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Da Lega Nord Emilia Romagna

“Finalmente il killer di Budrio è stato arrestato: ora paghi per il male che ha fatto a tutte le vittime dei suoi crimini. La sua storia deve servire da monito: era clandestino e viveva da fantasma dopo ben due decreti di espulsione mai applicati. Fuori subito dall’Italia chi non ha diritto di restare e certezza della pena perché fatti del genere non possano ripetersi mai più!”.

Così Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, commenta la cattura di Norbert Feher avvenuta durante una sparatoria nella zona di El Ventorillo, in Spagna.

“Per anni questo efferato criminale si è mosso indisturbato rapinando e picchiando a sangue le sue vittime, nel ferrarese. Dopo essere stato arrestato e aver passato in carcere sette anni, a quanto risulta da notizie di stampa, venne inviato al Centro di identificazione di Bari dal quale, però, fu poi rilasciato. Con un decreto di espulsione in tasca, ma completamente libero di ricominciare a compiere i suoi efferati crimini. E così fece, vivendo in clandestinità, ricominciando a rubare e rapinare, fino al tragico epilogo, che è costato la vita al barista Davide Fabbri e, poi, alla guardia volontaria Valerio Verri”.

Per Fabbri è evidente “che la storia di questo criminale deve farci aprire gli occhi sulla presenza, nel nostro Paese, di soggetti, sempre più numerosi, che vivono senza identità, prodotti della sciagurata gestione dell’immigrazione da parte del governo. Si tratta immigrati che non hanno diritto di rimanere in Italia, vivono da fantasmi e, come dimostrano ogni giorno le cronache, entrano nei circuiti della criminalità e risultano poi difficilissimi da identificare e catturare”.

Se a questo aggiungiamo “l’incertezza della pena che contraddistingue il nostro Paese ne deriva un mix pericolosissimo che può generare ‘mostri’ come il killer di Budrio”, continua Fabbri. “Per questo è fondamentale cambiare direzione: il controllo del territorio deve essere costante e serrato, l’immigrazione concessa solo a chi ne ha diritto e chi vive nell’illegalità deve essere immediatamente espulso”.

Ma non basta. “Mai come in questo caso va garantita la certezza della pena: se le accuse nei confronti di Feher verranno confermate, la condanna deve essere esemplare e senza sconti di alcun genere, a partire da quelli previsti per chi si avvale del rito abbreviato, che la Lega ha tentato di far abolire con una legge affossata al Senato proprio due giorni fa”.

Igor il russo ha confermato, anche in Spagna, la sua pericolosità. Nell’operazione di cattura sono morte altre tre persone tra cui due agenti della Guardia Civil: “Un ringraziamento particolare va a tutte le forze dell’ordine, italiane e anche spagnole, che non hanno mollato la presa sul caso, durante tutti questi mesi e che hanno collaborato alla cattura, mettendo a repentaglio la loro vita”, conclude il capogruppo.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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