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Da: Ufficio Stampa Ferrara Film Commission

Martedì 26 marzo 2019 alle ore 21.00 la Ferrara Film Commission, in collaborazione con
l’Associazione Culturale Ferrara Pro Art e il gruppo Vampire Lab, presenta la proiezione del
lungometraggio “Dance of the hearts” presso la Sala Estense di Ferrara (Piazza del Municipio, 2).
La pellicola, prodotta da ‘The American and Italian Foundation’, è diretta dal regista saronnese
Luciano Silighini Garagnani ed è liberamente ispirata dal romanzo di Lisa Lambertini “La danza dei
cuori”, un fantasy romantico e appassionante a tema vampiresco.
La protagonista Vittoria, interpretata da Roberta Nicosia, viene selezionata per entrare in una delle
Università più prestigiose d’Europa gestita da persone che nascondono un segreto: sono vampiri.
Si tratta di un’opera girata interamente in lingua inglese, alla quale in post produzione è stato
donato un effetto vintage per ricreare lo stile dei primi film horror agli albori del cinema, come film
muto anni ’20, con una colonna sonora spettacolare creata appositamente dal compositore Toti
Denaro, dialoghi in inglese (il film è destinato al mercato americano) e, solo per le proiezioni
nazionali, sottotitoli in italiano.
La visione è vietata ai minori di 18 anni.
Sulla pagina Facebook dedicata al’evento: ‘Dance of the hearts’
https://www.facebook.com/events/782896192088326/ si possono gustare alcune curiosità e notizie
relative al film, le musiche originali, estratti del servizio di Pietro da Saronno con anticipazioni da
parte del regista e interviste agli attori.
Alle ore 17.30, prima della proiezione, in collaborazione con l’Associazione Culturale Ferrara Pro
ART, sarà organizzato un aperitivo ‘Da Settimo’ (Via Cortevecchia, 49) insieme al regista e ad
alcuni membri del gruppo Vampire Lab che, con la loro bellezza e fascino vampiresco, ricreeranno
la suggestiva atmosfera della storia narrata nel libro e nel film e parteciperanno anche alla
proiezione, animando la galleria della Sala Estense.
La partecipazione all’aperitivo è libera, la consumazione è personale e si paga alla cassa.
L’offerta minima per lo spettacolo è di € 4,00 da corrispondersi all’ingresso della Sala Estense,
dove sarà possibile anche acquistare una copia del libro ‘La danza dei cuori’ di Lisa Lambertini.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
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 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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