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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Dal 12 al 15 Maggio al “Lido degli Estensi”

Entusiasmo che si tocca con mano, dopo mesi di preparativi, da parte della Società di pesca sportiva “A. S. D. ESTENSI”. La F.I.P.S.A.S.-CONI – infatti – ha affidato loro l’organizzazione di un Campionato italiano fra i più importanti del Big Game Fishing nazionale.
Numero altissimo di Equipaggi iscritti (uno dei numeri record con i quali riconfermare l’interesse crescente attorno al “grande gioco” da Circolare Normativa federale italiana) e aspettative più che rosee.
Presente il pluridecorato C.T. della nazionale azzurra Mirko Eusebi – uomo che è riuscito a calcare podi internazionali con i suoi Anglers italiani – vedremo una festa dello sport di caratura nazionale per la quale ringraziamo caldamente anche il Comune di Comacchio e l’Assessore allo Sport del Patrocinio.
Sarà una tre giorni no-stop, una gara ma anche un ritrovo fra amici-avversari, un momento importante nel quale – l’opportunità di conoscere da vicino la passione e le eccellenze sportive azzurre della IV° federazione del CONI – ci verranno offerti quale fenomeno nuovo.
In Italia, infatti, centro del Mediterraneo e paese con un perimetro fatto di coste marine, poco è il valore dato sin’ora allo sportfishing agonistico: uno fra i tanti paradossi poiché questo muove un indotto fatto di numeri, di presenze, di Autorità, di tecnici, di produttori, di semplici amatoriali e non solo di Equipaggi sportivi capaci di lottare per il titolo italiano o per l’ambita maglia azzurra.
Secondo le attuali stime (per difetto) – il Comune di Comacchio – vedrà almeno oltre trecento persone provenienti dall’intera penisola: fra hospitality e necessità varie, oggi come oggi, la risorsa derivante dallo sportfishing è molto grande.

Oltre l’indotto economico c’è da sottolineare le finalità e gli obiettivi della FIPSAS-CONI quale unica federazione a rilasciare la maglia azzurra ma anche Ente di Tutela e Protezione Ambientale: la Circolare Normativa vigente prevede ulteriori bonus in punteggio ed un progetto chiamato #TonnoTagFipsas – progetto studiato in collaborazione con l’ I. C. C. A. T. The International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas – grazie al quale ogni tonno verrà taggato con una sorta di piccolo chip sottopelle per essere poi studiato e monitorato al fine di preservarne la specie.

Non solo nelle gare federali il tonno non viene salpato a bordo ed è rilasciato il più velocemente possibile pena l’esclusione, ma ora viene anche taggato così che il prossimo Angler che avrà modo di averlo all’amo potrà – compilando altra debita scheda – stabilirne crescita, dimensione e rotta.
Il preposto istituto di ricerca scientifica internazionale, grazie a questi dati forniti dai nostri sportivi, ha numeri concreti e dati reali sui quali basare i suoi studi. La passione è soprattutto amore per l’ecosistema marino, conservazione e tutela: amare significa prendersi cura di chi ci smuove delle grandi emozioni. Siamo ormai distanti dall’idea della preda da appendere per la coda, per noi sportivi veri è divenuto concetto atavico e retrogrado, noi siamo grati a chi ci regala l’emozione… al pregiatissimo tonno rosso.

Grazie alla nostra federazione italiana ed al lavoro del Presidente Antonio Gigli, il quale sta portando avanti – coi tecnici – un immenso lavoro nel comparto Acque Marittime.

“Catch the memory, release the fish: the emotion in a stunning pic will be greatest”. Concludo spesso gli articoli che più amo citando questa frase di un caro amico, un Angler italiano noto nel panorama internazionale.
“Trattieni il ricordo, rilascia il pesce: il ricordo dell’emozione provata, attraverso una bella foto, sarà sempre molto più grande del pesce stesso”.

Ecco – personalmente – scriverò solamente di rilasci perché è questo che fanno gli sportivi veri: vorrei che tutti lo capissero e imparassero a conoscere da vicino l’ecosistema magnifico che è il mare.

Venite a vedere chi sono cloro che ci rappresentano in azzurro nel mondo – con immenso onore – il cui campo gara non è di terra battuta né ha assolutamente grandi sponsorizzazioni (come per una palla) ma è in mare aperto, con assoluto impatto zero sull’ambiente ed è del tutto autofinanziato dagli stessi agonisti.

Agli Equipaggi il mio solito “Tight lines Crew!”- ma, a voi che avete avuto cuore di leggermi, ricordo l’appuntamento per maggio – dal 12 al 15 – alla Marina degli Estensi, Comacchio, Ferrara.

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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