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Da: Claudio Fochi (M5S Ferrara)

Nel prossimo consiglio comunale di lunedì 25 maggio verrà discussa la proposta del M5S che impegna la giunta ad attivarsi per realizzare un PERCORSO CICLOTURISTICO DEGLI ALBERI MONUMENTALI del nostro territorio. (Ecco l’Ordine del Giorno: https://www.comune.fe.it/6660/pg-3050220-odg-percorsoitinerario-cicloturistico-degli-alberi-monumentali).

Nel giugno 2015, il Comune di Ferrara approvò l’elenco degli alberi monumentali selezionati e censiti dall’Ufficio Verde Pubblico, corredato da schede di identificazione e materiale documentale, gli alberi cioè “considerati rari esemplari di maestosità , di longevità, che si distinguono per età e dimensioni o di particolare pregio naturalistico per rarità botanica e peculiarità della specie, ma anche quelli che hanno un pregio in riferimento ad eventi storici o memorie culturali o documentarie rilevanti “ stabilendo anche che “ogni albero monumentale inserito nell’elenco godrà di una particolare tutela legata al vincolo paesaggistico e di una particolare attenzione da parte degli enti competenti, in considerazione del riconosciuto valore sia ecologico, sia culturale, storico o paesaggistico degli esemplari” Tale censimento degli alberi monumentali segnalava 25 alberi nel nostro territorio, 5 dei quali sono statI selezionatI per l’elenco degli alberi monumentali italiani. Come non pensare ai Cedri del Libano del Parco Massari o al ciliegio giapponese del Monastero di S. Antonio in Polesine o alla mitica magnolia della casa di Giorgio Bassani, per citarne solo alcuni. Natura e Cultura.
Visto che sia la tutela degli alberi monumentali che lo sviluppo del cicloturismo sono obiettivi programmatici della nostra attuale amministrazione , come si evince chiaramente dal D.U.P. ( Documento Unico di Programmazione) 2020-2024 , il M5S propone di realizzare un itinerario turistico che coniughi entrambi gli obiettivi, tanto più che il cicloturismo ambientale, declinato in termini di TREE-SPOTTING o TREE-WATCHING, mostra un trend in crescita.

Considerando che non esiste ancora nella nostra città un percorso cicloturistico focalizzato sugli alberi monumentali, i penta stellati invitano espressamente la giunta non solo ad individuare un percorso ma anche realizzare un opuscolo turistico focalizzato su tale itinerario , corredato da apposite schede tecniche descrittive da inserire nell’offerta turistica della città , in un momento post pandemico nel quale si ha voglia di recuperare il contatto con il verde pubblico , sia a piedi che in bicicletta.
Ci auguriamo che sindaco e giunta sappiano cogliere il nostro invito, che in ultima analisi offre una occasione di apprezzare le bellezze “verdi” della nostra città attraverso uno dei suoi simboli , la bicicletta, mai come ora simbolo di riscatto e di libertà.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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