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da: organizzatori

Eccezionale appuntamento Musicale martedì 12 luglio a Lido Volano

Pineta in Jazz nella festa del Patrono dei Forestali

Concerto acustico con i “Quarti di Luna” nella Riserva Naturale

E’ una tessera unica ed assolutamente preziosa quella che, per la serata di martedì 12 luglio, si aggiungerà al mosaico musicale di “Comacchio & Lidi in Jazz”. La rassegna jazzistica di “Aspettando la Sagra dell’Anguilla 2016”, ‘cartellone-contenitore’ di eventi itineranti estivi sulla costa comacchiese che anticipa e promuove la grande kermesse della ‘regina gastronomica delle valli’ approda nella Pineta di Volano. Per uno straordinario concerto acustico – in pratica senza amplificazione – proprio all’interno della Riserva Naturale, nella piccola radura dove si trova la Chiesetta dedicata a San Giovanni Gualberto. Dove, a partire dalle 21 si accenderà la magia de “I Quarti di Luna”, quartetto tutto al femminile formato da Mariangela Brignani e Isabella Kozlowski al flauto traverso, Consuelo Castellari al violino e Lucia Ragazzini al pianoforte.

Assolutamente straordinario è infatti non soltanto il contesto, ma anche l’occasione: il 12 luglio è infatti la ricorrenza di Giovanni Gualberto, il patrono dei Forestali, il quale verrà celebrato nel corso della Santa Messa che, alle 19, precederà il concerto.

Nato dall’ispirazione comune di quattro musiciste di estrazione classica, decise tuttavia a valicare barriere di genere data la versatilità e l’estro che le contraddistingue, l’ensemble Quarti di Luna rappresenta un progetto di musica contemporanea, atto a ripercorre alcune coinvolgenti pagine musicali del ’900 attraverso arditi arrangiamenti originali – ad opera di Silvio Zalambani – che non disdegnano contaminazioni pop-rock. L’intrigante repertorio abbraccerà il Brasile di Tom Jobin, Chico Buarque ed Edu Lobo, per poi toccare l’universo sonoro di Ennio Morricone e Nino Rota, passando per la conturbante Argentina di Astor Piazzolla.

Per raggiungere la sede del concerto – ad ingresso gratuito – utilizzare gli accessi pedonali alla Riserva Naturale all’incrocio fra viale del Bosco e viale delle Rose oppure in Lungomare del Parco, sul lato opposto all’Ufficio Informazioni Turistiche di Lido Volano.

Dopo quest’appuntamento straordinario – reso possibile grazie alla disponibilità di Corpo Forestale dello Stato, Ente di Gestione per Parchi–Parco del Delta del Po Emilia Romagna ed Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio – “Aspettando la Sagra dell’Anguilla 2016” farà tappa mercoledì 13 luglio a Porto Garibaldi per “Burraco sotto le Stelle”. Il cartellone completo degli eventi, promossi con il coordinamento di Delta Input da Jazzlife; Associazione L’Alba Porto Garibaldi, Unione Sportiva Volania, Querce Project, Anam, Vivispina e Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara grazie al supporto di Camera di Commercio di Ferrara e Comune di Comacchio, è consultabile sul sito www.eventicomacchio.it

Ma chi sono le protagoniste della serata?

Consuelo Castellari inizia lo studio del violino all’età di dieci anni. Nel 2008 si diploma presso il Conservatorio di Ravenna sotto la guida del Maestro Franco Andrini e inizia a dedicarsi al tango argentino e alla musica leggera. Nel 2013 ha partecipato al 47° Festival Musica Nova esibendosi nei teatri delle città brasiliane di Santos e Ribeirão Preto insieme all’Orchestra Filarmonica dell’Università USP. Oltre ad esibirsi con i Quarti di Luna fa parte del trio d’archi Mariquita, con cui ha partecipato di recente ad “Amici”, trasmissione televisiva condotta da Maria De Filippi.

Lucia Ragazzini inizia lo studio del pianoforte all’età di nove anni per poi diplomarsi al Conservatorio di Rimini nel 2010. Vincitrice del primo premio come solista al Concorso Nazionale Nei giardini dell’Aulòs, dal 2011 si esibisce regolarmente con I Quarti di Luna.

Mariangela Brignani inizia lo studio del flauto traverso nel 2008, parallelamente agli studi teorici presso la scuola A. Corelli di Fusignano. Degna di nota è la sua recente partecipazione alla V edizione del festival Fiato al Brasile svoltasi a Faenza.

Isabella Kozlowski, diplomata in flauto presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Verdi” di Ravenna nel 2004, ha svolto attività musicale come flautista nell’Orchestra da Camera della Scuola Comunale di Musica “G. Sarti” di Faenza. Dal 2009 docente di flauto presso il Music Academy di Faenza e, dal 2012, alla Scuola Comunale di Musica di Russi – città della quale è anche primo flauto nella banda locale – ha anch’essa partecipato nel 2013 al “Festival Musica Nova” in Brasile.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

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Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

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Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

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