Skip to main content

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Presentato alla stampa il Centro Operativo Emergenza di Copparo, dove sono stati attivati nuovi spazi, destinati a Servizio 118 e Vigili del Fuoco Volontari. Ermanno Andriotto, comandante provinciale Vigili del Fuoco di Ferrara ha sottolineato che «Con questa struttura ci mettiamo nelle condizioni ottimali per poter operare sul territorio, Gli spazi sono funzionali e idonei alle esigenze del servizio» Andriotto ha poi ringraziato il sindaco Nicola Rossi e la Patrimonio Copparo per la disponibilità e la sensibilità dimostrata; un grazie anche al capo distaccamento Alessandro Zanella per l’impegno e la capacità gestionale del gruppo.
Flavio Ferioli, responsabile sistema emergenza urgenza 118 ha ribadito la fondamentale importanza di radunare in un unico luogo i servizi di emergenza, concetto non banale e che permette una sinergia di forze sempre più importante, ricordando che l’emergenza non può più prescindere dal volontariato.
Cristiano Bulgarelli, amministratore Unico di Patrimonio Copparo, società controllata dal Comune di Copparo, che ha la gestione e la manutenzione dei locali del Centro Operativo, ha ricordato che «Con la firma della “Concessione d’uso gratuito dei locali all’interno del Centro Operativo“ destinati alla sede Vigili del Fuoco Volontari, si va a definire un percorso, già iniziato con il Servizio 118 e che impegna Copparo per un importo di circa 20 mila euro all’anno, a fronte di un contributo della Regione Emilia-Romagna di 8 mila euro, per il pagamento di utenze, vitto e altri servizi. A questo – ha concluso Bulgarelli – va aggiunto l’importo una tantum di altri 20 mila euro per la sistemazione dei nuovi locali assegnati oggi».
«La sicurezza è uno dei temi principali del territorio – ha ricordato il sindaco Nicola Rossi – che parte da lontano, che è storia antica per il nostro territorio, e non si limita a Copparo, ma serve tutta l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi. Con questa convenzione si firma un’intesa che vede concretizzare impegni e risorse per unire in un’unica struttura Vigili del Fuoco Volontari e Servizio 118. Risultato non scontato – ha chiuso il sindaco – ma fondamentale per la sicurezza del territorio, e ringrazio il vicesindaco Annio Folli, del Comune di Jolanda di Savoia presente oggi all’iniziativa».
Alessandro Zanella, capo distaccamento Vigili del Fuoco Volontari ha lanciato un appello: «la squadra di volontari è formata da una trentina di persone, ma è importante continuare ad avere al nostro interno persone giovani, per poter avvicendare fra qualche anno i volontari da più tempo impegnati nel servizio. Zanella ha poi ringraziato Berco spa, presente all’incontro, per la disponibilità da sempre offerta dall’azienda.

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it