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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Venerdì mattina il Sindaco Marco Fabbri, l’Assessore alle Politiche Sociali Sergio Provasi ed il Presidente del Consiglio Comunale Robert Bellotti, unitamente ai volontari, coordinati dalla referente di zona Maria Nanetti Mazzola, hanno effettuato una visita ad alcune colonie feline, gestire dalla Lida in collaborazione con gli stessi volontari. “Innanzitutto desidero ringraziarvi per il vostro impegno – ha dichiarato il Sindaco, rivolgendosi ad una delegazione di una ventina di volontari, perchè si vede con quanta dedizione e serietà vi state dedicando alle colonie feline. Mi preme anche sottolineare il diverso approccio tra chi va sul territorio a verificare le situazioni e chi invece, ignaro, si fida di informazioni ricevute, ma non appurate di persona.”

Da un anno la maggior parte delle colonie feline presenti sul territorio comunale risulta censita e per ciascuna di esse è stato individuato un referente. Il servizio, grazie a queste componenti è decisamente migliorato. Maria Nanetti Mazzola, coordinatrice del gruppo, ha poi consegnato al Sindaco una lettera con alcune istanze, finalizzate a perfezionare la sinergia instaurata con l’Amministrazione Comunale, in linea di massima condivise. Per fronteggiare i gravi atti vandalici, che negli ultimi tempi hanno minato l’impegno volontario di tante persone e la sicurezza delle colonie feline, il Sindaco si è impegnato al ricorso a piccoli dispositivi con telecamera “A TRAPPOLA”, già in dotazione presso le Forze di Polizia.

Un plauso anche per il recupero dei cassonetti trasformati nel mese di ottobre scorso in dimora per gatti, è giunto dall’Assessore Provasi. “Si è compiuto un passo ulteriore – ha commentato L’Assessore -, per mettere, per dare ai volontari ma soprattutto ai gatti delle colonie ricoveri degni e funzionali. Con Stefano Albieri, responsabile Lida di zona, – ha aggiunto -,periodicamente durante tutto l’anno compiamo sopralluoghi sulle colonie di tutto il territorio comunale. Alcuni cassonetti sono stati recuperati, grazie alla collaborazione di Brodolini, seguendo anche le indicazione degli operatori della Lida. I cassonetti che sono stati recuperati, sarebbero stati altrimenti demoliti. Il loro abbellimento ed il loro riutilizzo ha catalizzato le attenzioni di tanti altri Comuni e sono arrivati plausi da tutta Italia.C’è poco da dire rispetto a quanto fatto, pensiamo ora a come migliorare ulteriormente.”

Il Sindaco ha rinnovato pieno appoggio ai volontari referenti delle colonie feline, esprimendo solidarietà per gli attacchi ingiustificati che hanno recentemente subito. “A noi non interessa apparire – ha concluso il Sindaco -; ci sta a cuore invece mettere in risalto il buon operato di queste persone che a titolo assolutamente gratuito si prendono cura dei gatti randagi. L’Amministrazione Comunale continuerà a sostenere il loro impegno.” Si ricorda infine il Numero Verde 800 600 882, attivo dal 1 gennaio scorso, per salvare gli animali in difficoltà.

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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