheggio di viale IV Novembre, non sarà consentito accedere a corso Piave e a via Cassoli fintanto che non sarà completamente ripristinata la normale circolazione.

BANDO DI GARA – Tutta la documentazione consultabile sul sito del Comune di Ferrara

Procedura aperta per l’affidamento del servizio di custodia e gestione in outsourcing di parte dell’archvio di deposito comunale

02-02-2017

Scadranno lunedì 13 marzo 2017 i termini per partecipare alla procedura aperta per “Affidamento del servizio di custodia e gestione in outsourcing di parte dell’archvio di deposito del Comune di Ferrara per il periodo di anni tre con decorrenza presumibilmente dal 1/06/2017 al 30/05/2020“. Il bando è stato pubblicato dal Comune di Ferrara il 2 febbraio 2017.

L’apertura dei plichi avverrà mercoledì 15 marzo 2017 alle 10.

L’avviso e la relativa documentazione sono consultabili sul sito www.comune.fe.it alla voce ‘Bandi di gara’ sulla pagina http://servizi.comune.fe.it/index.php?id=222

 

 A cura del Servizio Appalti, Provveditorato e Contratti del Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Cancellato l’appuntamento di venerdì 3 febbraio alle 17

ANNULLATO l’incontro di presentazione del saggio ‘Alchimie digitali’

02-02-2017

Il previsto incontro di presentazione del saggio di Marco e Vitaliano Teti dal titolo ‘Alchimie digitali’ in programma per venerdì 3 febbraio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea è stato ANNULLATO.

FERRARA OFF – Sabato 4 febbraio alle 21 spettacolo e tavola rotonda a teatro (viale Alfonso I d’Este)

In scena “Camilla Cederna – Giornalista, sostantivo singolare femminile”

02-02-2017

“Nostra Italia del miracolo” è lo spettacolo che si terrà sabato 4 febbraio alle 21 al teatro Ferrara Off, viale Alfonso I d’Este 13, Ferrara.

Le parole di Camilla Cederna, giornalista di costume e società dal fascismo in avanti, sono il punto di partenza di un insolito giro d’Italia fatto di tappe marginali e incontri imprevedibili, in quell’eterno presente che fa da luogo comune all’articolo di giornale e al palcoscenico. Dalla guerra alla Liberazione, dal boom economico agli anni di piombo, dalle televisioni commerciali alle piogge acide, in una società che cambia a velocità impressionante. Una veloce, ironica e implacabile contro-storia registrata con occhio attento, attraverso immagini vivissime e spiazzanti. È dall’ironia pungente e mai scontata che affiora qualcosa di profondo, concreto e universale: l’Italia, o meglio, l’italiano. Quello che correva sfrenatamente verso il gradino più alto, una volta. Quello che raccatta i suoi entusiasmi, si rimbocca le maniche e torna al gradino più basso, oggi.

A seguire si terrà l’incontro “Giornalista, sostantivo singolare femminile”, per approfondire il tema della differenza di genere nel passato e nel presente del giornalismo italiano.

Dalla vicenda biografica di Camilla Cederna all’attualità: com’è cambiata la considerazione della donna inserita in un contesto professionale tradizionalmente maschile? Stereotipi e pregiudizi restano vivi e diffusi nonostante il passare del tempo? Come la differenza di genere ha influenzato in passato e influenza oggi lo svolgimento del lavoro, in rapporto al pubblico di riferimento, agli interlocutori politici e istituzionali e ai colleghi?
Tavola rotonda con l’attrice Maura Pettorruso, il regista Giulio Costa, le giornaliste Alexandra Boeru e Silvia Giatti di Telestense, Anja Rossi del Resto del Carlino, Camilla Ghedini, libera professionista. Modera l’incontro Licia Vignotto, responsabile ufficio stampa del teatro Ferrara Off.

 

LA SCHEDA
Una serata per Camilla Cederna e le donne nel giornalismo italiano
Sabato 4 febbraio a Ferrara Off “Nostra Italia del miracolo” e l’incontro sulla differenza di genere

Uno spettacolo dedicato a Camilla Cederna e una tavola rotonda per parlare di cosa significa essere una donna giornalista oggi in Italia.

La serata di sabato 4 febbraio al teatro Ferrara Off, in viale Alfonso I d’Este 13, comincerà alle 21 con il monologo “Nostra Italia del Miracolo”, scritto dal regista Giulio Costa e interpretato da Maura Pettorruso, prodotto da Trento Spettacoli e Arkadiis, vincitore del premio Cassino Off 2016. Il lavoro, tratta da “Il mio Novecento”, propone un insolito giro d’Italia fatto di tappe marginali e incontri imprevedibili, rappresentati in quell’eterno presente che fa da luogo comune all’articolo di giornale e al palcoscenico. Dalla guerra alla Liberazione, dal boom economico agli anni di piombo, dalle televisioni commerciali alle piogge acide, in una società che cambia a velocità impressionante. Una veloce, ironica e implacabile contro-storia registrata con occhio attento, attraverso immagini vivissime e spiazzanti. È dall’ironia pungente e mai scontata che affiora qualcosa di profondo, concreto e universale: l’Italia, o meglio, l’italiano. Quello che correva sfrenatamente verso il gradino più alto, una volta. Quello che raccatta i suoi entusiasmi, si rimbocca le maniche e torna al gradino più basso, oggi.

Seguirà alle 22 l’approfondimento intitolato “Giornalista, sostantivo singolare femminile”. Dalla vicenda biografica di Camilla Cederna all’attualità: com’è cambiata la considerazione della donna inserita in un contesto professionale tradizionalmente maschile? Stereotipi e pregiudizi restano vivi e diffusi nonostante il passare del tempo? Come la differenza di genere ha influenzato in passato e influenza oggi lo svolgimento del lavoro, in rapporto al pubblico di riferimento, agli interlocutori politici e istituzionali e ai colleghi? Queste saranno le domande sulle quali verrà impostata la tavola rotonda alla quale parteciperanno l’attrice Maura Pettorruso, il regista Giulio Costa, le giornaliste Silvia Giatti di Telestense, Anja Rossi del Resto del Carlino, Camilla Ghedini, libera professionista. A presentare e moderare l’incontro interverrà Licia Vignotto, responsabile ufficio stampa del teatro Ferrara Off.

Il biglietto d’ingresso allo spettacolo costa 8 euro per soci di Ferrara Off, 5 euro ridotto per gli under20, 10 euro – comprensivi di tessera 2017 – per i non soci.
Per informazioni e prenotazioni: scrivere a info@ferraraoff.it oppure telefonare al numero 3336282360.

(Comunicato a cura di Ferrara Off)

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COMUNE DI FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

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