29 Maggio 2018

Quando capiremo.. Vogliamo difendere la Repubblica italiana meglio di chi ci rappresenta

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 3 minuti

Cari concittadini ferraresi,
sentiamo il bisogno di condividere con voi queste riflessioni.
Non ci possono essere mezzi termini. E’ questa una delle crisi istituzionali più gravi dal 1945. Una
nazione si è espressa con un voto e questo voto è stato semplicemente annullato.
I famosi “mercati”, le agenzie di rating e i grandi gruppi finanziari si sono mossi e si stanno
muovendo e si muoveranno con una precisione e un tempismo perfetto. La pressione ideologica e
reale che hanno esercitato e eserciteranno anche sulle alte cariche dello stato è molto forte. Così
forte da muovere ad una serie di errori politici il nostro Presidente. Molti lo ipotizzavano e
sapevano da tempo, ma rivederlo è sempre triste.
E’ in questi momenti che un popolo ha il compito di dimostrare la propria saggezza e
determinazione. Certo quando il cittadino è “costretto” ad essere più consapevole di chi lo
rappresenta la situazione è molto delicata, per non dire grave.
Per prima cosa, pensiamo che l’istituzione in questo momento vada difesa e non attaccata. Nessun
impeachment, non ne abbiamo bisogno. Non certo per difendere l’uomo Mattarella in quanto con le
sue parole e la sua azione ha dimostrato di non aver compreso la questione. Invece vogliamo
difendere il volere della maggioranza, tutelando la minoranza. Questa è la democrazia.
E’ necessario quindi difendere le istituzioni ma non è assolutamente sufficiente. Occorre che noi
cittadini ci uniamo in modo calmo ma risoluto rivendicando la nostra libertà di popolo e il nostro
desiderio di essere democratici. Mattarella ha interpretato “a suo modo” lo spazio istituzionale,
quello che dovremmo fare è cercare di essere più consapevoli e democratici di lui. E dirgli che
siamo pronti a resistere al potere del denaro, alla sua supremazia nei confronti della nostra libertà.
Questi sono i sacrifici che dobbiamo essere pronti a fare. Non i sacrifici che chiede un Cottarelli,
‘uomo di fiducia’ del Fondo Monetario Internazionale, un altro le cui azioni non sono dalla parte
della stragrande maggioranza dei cittadini.
Pensate alla narrazione della stampa quando i titoli in Borsa perdono valore. Cosa dicono? “Bruciati
100 mld”. Non è vero, non è assolutamente vero. Quello che succede è che i “100 miliardi” passano
da una mano ad un’altra. E credo sia un affronto all’intelligenza di chiunque dire in quali mani
passano e/o pensare che in questi momenti tutto questo accade per una legge del “libero mercato”.
Un’altra considerazione: sembra che tutta la nostra vita privata e istituzionale graviti attorno a un
punto, cioè “rassicurare i mercati”. No, noi non voglio rassicurare chi investe in Borsa
delegittimando il nostro voto e danneggiando famiglie e imprese. Vogliamo rassicurare i nostri figli,
salvaguardare il dovere e il diritto al lavoro, rassicurare chi è in situazioni di disagio o vulnerabilità.
E credeteci non c’è alcun nesso tra rassicurare i mercati e rassicurare la nostra vita. Anzi spesso è
inversamente proporzionale.
Quando capiremo che chi controlla l’emissione monetaria e la proprietà delle industrie e del sistema
produttivo di uno stato controlla anche intere nazioni, allora saremo a buon punto. Quando
capiremo che lo stato non è come una famiglia e non ha bisogno dei soldi dei mercati per investire
per il bene del suo popolo, allora potremo salvarci. Quando capiremo che il Debito pubblico è
un’operazione di politica monetaria che serve a tutelare i nostri risparmi, allora i mercati verranno
alla nostra porta e saranno al nostro servizio.
Quando capiremo l’enorme differenza che esiste tra rassicurare i mercati e far prosperare le nostre
imprese, passeremo dall’essere schiavi a una vita libera. Se non lo capiamo la responsabilità non è
di Mattarella (che evidentemente “non ha questa consapevolezza”) ma solo nostra. E questa è una
buona notizia.
Difendiamo la Costituzione, le istituzioni e cresciamo in conoscenza e consapevolezza. Creeremo
insieme un altro mondo. E un Italia in relazione cooperativa con le altre nazioni non solo europee.
Gruppo cittadini economia di Ferrara
gruppoeconomia.fe@gmail.com



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

Ti potrebbe interessare:

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

  • Parole e figure / Il piccolo François Truffaut

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013