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Da: Organizzatori

Uscirà venerdì 11 novembre 2016 il videoclip ‘OGNI GIORNO CHE PASSA’ pubblicato Jaywork tratto dal brano scritto da Leonardo Veronesi e interpretato da Silvia Boreale. Il brano è uscito su tutti i portali digitali lo scorso 7 ottobre pubblicato dalla etichetta Jaywork di Paolo Martorana e Luca Facchini e sta riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico. La regia, il montaggio e le riprese di questo nuovo videoclip sono di Marco Lui, regista famoso che ha collaborato con FIORELLO per il quale ha curato riprese, regia e montaggio del backstage della tournée teatrale Fiore, nessuno e centomila, oltre ai backstage della trasmissione Viva Radio Due. Nel 2011 ha firmato la regia e prodotto il lungometraggio The book of life dove ha recitato anche il ruolo da protagonista. L’anno seguente ha invece girato il film Dr Smith e il castello fantastico, mentre nel 2013 ha girato Cripta che è stato presentato al LDS Film Festival nello Utah. Nel 2014 ha girato John- il segreto per conquistare una ragazza inserendo nella colonna sonora un brano di Leonardo Veronesi ‘Il colore Giallo’ interpretato da Enrica Bee, realizzando anche il videoclip ufficiale del brano. Marco Lui ha lavorato per per artisti famosi nella ideazione e realizzazione di video, per conto della 20th Century Fox nel creare contenuti speciali sul doppiaggio. Ha realizzato spot, videoclip, documentari, dvd per molti artisti e società prestigiose. Ha condotto per due anni uno spazio all’interno del Gt. Ragazzi. Lavora per LO ZECCHINO D’ORO dell’Antoniano di Bologna ormai da diversi anni.
Con Veronesi la collaborazione è iniziata alcuni anni fa attraverso i videoclip ‘Svalutation’ e ‘Bugia’ e prosegue tuttora la fruttuosa collaborazione artistica fondata su una grande sintonia di intenti. Come sempre per proseguire la linea di Veronesi del ‘videoclip tour di Ferrara’ per valorizzare in campo nazionale la nostra città sono state scelte location che rappresentano eccellenze nei loro ambiti: NEWTON STORE, HOTEL CARLTON e HOTEL OROLOGIO. Presentato in anteprima nazionale al COLLEGE lo scorso 14 ottobre il videoclip ha riscosso subito grande successo perché porta ad una immagine molto glamour e raffinata di Silvia Boreale che per rappresentare il suo brano ha voluto rispecchiare il significato del testo. OGNI GIORNO CHE PASSA pone l’attenzione sul tempo che passa quasi in modo necessario per accumulare esperienze e maturità. Questo è anche un momento di crescita personale e artistica di Silvia Boreale che cerca una sua precisa direzione musicale cantando un testo che risulta essere quasi autobiografico. Una autoanalisi in cui tutti possono ritrovarsi perché la speranza ottimistica in qualcosa di diverso spinge a progredire verso il futuro senza mai fermarsi grati comunque per quello che si ha. Quindi vestirsi con abiti diversi a seconda dell’umore del momento, cercando di fondere la propria immagine interiore con quella esteriore. Abiti che Silvia, divenuta anche testimonial di Newton Store, anima con la sua voce e le sue parole e che sono stati scelti per lei da Rita, Giacomo, Giulia e Michele con grande raffinatezza e gusto.

Poi l’idea dell’albergo in particolare l’ HOTEL CARLTON per mantenere la linea visiva di continuità e per dare l’idea del viaggio interiore che si intraprende con questo brano senza perdersi mantenendo la propria identità e la luce interiore. Le varie anime di Silvia sono uscite alla perfezione come viaggiatrice del tempo, del suo tempo, in uno degli Hotel più raffinati della città gestito con grande professionalità e calore da Matteo Ludergnani. Un mix di immagini patinate ma profonde che valorizzano le attività commerciali della nostra città creando un mondo fantastico che però utilizza realtà veramente esistenti. Questa è l’importanza di sinergie e collaborazioni professionali:valorizzarsi a vicenda puntando a traguardi comuni. Giochi di luce, inquadrature particolari che però mantengono una grande freschezza e portano Silvia Boreale negli occhi e nel cuore di chi vedrà questo videoclip in modo efficace e diretto. E’ stato un piacere per tutti lavorare a questo progetto che completa la prima parte di produzione su questa giovane cantante che si sta affermando per la sua voce particolare e le grandi doti interpretative.

Silvia Boreale è una cantante italiana e studentessa presso l’Università di Ferrara. Nasce a Venezia il 24 giugno 1993. Già a otto anni viene iscritta a scuola di canto e partecipa a diverse gare canore locali. Frequenta scuole di musica e canto e sin da giovane partecipa a numerose competizioni a livello locale. Nel giugno 2010 viene ammessa ai provini per il Talent show ‘X-Factor’, arrivando alle fasi finali del dopo bootcamp (i migliori 40 tra 60.000 partecipanti). Purtroppo verrà scartata perchè troppo giovane. L’anno seguente partecipa ai provini di ‘Amici di Maria de Filippi’, anche questa volta arriva in semifinale cantando ‘Anche un uomo’ di Mina. Nel giugno del 2013, all’età di 20 anni, partecipa ai provini di ‘Amici’, arrivando alla formazione della ‘classe’ e aggiudicandosi in posto in prima fila tra gli ‘sfidanti’ dei concorrenti della 13esima edizione. A gennaio 2014 viene chiamata a sfidare la concorrente Deborah Iurato, sulle note di ‘America’ (Nannini),’Turning tables’ (Adele), ‘Per tutta la vita’ (Noemi) ‘Mare d’inverno’ (Bertè). Nel giugno 2014 partecipa nuovamente ai
provini della successiva edizione ‘Amici’, superando tutte le selezioni fino a novembre. Il 22 novembre entra a far parte ufficialmente della nuova classe di ‘Amici’. La sua presenza nella scuola, tra alti e bassi, non passa inosservata; infatti rivestendo il ruolo di leader in varie sfide a squadre durante le puntate del pomeriggio, riesce a colpire l’occhio critico di tutti i professori e a conquistare la fiducia dei suoi compagni. La permanenza nella ‘scuola’ durerà fino al 28 marzo 2015 quando sarà costretta a lasciare dopo l’ultima puntata del pomeriggio senza poter accedere alle fasi finali serali. Silvia inizia subito a darsi da fare lavorando ai suoi inediti ed esibendosi live in tour per tutta l’Italia. Nel luglio 2015 esce il suo primo singolo ‘Stay by my side’ un brano tropical house scritto e arrangiato da Paolo Martorana e Nicola Scarpante. Nel febbraio 2016 esce il secondo singolo ‘Un’inguaribile romantica’ scritto e arrangiato da Francesco Fiumanò e Giorgio Mantovan. Il 2 Giugno 2016 viene chiamata dall’Ambasciata Italiana a rappresentare l’Italia in Pakistan presso la capitale Islamabad e presso Karachi, esperienza bellissima che porta Silvia ad essere conosciuta anche all’estero. Ed è la volta ora del suo terzo singolo ‘Ogni giorno che passa’ scritto da Leonardo Veronesi.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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