Skip to main content

Da: DICCAP e SULPL Ferrara

POLIZIA LOCALE DI FERRARA: I CONFEDERALI SI ACCORDANO CON L’AMMINISTRAZIONE E FIRMANO L’ACCORDO DECENTRATO. DECISIVO L’INCONTRO CHE DICCAP E SULPL AVRANNO IL 24 NOVEMBRE 2020 CON IL COMANDANTE RIMONDI PER EVITARE LO STATO DI AGITAZIONE

I Sindacati DICCAP (Dipartimento Autonomie Locali ) e SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), Sindacati più rappresentativi per la Polizia Locale Italiana intervengono nuovamente sull’attuale situazione della Polizia Locale di Ferrara.

Dopo lo richieste delle settimane scorse, il 24 Novembre il Comandante Rimondi incontrerà DICCAP e SULPL che porteranno al tavolo del Comandante alcune delle problematiche già oggetto della mobilitazione del 5 Novembre scorso e che riguardano la riorganizzazione del Comando.

Dopo l’approvazione dell’orario di lavoro del Comando, sono da risolvere le altre importanti tematiche che riguardano la riorganizzazione della turnazione ordinaria e del Corpo, tempi certi per dotazioni di sicurezza, divise, formazione, avvio del Nucleo Antidegrado ecc..

Tutte tematiche che sono molto sentite dagli Agenti e che nell’incontro del 24 Novembre dovranno essere risolte, e si dovrà prevedere l’avvio di un tavolo tecnico di lavoro con tutte le rappresentanze dei lavoratori, anche con la partecipazione di lavoratori dei vari reparti del Comando, per iniziare a discutere di proposte concrete su come strutturare il turno notturno che partirà quando verranno fatte le assunzioni necessarie.

Agli Agenti, Ufficiali e Operatori Comunali di mobilità  servono segnali importanti dal Comandante  non più rinviabili, e che potrebbero evitare ulteriori vertenze che i Sindacati Autonomi sono pronti ad aprire in caso di ulteriori proroghe.

Sul fronte contrattuale invece il Direttore Generale e il Responsabile dell’Ufficio Personale hanno respinto le richieste pervenute dai Sindacati Autonomi, e con l’avvallo delle sigle confederali che firmeranno, l’accordo decentrato, si riproporrà nuovamente il vecchio impianto contrattuale senza le modifiche necessarie

Al Vice-Sindaco Lodi SULPL e DICCAP scriveranno una richiesta per sapere le tempistiche certe di riavvio dei lavori della nuova caserma, e input politici alla delegazione trattante per risolvere le altre questioni contrattuali quali le assicurazioni per gli Agenti attivabili con il welfare aziendale e la pensione integrativa.

Il rischio è che per tutte queste tematiche si allunghino nuovamente le tempistiche in quanto esiste un evidente problema di relazioni sindacali dovute ai dirigenti che continuano ad anteporre questioni burocratiche risolvibili.

Questa volta non permetteremo che chi ha prolungato i tempi per il nuovo orario di lavoro possa stoppare le importanti novità necessarie a rilanciare la Polizia Locale, e se sarà necessario, dopo la prima mobilitazione, apriremo lo Stato di Agitazione.

Luca Falcitano, Coordinatore Provinciale DICCAP e SULPL Ferrara

                   

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it