15 Marzo 2022

XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 4 minuti

Un complesso di beni confiscati a Longastrino, frazione di Argenta (FE). In Emilia- Romagna sarà questa la piazza principale della XXVII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si celebrerà, come ogni anno, il 21 marzo. Un giorno nel quale la “memoria” si fa “impegno” e nel quale la grande famiglia di Libera si stringe attorno ai familiari di tutte le vittime innocenti delle mafie.
Lunedì 21 marzo dalle ore 9 il bene confiscato in via Giuliana 32 a Longastrino verrà aperto alle scuole e alla cittadinanza del territorio per celebrare la giornata, organizzata da Libera Emilia-Romagna e Avviso Pubblico Emilia-Romagna in collaborazione con l’associazione Agenzia Cooperare con Libera Terra, l’ANBSC ed il Comune di Argenta, con il contributo di Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Consorzio Emilia Romagna Bus e della Regione Emilia- Romagna. Un luogo dal passato criminale, ma rappresentativo del riscatto della collettività: proprio nella mattina del 21 marzo il bene verrà infatti consegnato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) al Comune di Argenta, per il suo riutilizzo a fini sociali, come previsto dalla normativa antimafia. Dopo la consegna del bene, alle ore 10 ci sarà la lettura degli oltre mille nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie e, alle 11.30, il collegamento con la piazza di Napoli per il discorso del presidente di Libera Luigi Ciotti. «Dopo due anni di pandemia – dichiara Antonio Monachetti, responsabile del settore beni confiscati di Libera Emilia-Romagna – torniamo finalmente a celebrare il 21 marzo dal vivo, sul nostro territorio, insieme a chi lo vive. Lo facciamo in un luogo importante: un bene confiscato che sta per essere restituito alla comunità e riutilizzato a fini sociali. Un luogo che fa parte di una purtroppo ampia “geografia criminale” in Emilia-Romagna. Una regione dove la criminalità comune si lega a quella organizzata, anche di stampo mafioso, radicata da decenni e che – nei momenti di crisi – rafforza il proprio potere. Una criminalità che – come hanno dimostrato i processi in corso – si nutre della collaborazione attiva di professionisti corrotti del nostro territorio e che spesso si fa strada indisturbata tra la distrazione generale delle nostre comunità. Le nostre terre, però, rappresentano storicamente un luogo di partecipazione e protagonismo civico. Elementi che rappresentano, per noi, lo strumento migliore per arginare il radicamento mafioso sui nostri territori. Speriamo che questo luogo possa quindi essere un monito ma anche un simbolo, nel quale dalla memoria delle vittime innocenti delle mafie si arrivi a un impegno attivo e corresponsabile».
«Nessuna realtà e nessun territorio è impermeabile all’infiltrazione mafiosa, ne eravamo consapevoli e con la confisca dell’immobile dove opera l’azienda agricola Le.Ni lo siamo a maggior ragione», afferma Andrea Baldini, sindaco di Argenta. «Lunedì 21 marzo – continua il sindaco – prenderemo ufficialmente in consegna il bene e lo facciamo simbolicamente nella Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché alla firma che faremo, tra Comune e Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla criminalità organizzata, venga dato il massimo risalto e tutta l’importanza che gli vogliamo dare. Siamo da mesi al lavoro per costruire un progetto che permetta al bene di essere un sito produttivo a vantaggio del sociale. Vogliamo che diventi anche un luogo centrale della frazione di Longastrino e del paese, vogliamo una rigenerazione: da luogo di illeciti, a spazio a disposizione del terzo settore e dei cittadini per progetti di inclusione e formazione. Ringrazio Libera Emilia-Romagna, la quale il 21 marzo ha deciso di essere qui con noi a portare il suo impegno, che per noi è punto di riferimento. Ringrazio gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Rita Levi Montalcini che sono qui oggi per ricordarci di tutti coloro che sono stati vittima della mafia, e ringrazio tutta la comunità che dal primo giorno si è compattata, qui, per dire no alla mafia, né ad Argenta, né altrove».
La storia del bene confiscato Il complesso di via Giuliana 32 è composto da una serie di beni immobili e capannoni in un contesto di oltre quattro ettari, all’interno della quale opera l’azienda agricola Le.Ni Srl.
Nel luglio 2018 veniva confiscato il complesso immobiliare (ai sensi del D.Lgs n. 159/2011 – Codice Antimafia), vista la sproporzione tra i redditi dichiarati dall’allora proprietario, ritenuto socialmente pericoloso, e il patrimonio da questo posseduto. Nel corso delle indagini è però emerso che in concomitanza del procedimento di prevenzione avviato, l’allora proprietario del complesso avesse attribuito in modo fittizio ad altri prestanome denaro e la stessa società. Per questo, l’anno successivo, anche l’azienda veniva sottoposta a sequestro, nel procedimento penale aperto a carico degli stessi soggetti, per trasferimento fraudolento di valori.
Il complesso di Via Giuliana 32, con l’azienda agricola sequestrata, rappresenta di fatto un unicum nel panorama della nostra regione e potrebbe diventare una delle prime esperienze di riutilizzo sociale anche di beni aziendali, unitamente a quelli immobili. Una volta destinata dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al Comune di Argenta, il bene verrà riutilizzato a fini sociali, con l’auspicio di poter dare avvio in futuro all’inserimento di soggetti fragili nel mondo del lavoro.
La Giornata della Memoria e dell’Impegno La XXVII edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera e Avviso Pubblico, accompagnata dallo slogan “Terra mia. Coltura I Cultura”, si celebrerà a Napoli, ma simultaneamente, in centinaia di luoghi in Italia, Europa, Africa e America Latina, nel segno di una memoria delle vittime innocenti delle mafie che non vuole essere celebrazioni ma strumento di verità e giustizia.
L’obiettivo è un coinvolgimento ampio di tutto il territorio nazionale con collegamenti internazionali: per le istituzioni e per la società civile sarà occasione per lanciare un segnale concreto di impegno comune contro le mafie e la corruzione.



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