Pax Christi: “Referendum: non stravolgere le garanzie democratiche”
“Referendum: non stravolgere le garanzie democratiche”
Cari amici e amiche, anche Pax Christi fa parte del Comitato civico nazionale per il No al referendum, ritenendo la pace sorella della democrazia e del diritto. Ne parlava spesso monsignor Luigi Bettazzi col nostro Centro studi dove avevamo contatti con Tina Anselmi. Avendo letto i cento e più volumi della Commissione sulla loggia massonica P2, da lei presieduta, ho trovato spesso una proposta simile a quella della riforma Nordio, cioè il Piano di rinascita democratica, sequestrato nel 1982.
Al di là di questo richiamo storico e anche di un motivo pratico-politico che mi porta a dire NO (la riforma Nordio non solo non risolve i problemi della giustizia ma li complica aggiungendo moltiplicazione burocratica, conflittualità istituzionale, spese aggiuntive) c’è un motivo etico-giuridico di fondo.
Siamo davanti a una evidente forzatura. Non si può cambiare la Costituzione in questo modo, a partire dal governo – da qualunque governo – con una proposta bloccata fin dall’inizio, che colpisce sette articoli della Costituzione e stravolge le garanzie democratiche.
E’ un fatto pericolosissimo tanto più oggi nel contesto di una forte erosione della democrazia, a favore di tensioni autocratiche, di uno svuotamento dello stato di diritto, compresa la distruzione del diritto internazionale e delle strutture internazionali legate alle Nazioni Unite.
Oggi vediamo capi di stato (come Trump o Putin, Orban, Netanyahu, esponenti islamici e altri) che affermano, ammantandosi di blasfema religiosità, che non hanno bisogno del diritto, perché il diritto è la loro volontà, il loro interesse nazionale o imperiale (o personale). Il loro delirio di onnipotenza.
Lo affermano persone come Peter Thiel, creatore politico di Vance, sodale di Trump e dell’oligarchia tecnologica-plutocratica-suprematista-transumanista della Silicon Valley. Ecco, penso che sia necessario coltivare tenacemente la pace come difesa ed espansione della democrazia, come esercizio di una cittadinanza responsabile, come tutela della dignità della persona, come promozione della civiltà del diritto.
Sergio Paronetto
(Pax Christi, già vicepresidente nazionale)
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