Skip to main content

Da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara

Gli sguardi invisibili e lievi delle “bambine” realizzate dall’artista Margherita Grasselli si posano su Ferrara. Inaugura domenica 27 ottobre (ore 16 00 negli spazi di Casa Romei in via Savonarola, 30) la personale “Un, due, tre …Stella!” della scultrice perugina che ha al suo attivo, tra l’altro,numerose esposizioni delle sue opere aPalermo, Roma, Torino, Tel Aviv e per ultima in ordine tempo (a settembre scorso) Matera, nell’anno in cui la città lucana è Capitale Europea della Cultura. La personale, curata da Ermanno Tedeschi, prodotta dall’Associazione culturale Acribia,ha il supporto di Ascom Confcommercio Ferrara e nasce in collaborazione con il polo museale dell’EmiliaRomagna, il Museo di Casa Romei e l’Associazione FIDAPABPW-Italy Sezione di Ferrara. In mostra una dozzina di creazioni – appunto le bambine in argilla, che con la loro grazie e leggerezza faranno rivivere un’atmosfera giocosa a Casa Romei. “E’ un piacere collaborare con questa mostra – spiega il presidente provinciale di Ascom Confcommercio, Giulio Felloni – è ed in linea con la nostra azione di promozione economica e sociale del centro storico, valorizzandolo con eventi di rilievo culturale”.

“Ogni scultura di bambina – racconta la Grasselli – con la sua apparente fissa inespressività parlerà ad ogni spettatore in modo diverso quando sarà prossimo ad accostarla e per me sarà un quadro, uno specchio in cui in qualche modo si rifletterà il volto di ciascuno. Ognuno singolarmente è invitato a venire a conoscere le mie bambine, ad incontrare i loro buffi “sguardi non sguardi”, ad ascoltare i loro sospiri sospesi e come sempre a farsi stupire dalla loro capacità di interrogare e conquistare.”. Una mostra che si lega in modo unico allo spazio espositivo: “Le bambine di Margherita a Casa Romei potranno così rivivere i momenti felici – come scrive il curatore Ermanno Tedeschi, – in cui all’epoca di Giovanni Romei fanciulle e fanciulli giocavano allegramente nel Palazzo. L’artista ha fatto in modo che Lavinia, Polissena, Fiamma, Lucia, Maria, Bianca, Caterina, Natalina, Lucrezia, Rita, Daria,Angela e Monica entrassero in sintonia con l’ambiente del Palazzo” e permettono così “ancora una volta di entrare nel loro mondo di serenità e spensieratezza”. Un inno all’infanzia, tramite le sue sculture in argillache l’artista ha voluto rievocare in chiave di lettura ludica, facendo rivivere giochi e situazioni fiabesche.L’atmosfera, gli ambienti, le decorazioni e le bambine spensierate permettono di entrare in sintonia con quello che un tempo doveva essere la vita a Casa Romei. Molti bambini, fra cui gli stessi figli di Giovanni Romei, sfruttavano gli spazi interni ed esterni per giocare e divertirsi. I nomi dati alle bambine sono stati in alcuni casi presi in prestito dalla storia della casa.

Apertura della mostra – dal 27 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020;
Sede Espositiva – Casa Romei via Savonarola, 30 a Ferrara;
Orari – dom- merc: 8.30 alle 14.00; giov – sab: 14.30 – 19.30.

Curriculum Vitae:

Margherita Grasselli nasce a Perugia il 27 ottobre 1970. Terminati gli studi con laurea in Scienze Politiche conseguita nel 1994 nell’ateneo della sua città. Margherita intraprende il suo cammino da scultrice a partire da Settembre 2001, iniziando a frequentare i corsi del maestro Marco Severini. Che seguirà per 12 anni, spaziando dalla lavorazione dell’argilla a quella della pietra, sperimentando la lavorazione delle resine e dei vari tipi di materiali che si prestano alla lavorazione scultorea manuale. Sperimenta la tecnica delle patine, usando vari tipi di colori e ossidi non ultimi gli smalti, sua grande passione. Impara le varie tecniche di formatura, sia in gesso che in silicone, grazie all’organizzazione di corsi ad hoc in strutture esterne appositamente adibite al lavoro di tali materiali. Il suo materiale preferito resterà sempre l’argilla. Si specializza nella lavorazione dell’argilla raku sila, che verrà per lei appositamente miscelata e trattata in base alla chamotte da lei richiesta. Nel 2011, apre lo Spazio espositivo Liberarte, in via dei Salumi 49, dove stabilisce il suo laboratorio e crea un’area espositiva che prevede l’organizzazione di mostre proprie nonché personali o collettive di giovani artisti emergenti (www.spazioliberarte.it). Nella primavera 2018 incontra il curatore Ermanno Tedeschi al quale affida la sua crescita artistica. Da febbraio 2019 trasferisce la sua sede lavorativa a Grottaglie, ospite dell’Azienda Ceramiche Nicola Fasano, grazie a Franco Fasano, dove affina la conoscenza e sperimentazione delle nuove tecniche di formatura, smaltatura e cottura.

