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da: organizzatori

Appuntamento straordinario con il calcetto ‘due contro due’ a Porto Garibaldi: da venerdì 25 a domenica 27 luglio il più antico dei Lidi comacchiesi ospita una tappa supplementare – in notturna – del Trofeo Sicura Gruppo A2A, maxicampionato itinerante aperto a tutti di ‘minisoccer’ su campo sintetico. L’iniziativa è organizzata nell’ambito di “Aspettando la Sagra dell’Anguilla…e non solo”, il cartellone di eventi che, fra maggio e settembre con il coordinamento di Delta Input ed il contributo di Comune di Comacchio, Provincia e Camera di Commercio di Ferrara, anima il litorale comacchiese con un fittissimo calendario di appuntamenti conviviali, escursioni in bicicletta, performance jazz e, appunto, un vero e proprio maxicampionato di calcetto. Che, per questo fine settimana straordinario, sarà articolato su tre serate di partite in notturna sul campo appositamente allestito nel centro parrocchiale di piazza don Verità (gli incontri si disputeranno a partire dalle ore 19.00) per master e amatori, grandi e piccini, senior e coppie. Al campionato, organizzato dall’Unione Sportiva Volania e regolamentato da arbitri del comitato provinciale Uisp di Ferrara, possono infatti iscriversi un po’ tutti: nella categoria “master” sono riuniti i ‘professionisti’ di questo sport, mentre alla “amatori” possono accedere esclusivamente i non tesserati Figc. Ma c’è spazio anche per i più esperti – basta aver superato i quarant’anni d’età – che si contenderanno il titolo “senior”, così come per signore e signorine nel pallone, invitate a cimentarsi nella sezione “lui&lei”. Mentre chi ancora non è maggiorenne, con il supporto di qualche adulto può concorrere alla categoria “under+over”. E, se al termine della ‘tre giorni’ a trionfare saranno squadre che arrivano da fuori provincia, il montepremi di tappa è ancora più ricco: perché al pass per le finali, in programma a Comacchio il 27 e 28 settembre in occasione e nell’ambito del primo week end della Sagra dell’Anguilla 2014, si aggiunge anche l’ospitalità della formazione “forestiera”.
Dopo la tappa straordinaria a Porto Garibaldi, il Trofeo Sicura Gruppo A2A riprenderà gli appuntamenti eliminatori a Lido delle Nazioni, in piazzale Italia, fra il 6 ed il 7 settembre eppoi Lido di Spina il 13 e 14 settembre in piazzale Caravaggio e Lido degli Estensi il 20 e 21 settembre in viale delle Querce.
Info ed Iscrizioni: tel. 366 3561236 oppure consultando il sito www.eventicomacchio.it

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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