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Da: Gruppo Lega Nord Emilia Romagna

Bargi (lega): “angeli e demoni, oltre 150 segnalazioni al ministero: e’ il caso che Bonaccini si concentri sul territorio anziche’ perdersi nel gioco di poltrone romane”
Il capogruppo del Carroccio in Regione, Stefano Bargi: “Comprensibile l’appetito del Governatore dell’Emilia-Romagna e del suo partito per le “poltrone romane” ma questo non lo deve distogliere dai problemi del nostro territorio, macchiato da uno scandalo senza eguali nella storia italiana”
“Se è comprensibile come il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ed il partito che rappresenta, il Pd, stiano gongolando rispetto all’ipotesi “inciucione col Movimento 5 Stelle”, è anche vero che l’appetito di “poltrone romane” non deve distogliere il Govenatore rispetto ai problemi del territorio che dovrebbe amministrare”.

Il capogruppo della Lega in Regione, Stefano Bargi, richiama all’ordine e al rispetto degli impegni istituzionali il Governatore Bonaccini ed il segretario regionale dei dem in Emilia-Romagna, Paolo Calvano, che “questa mattina, dalla direzione nazionale del Pd pontificavano, benedicendo il mandato pieno al segretario, Nicola Zingaretti, di cercare l’accordo per un nuovo Governo coi 5 Stelle capace di portare avanti la legislatura”.

Ricordo a Bonaccini che dall’indagine “Angeli e Demoni”, uno scandalo senza eguali nella storia italiana, continuano ad emergere sconvolgenti novità ogni giorno: sa, ad esempio, Bonaccini che sono ben179 le segnalazioni arrivate all’indirizzo mail del ministero delle Disabilità e della Famiglia da un mese ad oggi? Sa che circa tre quarti di quelle segnalazioni riguardano le case famiglia e il sistema degli affidi per i minori?” punge il capogruppo leghista.

Si tratta di segnalazioni sulle quali il ministro Alessandra Locatelli sta effettuando approfondimenti ed indagini in linea col protocollo di intesa siglato lo scorso luglio, ovvero interessando direttamente le prefetture competenti.

“Relativamente al caso Bibbiano, ci risulta che il ministro abbia giò sollecitato il governatore Bonaccini ad un confronto che possa contribuire a fare chiarezza su quel “sistema” da cui continuano a emergere risvolti gravi e inquietanti ma, a quanto pare, per gli esponenti regionali del Partito Democratico, la politica rappresenta più un potere che un senso di responsabilità verso la collettività che dovrebbero amministrare. Del resto, gli esponenti del Pd emiliano romagnolo già da tempo hanno dimostrato di essere più concentrati sui propri interessi e su quelli del partito che rappresentano che sul bene dei cittadini che dovrebbero invece rappresentare e tutelare”.

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Riceviamo e pubblichiamo


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Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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