Skip to main content

Da: Organizzatori

Si è tenuta questa mattina presso il Castello Estense la conferenza stampa sulla Strategia “Metropoli di Paesaggio”.
A presentarla il dott. Giuseppe Ruzziconi, Presidente di AMI – Agenzia per la mobilità di Ferrara, che ha spiegato come dal 2017 vari attori e istituzioni del territorio stiano lavorando a questa visione territoriale per Ferrara e la sua provincia, focalizzata sullo sviluppo di un sistema integrato di mobilità sostenibile intermodale. Piste ciclabili, corsi d’acqua navigabili, percorsi nel paesaggio, strade, tratti ferroviari sono gli elementi ricorrenti del territorio e ne costituiscono la trama portante entro la quale muoversi sfruttando tecnologie innovative per il trasporto e ottimizzazione dei tempi di spostamento: biciclette, imbarcazioni, bus elettrici, treni sono i mezzi necessariamente ripensati per movimenti frequenti, comodi e capillari, in grado di trasformare le distanze chilometriche in tempi di percorrenza e porre le condizioni per una ripartenza economica e sociale dell’intero territorio e delle sue eccellenze.
La Strategia è stata presentata pubblicamente nel 2018 ed è oggetto di un bando Climate KIC approvato grazie al quale è stato finanziato il business plan del progetto.
Ruzziconi ha inoltre introdotto i temi del convegno che si terrà il 22 pomeriggio. Saranno illustrate le iniziative in cui Metropoli di Paesaggio è coinvolta: “Strategia Aree Interne – Ferrara” (programma per lo sviluppo del Basso Ferrarese), progetti europei (Interreg Mediterranean e Horizon2020).
Anche l’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Ferrara, Aldo Modonesi, ha confermato l’importanza di continuare a investire in progetti legati alla mobilità sostenibile. Nel territorio comunale stanno proseguendo i lavori sul Canale Navigabile e a breve saranno disponibili i fondi per la sistemazione della Darsena di San Paolo. Negli ultimi mesi, ha aggiunto Modonesi, è aumentato l’interesse di cittadini e turisti per il trasporto via fiume sul Volano con nodi di interscambio bici-acqua.
E’ intervenuta poi la Presidente della Provincia Barbara Paron concordando con la rilevanza del progetto Metropoli di Paesaggio e affermando l’importanza di una strategia di lungo periodo in cui siano coinvolti tutti i soggetti e le istituzioni locali nonché le iniziative già presenti sul territorio provinciale.
Il dott. Paolo Orsatti e la dott.ssa Chiara Franceschini hanno infine spiegato come l’agenzia Sipro Spa sia sempre più coinvolta nel coordinamento delle diverse iniziative presenti sul territorio e, con questo intento, abbia organizzato al proprio interno il settore “Metropoli di Paesaggio”.
Al momento Sipro sta partecipando a tre progetti europei sul turismo sostenibile e un altro è in fase di valutazione. L’obiettivo generale è quello di integrare i vari piccoli progetti/iniziative locali con la strategia Metropoli di Paesaggio per lo sviluppo di turismo e mobilità sostenibili nella provincia di Ferrara.

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it