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da: ufficio stampa Cna Ferrara

Tre le aziende al top per eccellenza e coraggio di rischiare.
“Imprese di valore” definite una risorsa per tutto il territorio. Riconoscimenti ad altre 12 imprese che hanno saputo puntare sulla propria crescita e maggiore competitività.

Ferrara – Geostrutture di Palo Mazzini (Copparo), Scie – Società Costruzione Impianti Ecologici srl di San Pietro in Casale e Tecnograph srl di Ferrara sono il top delle “Imprese di Valore”, premiate da Cna per la forte propensione all’innovazione. Una percorso di cambiamento molto concreto, a cui queste tre aziende locali – la prima di costruzioni e ristrutturazioni edili, la seconda realizza impianti di trattamento delle acque, la terza si occupa di progettazione di reti infrastrutturali – hanno saputo dare impulso con forza e convinzione, che le ha portate ad una reale crescita.
Ma sono state 15 più complessivamente le “Imprese di Valore”, selezionate tra un nutrito gruppo di aziende che hanno presentato la propria candidatura, a cui è andato il riconoscimento di Cna ed Ecipar, per la loro eccellenza, l’uso di tecnologie all’avanguardia, la capacità di fare leva e valorizzare il proprio personale, la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
Nuove idee e il coraggio di avviare un cambiamento importante, scommettendo su di sé e sulla passione del fare impresa: questo ciò che si è voluto premiare con questo riconoscimento: qualità tanto più apprezzabili, in una fase, ha ricordato il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, aprendo la cerimonia di premiazione, di perdurante difficoltà economica.
“Queste realtà imprenditoriali – ha aggiunto il presidente Cna – rappresentano al meglio la capacità di innovazione che oggi sanno comunque esprimere le piccole imprese, nonostante la situazione e le condizioni generali certo non aiutino. Rappresentano una vera risorsa per il territorio, che deve saper puntare su di loro per rilanciare il proprio sviluppo”.
“Fare innovazione significa anche parlare di progresso sociale ed etica – ha insistito l’assessore al Commercio e artigianato del Comune di Ferrara, Roberto Serra – perché queste imprese migliorano complessivamente i servizi alla comunità entro la quale operano”. Mondi ricchi di idee, creatività e di passioni, che tuttavia devono imparare sempre di più confrontarsi tra loro, condividendo progetti e competenze per trarne maggior forza, di fronte ai nuovi scenari di mercato che impongono logiche di cambiamento continuo. Un fattore strategico, ha ricordato a questo proposito Federico Frattini, docente del Dipartimento di Economia e management dell’Università degli studi di Ferrara, sul quale ha pienamente concordato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ritenendo compito specifico dell’Associazione quello di operare per lo sviluppo di reti e relazioni tra le imprese, offrendo loro nuove opportunità di business.
Infine, il direttore generale di Camera di Commercio, Mauro Gianattasio, ha sottolineato come la crescita di un territorio (e delle sue imprese) sia strettamente legata alla propria capacità di innovare.

Queste le altre 12 attività imprenditoriali, al quale è stato consegnato il premio delle “Imprese di valore” della Cna:
Cicli Casadei Srl, (costruzione e vendita biciclette e accessori – San Giuseppe di Comacchio); CPM di Castaldini Stefano srl (costruzione pezzi meccanici conto terzi – Portomaggiore); Garani Bruno (servoscale e prodotti elettromedicali- S. Agostino); Hyper Hair Culture di Buozzi Andrea e Armari Catia snc (salone acconciatura – Ferrara); Inpell di Ragazzini Dino (produzione di cinture in pelle e pelletteria – Dogato di Ostellato); ITestense snc (realizzazione siti web, produzione media e gestione communiti – Ferrara); Logikamente di Ciammarughi Stefano & C snc (Siti web, soluzioni software e informatizzazione processi – Ferrara); Made Srl (Organizzazione eventi, fiere, mostre e meeting – Ferrara); Progetto canapa Ferrara srl (Costruzione di edifici in bioedilizia: canapa, calce naturale, argilla, paglia, legno – Mirabello) – Menzione Start up Innovativa; Pronesis srl (siti web e servizi gestionali digitali – Ferrara); Residenza Caterina srl (casa residenza per anziani non autosufficienti – Ferrara); Teamplast srl (produzione e trasformazione materie plastiche – Zerbinate di Bondeno).

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CNA FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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