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Da: Ufficio Stampa Gruppo Europa Verde Emilia Romagna

Silvia Zamboni, Capogruppo Europa Verde: “Sulle nuove previsioni di poli logistici in Emilia-Romagna serve un intervento di valutazione d’impatto complessivo, a cominciare dal polo previsto ad Altedo che comporterebbe la cementificazione di 73 ettari di terreno agricolo, con la sparizione delle ultime risaie storiche nel bolognese. In sede di valutazione integrata dei progetti di tutta la nuova logistica chiediamo alla Regione Emilia-Romagna di considerare gli obiettivi di non consumo di suolo, di qualità dell’aria, di riduzione del traffico su gomma e il recupero di aree già urbanizzate”

Bologna, 23 gennaio 2021 – Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Assemblea legislativa Emilia-Romagna, sollecita un intervento complessivo della Regione Emilia-Romagna sui progetti annunciati di sviluppo dei poli logistici in tutto il territorio regionale, ad iniziare da quello di Altedo che prevede la cementificazione di 73 ettari di suolo agricolo dove sorgono le ultime risaie della provincia bolognese, un terreno situato accanto al tracciato della Ciclovia turistica del Sole e a pochi metri da un’area tutelata. La consigliera di Europa Verde esprime la propria preoccupazione  relativamente al fatto che il maxi polo logistico sorgerebbe al di fuori dell’Interporto e lontano da ogni collegamento ferroviario, andando così ad alimentare il traffico merci su gomma nel nodo bolognese.

Quello di Altedo è solo uno dei tanti nuovi poli logistici che si stanno progettando in Emilia-Romagna (da Fiorenzuola a Spilamberto, a Parma, Sassuolo, Caorso, Monticelli, Castel San Pietro Terme, Calderara di Reno, Pontenure), interventi destinati ad incrementare il consumo di suolo e il traffico pesante. Come Verdi proponiamo che la logistica sia sottoposta ad una rigorosa valutazione degli impatti sul traffico, sulla qualità dell’aria e della vita dei cittadini tenendo conto del quadro d’insieme, e non solo di ogni singolo polo – dichiara Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa – Le istituzioni locali devono assicurare ai cittadini che lo sviluppo della logistica sia compatibile con le politiche ambientali e con gli obiettivi di contrasto al consumo di suolo e di tutela della qualità dell’aria che la Regione si è data. Il cruciale e sacrosanto tema dei posti di lavoro va affrontato con politiche per l’occupazione e interventi che siano coerenti con tutti gli obiettivi, quindi anche quelli ambientali, del nuovo Patto per il Lavoro e il Clima”.

Europa Verde – conclude Zamboni – chiede che in sede di valutazione dei progetti di nuova logistica siano considerati come fondamentali gli obiettivi di risanamento della qualità dell’aria, la riduzione del traffico su gomma, il collegamento alle linee ferroviarie e il recupero di aree già urbanizzate per ridurre al minimo il consumo di suolo. Così come chiediamo alla Città Metropolitana di Bologna e a tutti coloro che si candidano a guidarla di prendere una posizione chiarasiete favorevoli a realizzare il Polo di Altedo, progetto a cui noi Verdi siamo contrari? Davvero all’interno dell’Interporto non ci sono più spazi liberi? Davvero non è possibile localizzare il polo logistico su terreni da rigenerare anziché suolo agricolo?”.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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