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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Si riaccendono i riflettori sul magico “Carnevale sull’acqua”, manifestazione di punta della programmazione invernale, giunta alla quarta edizione, anche quest’anno sotto la regia della Cooperativa sociale Girogirotondo che se ne è aggiudicata la gestione. Ad introdurre la conferenza stampa di presentazione dell’evento è stata, questa mattina a Palazzo Bellini, proprio Carla Carli, direttore della Cooperativa Girogirotondo che, prendendo la parola in rappresentanza di tutte le associazioni, le scuole, i gruppi ed i commercianti che hanno portato il loro contributo, ha auspicato che “residenti e turisti possano scoprire l’8 ed il 15 febbraio prossimi Comacchio in una veste nuova, diversa per vivere momenti indimenticabili.” Lungo la cornice ineguagliabile dei canali del centro storico torneranno così a sfilare le barche allegoriche addobbate a tema, accompagnate dai cortei in maschera con gli alunni delle scuole del territorio e dai gruppi parrocchiali, che si cimenteranno con le maschere della tradizione. Momenti di gioco e di intrattenimento, laboratori ludici e di realizzazione di costumi, stand con distribuzione di crostoli e dolciumi della tradizione, esibizioni in maschera delle scuole di ballo locali (“El movimento” di Beatrice Cavallari, “Muovidea” di Nadia Vitali, “La bottega degli artisti” di Sara Parmiani” e “Artedanza” di Laura Tomasi) arricchiranno il già ricco ventaglio di occasioni di divertimento, predisposto dagli organizzatori della parata carnevalesca. E’ stata aperta a questo proposito anche una pagina Facebook “Carnevale a Comacchio”, che insieme al sito www.comacchio.it sta diffondendo in rete il programma delle due domeniche di festa in laguna. Alla conferenza stampa ha partecipato anche Giovanni Bonfatti, vice local manager di Iger Ferrara, associazione ufficiale di Istagramers Italia, il quale ha specificato che “ci occupiamo, attraverso il nostro gruppo, di promozione turistica e di eventi e ne creiamo di nostri. Quest’anno si è voluto dare un’impronta decisa – ha aggiunto – alla collaborazione con il Comune di Comacchio e con la cooperativa Girogirotondo, con un challenge fotografico vero e proprio, per far apprezzare l’unicità di questo carnevale.” Due saranno le foto vincitrici di #CarnevaleComacchio2015 a partecipazione gratuita, previa iscrizione. Le dieci batane in parata allegorica che prenderanno il largo dal Trepponti nelle domeniche dell’8 e del 15 febbraio interpreteranno i seguenti temi: Alice nel Paese delle Meraviglie (Bar del Chiosco), La famiglia Adams (H20), La furia del West (Marasue), I cannibali (Al Batal), Musica (Awa), SanRemo Fantasy (Bar Filippo), Spagna (Parrucchiera Hair Style Cristiana), Il Grillo saccente (A.S. Volania Calcio), Cenerentola (Gruppo I birichen). Negli angoli più suggestivi del centro storico numerosi saranno i presidi, oltre al camper dell’Informagiovani, messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, per distribuire la “yungERcard”, rivolta ai ragazzi. L’associazione Voodoo farà rivivere il mito del Cinema muto degli anni ’20 in Via Mazzini, mentre Paola Bellotti, Mariella Mazzotta e altre amiche davanti alla Torre dell’orologio riproporranno la magia delle carte da gioco con tanto di prestigiatore pronto a coinvolgere i curiosi. Il Mexico farà tappa in Piazza Folegatti con il Bar 2000, mentre i personaggi di Walt Disney saranno di casa in Piazzetta Ugo Bassi, grazie al negozio Les Cadeaux. Anche la cooperativa Girogirotondo allestirà un proprio stand in Piazzetta Barboncini con “Bambini in gioco tra fantasia e bolle di sapone”. Infine la compagnia teatrale “Briciole di teatro” porterà in scena “Briciole di dolcezza” per far sorridere e divertire tutti. Presente in sala anche Patrizia Buzzi, responsabile del Servizio Pubblica Istruzione e Pari Opportunità, che ha ricordato come il Carnevale, nato proprio all’interno del proprio assessorato, nel corso di questi quattro anni sia cresciuto in maniera esponenziale, coinvolgendo tutte le realtà del territorio. L’Assessore alla Cultura Alice Carli ha sottolineato l’importanza del volontariato, dello stare insieme e dell’impegno inter-generazionale, tutte componenti fondamentali nell’organizzazione dell’evento. “Grazie a tutti voi, che siete gli ingredienti magici della manifestazione – ha aggiunto l’assessore – e grazie anche a Sandro Pozzati, che ci allieterà con i suoi interventi. Ci sono tutti i presupposti per rendere grandissimo ed ineguagliabile il nostro carnevale sull’acqua.” Nell’intervento di chiusura, il Sindaco Marco Fabbri ha ringraziato Carla Carli, direttore della Coop Girogirotondo e tutti coloro che da mesi stanno lavorando intensamente per realizzare il progetto. “Dobbiamo crederci sempre più nelle nostre potenzialità – ha commentato il Sindaco – , perché state creando un evento irripetibile, che non ha nessun’altra realtà italiana. Vogliamo che il nostro carnevale mantenga la propria tipicità. Come sta avvenendo con la partecipazione alle fiere internazionali del turismo – ha concluso il Primo Cittadino –stando insieme, istituzioni, imprenditori, scuole, enti privati, stiamo percorrendo la strada giusta per fare un salto di qualità importantissimo.” Le due domeniche del Carnevale sull’acqua restano confermate sin da ora, a prescindere dalle condizioni atmosferiche. Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili anche sul portale comunale (www.comune.comacchio.fe.it) e sul profilo Facebook comunale (https://www.facebook.com/pages/Comune-di-Comacchio/395317850532246).

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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