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Mobilità sostenibile. Incentivo regionale per le auto ibride: in meno di tre settimane dall’avvio del bando 2021, già quasi 3.000 domande. L’assessore Corsini: “Una partenza sprint per una misura apprezzata dai cittadini e che fa bene all’ambiente”.

Più che quintuplicate rispetto allo scorso anno nel primo mese di applicazione della misura. In tutto il 2020 le richieste pervenute sono state 8.561, quelle accolte 8.289. Per il triennio 2021-2023 stanziati 3 milioni di euro. Il contributo regionale per chi acquista un’auto ecologica può arrivare fino a 191 euro all’anno, pari al costo medio del bollo auto, per un triennio.

Bologna – Non si ferma la corsa al bonus regionale per le auto ibride. A meno di tre settimane dall’apertura del nuovo bando varato dalla Giunta di viale Aldo Moro per la concessione di un contributo fino ad un massimo di 191 euro all’anno e per tre anni agli emiliano-romagnoli che acquistano un’autovettura a basso impatto ambientale, dal 7 aprile ad oggi sono già 2.977 le domande inserite nell’apposita piattaforma web predisposta della Regione.

Sono quindi più che quintuplicate, rispetto al primo mese di prenotazione dello scorso anno, le richieste di contributo già inserite. Nel mese di maggio 2020, infatti, erano state 552 le domande inviate e 8.289, sul totale di 8.561presentate nell’intero anno, quelle accolte alla fine dell’istruttoria.

Le prenotazioni on line per il bando 2021 resteranno aperte fino alle ore 12.00 del 31 dicembre 2021: pertanto se il trend del primo periodo dell’anno dovesse proseguire fino al prossimo dicembre, si assisterà molto probabilmente a un nuovo record di richieste.

Un ottimo risultato per una misura introdotta per la prima volta in Emilia-Romagna nel 2017 e che negli ultimi due anni ha visto più che raddoppiare le domande per ottenere il bonus regionale, passate dalle oltre 4.300 del 2019 a più di 8.500, appunto, nel 2020.

“I primi dati relativi alle domande pervenute sul nuovo bando- sottolinea l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini– confermano che l’incentivo è molto apprezzato dai cittadini. In Emilia-Romagna a fine 2020 il numero di autoveicoli ad alimentazione ibrida circolanti era di circa 61.300 mezzi e di questi 18.345, cioè il 30%, ha ottenuto il bonus regionale”.

“Proprio alla luce di questi dati- chiude l’assessore- abbiamo deciso anche quest’anno di confermare la misura, con uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro per il triennio 2021-2023, perché vogliamo continuare a promuovere un’iniziativa che punta a ridurre l’inquinamento dell’aria e a svecchiare il parco auto in circolazione”.

 

Come si ottiene l’incentivo:

Il contributo regionale di 191 euro all’anno, pari al costo medio del bollo auto, e che può arrivare fino a un massimo di 573 euro nel triennio, è riservato a chi acquista, tra i modelli  disponibili sul mercato, un’auto ibrida ad uso privato di prima immatricolazione con alimentazione benzina-elettrico, gasolio-elettrico, gpl-elettrico, metano-elettrico o benzina-idrogeno.


Il bonus è riservato ai cittadini residenti in Emilia-Romagna e sarà accreditato direttamente sui conti correnti dei proprietari dell’auto ibrida immatricolata nel 2021 che si saranno registrati sulla piattaforma web creata della Regione (http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi). Il contributo sarà erogato in tre tranche, una per ciascuno degli anni in questione: 2021, 2022 e 2023.

Per ottenere l’incentivo regionale i proprietari di auto ibride devono presentare domanda esclusivamente online, inserendo nella piattaforma informatica regionale i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie o postali sulle quali si desidera ricevere l’importo dovuto. Prima però bisogna accreditarsi tramite FedERa, la piattaforma per i servizi online della Regione, oppure Spid o con la Carta d’identità elettronica.

Sarà sufficiente registrare i propri dati la prima volta e, per i tre anni successivi, la Regione provvederà automaticamente all’accredito del contributo in contro corrente.  Il contributo è riservato alle persone fisiche e non è valido quindi per le auto in leasing, a km zero o autovetture aziendali intestate a ditte.

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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