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Da: Organizzatori

Alto Riconoscimento alla Cultura e alla Scienza città di Bisceglie e città di Ferrara

Domenica 29 settembre 2019 chiusura nell’anno per le celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa della nobildonna.
In occasione dei 500 anni dalla morte della Duchessa di Bisceglie e Ferrara Lucrezia Borgia (1480-1519), l’omonima associazione di Bisceglie, un evento patrocinato dal Comune di Bisceglie, dal Comune di Ferrara, Archeoclub d’Italia sez . di Bisceglie , Provincia BAT e Regione Puglia.
Il grande evento si terrà Domenica 29 settembre con inizio alle ore 18,00 presso la sala del settecentesco Seminario Diocesano in Bisceglie la cittadinanza è invitata.
Presenta la serata Mimmo Valente voce storica di Radio Centro Bisceglie.
Per questa edizione, le personalità premiate per il loro impegno professionale e sociale saranno:
Il Maestro di fama internazionale Marco Misciagna, Gold Medalist of Kiev Opera Theatre, is Viola Professor at the Superior State Conservatory “Gesualdo da Venosa” of Potenza (Italy), Honorary Professor at “Institut Superieur de Musique de Sousse (Université de Sousse, Tunisia), Honorary Professor at “Esteban Salas” Conservatory in Santiago de Cuba, Honorary Professor at “Pettman National Junior Academy of Music” (Auckland, New Zeland), Honorary Professor at Yerevan Komitas State Conservatory (Armenia) and Honorary Professor at the “S.Rachmaninov” State Conservatory (Tambov-Russia) and Far Eastern State Academy of Art (Vladivostok-Russia). He performed in the most famous concert halls of Europe such as the Berliner Philarmonie, Essen Philarmonie, Hamburg Laieszahalle, Mannheim Rosengarten, the Meistersingerhalle Nurimberg, the Prinzeregententheatre of Munich, Arriaga Theatre in Bilbao, Musikverein in Wien, Victoria Eugenia Theatre in San Sebastian, Sala Sinopoli Auditorium Parco della Musica of Rome and in the most prestigious halls of America such as the Balboa Theatre in San Diego – California, the Fox Tucson Theatre, S. Francis Auditorium in Santa Fe – New Mexico, the C.W.Eiseman Center, the Rudder Theatre, the Empire Theatre in Texas, the American Theatre in Hampton – Virginia, the Lehman Center and Carnegie Hall of New York and many others. “Distinguished Artist” of the Alion Baltic International Music Festival in Tallin (Estonia) and “Honorary Principal Soloist” of the Arkhangelsk State Chamber Orchestra (Russia), “Honorary Artist” of the St Heliers Music Centre in Auckland (New Zeland), as well as “Honorary Citizen” of the City of Ayvalik in Turkey and “Distinguished Visitor” of the City of Santiago de Cuba. He is member of the European Cultural Parliament.
Premiata per la seconda volta dopo la premiazione del 2017, la Scuola di Medicina di Bari Corso di laurea in Medicina e Chirurgia (corso in inglese) – Bari English Medical Curriculum LM-41 rappresentata e sarà conferito il prestigioso riconoscimento al professor Luigi Santacroce.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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