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Da: Segreteria Generale Comune di Comacchio

Il prossimo 14 e 15 settembre, Lido delle Nazioni, ospiterà l’ormai tradizionale gara sportiva denominata “Irondelta Lido delle Nazioni-2019”. La Manifestazione, che si svolge con il patrocinio del Comune di Comacchio, avrà il seguente programma:
 
Sabato 14 Settembre:
1) ore 12,45: preparazione atleti per la partenza concorrenti dal tratto di spiaggia antistante Orsa Minore-Rotonda (Lido delle Nazioni);
2) ore 13,00: partenza prime batterie della frazione di nuoto;
3) ore 13,20/13,30: partenza prime batterie della frazione di bicicletta per circuito sulla Strada Acciaioli, così come da piantina toponomastica allegata;
4) ore 14,30: termine frazione bicicletta ultimi concorrenti;
 
La strada Acciaioli sarà, quindi libera già a partire dalle 14,30. Da questo momento saranno impegnate le vie del Lungomare per il percorso podistico che avrà termine intorno alle 16,30/16,45.
Si specifica che gli incroci saranno presidiati dal Corpo dei Vigili Urbani e dalla Protezione Civile e il maggior disagio arrecato per chi deve raggiungere il lido delle Nazioni sarà prevedibile intorno alle ore 12,40/14,00. Ciò significa che in alcuni incroci di accesso al Lido può prevedersi una sosta di circa 10/15 minuti. L’incrocio semaforico di Viale Libia non sarà interessato dalla frazione ciclistica.
 
Domenica 15 Settembre:
1) ore 12,15: trasferimento in spiaggia per la partenza concorrenti dal tratto di spiaggia antistante Orsa Minore/Rotonda (Lido delle Nazioni);
2) ore 12,30: partenza prime batterie della frazione di nuoto;
3) ore 13,00: partenza prime batterie della frazione di bicicletta per circuito sulla Strada Acciaioli, così come da piantina toponomastica allegata;
4) ore 15,40: termine frazione bicicletta ultimi concorrenti;
 
La strada Acciaioli sarà, quindi libera già a partire dalle 15,40. Da questo momento saranno impegnate le vie del Lungomare per il percorso podistico che avrà termine intorno alle 17,00.
Si specifica che gli incroci saranno presidiati dal Corpo dei Vigili Urbani e dalla Protezione Civile e il maggior disagio arrecato per chi deve raggiungere il lido delle Nazioni sarà prevedibile intorno alle ore 13,15/15,00. Ciò significa che in alcuni incroci di accesso al Lido può prevedersi una sosta di circa 10/15 minuti. L’incrocio semaforico di Viale Libia non sarà interessato dalla frazione ciclistica.
 
 
Provvedimenti sulla viabilità:
Con ordinanza n.253/2019, al fine di consentire il regolare svolgimento della manifestazione sportiva, vengono istituiti i seguenti provvedimenti temporanei modificativi della viabilità in Lido delle Nazioni e Lido di Volano:
 
– divieto di sosta con rimozione forzata, dalle ore 12:00 del giorno 13-09-2019, fino alle ore 19:00 del giorno 15-09-2019, in Piazza Italia e nell’area adibita a parcheggio posta tra Viale Germania ed il civico n. 40 di Via Lungomare Italia (antistante ex Lido);
 
– divieto di sosta con rimozione forzata, dalle ore 09:00 alle ore 17:00 dei giorni 14 e 15 settembre 2019, nelle seguenti vie:
 
-Via del Lago;
-Viale Nazioni Unite, nel tratto compreso tra Viale Francia e Via del Lago;
-Viale Francia;
-Viale Jugoslavia, nel tratto compreso tra Viale Austria e Lungomare Italia;
-Lungomare Italia, tratto compreso tra Viale Canarie e Viale Francia;
-Viale Austria, tratto compreso tra Via Francia e Viale Jugoslavia;
-Viale Canarie.
 
– divieto di transito a tutti i veicoli a motore, ad eccezione dei veicoli adibiti alla scorta tecnica e di soccorso al seguito della manifestazione sportiva, nei giorni 14 e 15 Settembre 2019, dalle ore 12:00 fino al termine della competizione ciclistica, nelle seguenti vie:
 
-Strada Panoramica dei Lidi (Acciaioli), nel tratto compreso tra l’intersezione con Viale Libia/Viale dei Continenti, fino all’intersezione con Via Lido di Volano sita in località Lido -Volano;
-Viale Francia;
-Viale Jugoslavia, nel tratto compreso tra Viale Austria e Lungomare Italia;
-Lungomare Italia, tratto compreso tra Viale Germania e Viale Francia;
-Viale Austria, tratto compreso tra Via Francia e Viale Jugoslavia;
-Viale Canarie;
-Via del Lago;
-Viale Nazioni Unite, nel tratto compreso tra Viale Francia e Via del Lago.

piantina toponomastica_irondelta

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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