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Da: Comune di Tresignana

A Tresignana martedì 30 luglio presso la casa della cultura
Via del Lavoro – Loc. Tresigallo
Incontro pubblico di presentazione dei lavori per la realizzazione del ponte provvisorio in località Final di Rero
Un intervento temporaneo resosi necessario dopo il divieto di transito ai mezzi con peso superiore alle 15 tonnellate. Saranno presenti, tra gli altri, il sindaco Laura Perelli, l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Barbirati e, per la direzione generale cura del territorio e dell’ambiente della regione Emilia-Romagna, Claudio Miccoli
Presentazione dei lavori per la realizzazione del ponte provvisorio e dell’annessa viabilità in Via Pace, a Final di Rero: è questo il tema che sarà sviluppato in occasione di un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini, fissato per le ore 17.30 di martedì 30 luglio che si terrà presso la Casa della Cultura a Tresignana, località Tresigallo, in Via del Lavoro 4. Un’opportunità per la comunità locale per conoscere finalità e tempi di completamento dell’intervento avviato da qualche settimana, subito dopo l’aggiudicazione dell’appalto.
I lavori sono funzionali al completamento del progetto dell’Idrovia Ferrarese che ha l’obiettivo di realizzare un collegamento via acqua, dalla Conca di Pontelagoscuro a Porto Garibaldi, che permetta di garantire la navigabilità per i natanti di V classe europea (classificazione CEMT). In particolare, la costruzione del ponte provvisorio permette di superare le criticità emerse da febbraio 2018, quando, a causa delle condizioni non ottimali dell’infrastruttura esistente, è stato introdotto il divieto di transito ai mezzi di peso superiore alle 15 tonnellate.
Una volta terminata questa fase temporanea la cui durata prevista è di 8 mesi, si potranno completare gli interventi già previsti nell’ambito del Lotto 2 Stralcio 1, parte Final di Rero, che prevede il risezionamento della curva di Final di Rero e la realizzazione di un’isola fluviale e di un nuovo ponte.
All’iniziativa parteciperanno, per il comune di Tresignana il sindaco Laura Perelli e l’assessore ai lavori pubblici, patrimonio, urbanistica, mobilità, sanità, cultura, rapporti con le frazioni Maurizio Barbirati, per la Regione Emilia-Romagna, il responsabile unico del procedimento, Claudio Miccoli, il direttore dei lavori, Riccardo Battaglia, oltre al presidente della Cooperativa di lavoro B.A.T.E.A., Leonardo Luppi, in rappresentanza delle imprese (B.A.T.E.A. e COSEAM ITALIA) che da qualche settimana hanno iniziato i lavori.

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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