Eventi che l’hanno vista partecipe:

12–13 Aprile 2006 Collettiva Scultori Emergenti, Galleria La Reginella, Roma
16 Giugno 2008, Collettiva Giovani Artisti, Spazio Espositivo Formarte, Roma
1–14 Maggio 2013, Collettiva Lune di Primavera, Chiostro Antico della Viola, Perugia
23-27 Giugno 2013, Collettiva L’Arte Come Risorsa, Creative Room Art Gallery, Roma
4–17 Novembre 2014, Collettiva Join In My Heart, Antica Cripta Basilica di S. Antonio, Roma
19–22 Febbraio 2015, Collettiva L’arte In Un Bacio, Spazio Espositivo MICRO, Roma
16–24 Maggio 2015, Collettiva Arte in Orto, Orto Botanico di Roma, Roma
9-26 Agosto 2017, personale Il chiostro dei momenti, Abbazia di San Michele Arcangelo, Montescaglioso, (MT)
Agosto 2017, Permanent works in residence, Luxury Hotel Palazzo Gattini, Piazza Duomo, Matera; La Lopa, Viale Bruno Buozzi, Matera
23 Settembre -23 Ottobre 2017, personale Moments around the stones, Residenza Sassi San Gennaro, Rione Barisano, Matera
7-10 Aprile 2018, personale Sospiri Sospesi, Museo-Laboratorio di tessitura a mano Giuditta Brozzetti, ex Chiesa di San Francesco delle Donne, via Tiberio Berardi 5/6, Perugia
Maggio-Settembre 2018, La Fanciullezza di Sant’Agata e Santa Rosalia, Villa Malfitano Witaker, Palermo
26 Ottobre 2018, collettiva Arimondi 3, Rome Art Week, Studio Stella Ceramica, Roma
21 Settembre-28 ottobre 2018, collettiva Unforgettable Childhood, a cura di Ermanno Tedeschi, Museo Nazionale di Ravenna, Ravenna
14 Novembre 2018-25 Febbraio 2019, collettiva Ricordi Futuri 4.0, a cura di Ermanno Tedeschi, Memoriale della Shoah, Milano
22 Novembre-29 Dicembre 2018, collettiva Unforgettable Childhood, a cura di Ermanno Tedeschi, Istituto Italiano di Cultura Tel Aviv, Tel Aviv
19 Marzo-20 Maggio 2019, collettiva Unforgettable Childhood, a cura di Ermanno Tedeschi, Museo Ebraico di Bologna, Bologna
6 Aprile 2019, collettiva Re Opening Villa Sassi, Villa Sassi, Torino
11-12 Maggio 2019, collettiva Metamorphosis, a cura di Ilaria Falco, Open House Roma, Arimondi Art Studios, Roma
17-19 Maggio 2019, collettiva Alice che legge, Buongiorno Ceramica, Spazio Pensilina, Viterbo
30 Maggio 2019, collettiva DiversificARTE, a cura di Ermanno Tedeschi, Banca Patrimoni Sella &C, Roma
12 Giugno 2019, personale E ’arrivato un bambino, a cura di Ermanno Tedeschi, Giardino di Casa Lageard, Torino
21 Settembre 2019, installazione di opere permanenti a Matera, Sasso Barisano, Piazza San Gennaro, Mater
3 Ottobre 2019, collettiva Bim Bum Bam, Palazzo Steri, Sala delle Verifiche, Palermo.

tag:

ASCOM FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it