Skip to main content

Da: Organizzatori
FERRARA, 31 maggio 2019 – Visirun, società parte di Verizon Connect, specializzata nello sviluppo di soluzioni telematiche per la gestione delle flotte aziendali, ha inaugurato la sua nuova sede a Ferrara, totalmente rinnovata per trasmettere a dipendenti e visitatori i valori di Visirun e il suo legame con il territorio.
Visirun fu fondata 10 anni fa a Ferrara con l’idea di sfruttare la tecnologia per aiutare i fleet manager nel loro lavoro. Oggi Visirun è un player importante del mercato italiano, pronto a misurarsi con i principali trend emergenti nel settore del fleet management, ed è stata protagonista di cambiamenti importanti negli ultimi anni: nel 2015, infatti, Visirun diventa parte di Fleetmatics, società che è poi confluita in Verizon Connect nel 2016. Durante tutta la sua crescita, Visirun ha comunque mantenuto un forte senso di appartenenza alla città di Ferrara.

Il progetto di rinnovamento degli spazi, ideato da Tetris, si fonda proprio sulla volontà di coinvolgere lavoratori e visitatori in un’atmosfera che racconta la storia, l’identità e il genio di Ferrara. Le strade dei borghi, i tipici mattoni rossi e le aree verdi hanno ispirato il design dei nuovi uffici: ora, i team di Visirun possono riunirsi in una sala che riproduce un luogo storico come il Palazzo dei Diamanti, o in una mongolfiera, come quelle che sovrastano il cielo di Ferrara durante l’iconico “Ferrara Balloon Festival”.

Il nuovo design della sede ha anche un altro obiettivo: ottimizzare lo spazio di lavoro per i dipendenti, in modo da avere a disposizione aree adatte sia a momenti di incontro, sia di relax e di privacy. In questo ambiente rinnovato, i dipendenti di Visirun potranno trovare la giusta ispirazione per potenziare le proprie abilità, a tutto vantaggio del business dell’azienda.

La nuova sede è stata presentata il 30 maggio 2019 durante un evento in loco che ha visto la partecipazione di Gian Luigi Zaina, Vice Presidente di Confindustria Emilia Area Centro e Presidente del Consiglio della Piccola Industria di Confindustria Emilia Area Centro, insieme a Alexandre Cuny, Associate Director Alpine Countries di Verizon Connect, Derek Bryan, Vice President Sales EMEA /APAC di Verizon Connect, Shane Scoville, Senior Vice President and Head of Global Sales di Verizon Connect.
“Come Confindustria Emilia Area Centro siamo davvero felici della scelta di Visirun di consolidare a Ferrara il quartier generale in Italia. Il loro ingresso in associazione contribuisce senza dubbio ad arricchire un tessuto imprenditoriale – che oggi vanta oltre 3.000 aziende associate – che sta dimostrando grande vivacità in ogni declinazione e filiera produttiva. L’attività che viene svolta nella sede che abbiamo avuto il piacere di inaugurare è senza dubbio da annoverare tra quelle ad alto valore aggiunto, tanto in termini di professionalità e specializzazione del personale, quanto in termini di contenuti di innovazione tecnologica. Sempre con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale, alla ottimizzazione delle tratte stradali e dei consumi; temi oggi di fondamentale rilevanza per un’azienda che intenda porsi all’avanguardia e ormai irrinunciabili per mobility e fleet manager”, dichiara Gian Luigi Zaina, Vice Presidente di Confindustria Emilia Area Centro e Presidente del Consiglio della Piccola Industria di Confindustria Emilia Area Centro.

“Grazie a questo bellissimo progetto di rinnovamento, ora ogni stanza della sede di Visirun esprime al meglio i valori dell’azienda e il suo forte senso di appartenenza al territorio di Ferrara” afferma Martino Giovanardi, Country Manager di Visirun. “La volontà di Visirun di dedicare risorse alla creazione di un ambiente di lavoro piacevole è frutto dell’impegno che l’azienda pone nel favorire il benessere dei propri dipendenti. In questo modo, pensiamo di aver realizzato un ambiente accogliente, con spazi adatti alle esigenze di dipendenti e clienti”.

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it