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Impianti di risalita. Seggiovia del Corno alle Scale, l’assessore Corsini incontra il Comitato ‘Un altro Appennino è possibile’: “Rendere più moderni e sicuri gli impianti di Polla-Lago Scaffaiolo è necessario per lo sviluppo del turismo sostenibile della nostra Regione. Lavoriamo per vivere la montagna tutto l’anno”-

Video incontro promosso dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Turismo, presente il sindaco di Lizzano in Belvedere (Bo), Polmonari. La nuova seggiovia prenderà il posto degli impianti ‘Direttissima’ e ‘Cupolino’ che verranno eliminati. Il progetto ha superato il primo livello di valutazione ambientale prevista dallo screening.

Bologna – “La seggiovia del Corno alla Scale è un’opera necessaria per rendere la struttura più moderna e sicura. Ed è un impianto compatibile con tutte le esigenze di tutela ambientale previste dall’accordo di programma siglato con il Ministero, la Regione Emilia-Romagna e la Toscana. E, come per i cammini e il nuovo tratto della Ciclovia del Sole, sarà un progetto strategico per lo sviluppo del turismo sostenibile della nostra Regione. La nuova seggiovia al Corno alle Scale offrirà infatti un importante impulso non solo al turismo invernale, ma sarà funzionale alle attività oudoor praticabili tutto l’anno sul nostro Appennino”.

Sono le parole con cui l’assessore regionale con delega alle Infrastrutture e Turismo, Andrea Corsini, ha concluso l’incontro di questa mattina con il sindaco di Lizzano in Belvedere,  Sergio Polmonari e alcuni rappresentanti del Comitato ‘Un altro Appennino è possibile’. Incontro convocato dalla Regione per illustrare e informare sull’iter del progetto e sul percorso approvativo per la realizzazione della nuova seggiovia quadriposto che collegherà Polla al lago Scaffaiolo, nel comune del bolognese, all’interno dell’area protetta del Parco regionale del Corno alle Scale.

“Infine- sottolinea Corsini-, vorrei ricordare anche che lo screening, ossia il primo livello di valutazione previsto per questo genere di interventi, ha dato esito positivo in termini di impatto ambientale. Inoltre, gli aspetti che riguardano la tutela dell’area e le mitigazioni che sono necessarie per realizzare l’opera sono stati analizzati in modo corretto e questo si può ricavare dai contributi tecnici favorevoli espressi dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Provincie di Modena, Reggio Emilia, Ferrara e dall’Ente Parco Emilia Centrale”.

L’iter del progetto:

L’intervento nasce sulla base di un accordo di programma, sottoscritto nel novembre 2017 tra l’ufficio dello Sport del Consiglio dei ministri, le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna, per il sostegno e la promozione congiunta degli impianti sciistici della montagna emiliano-toscana. L’investimento per costruire le condizioni infrastrutturali per lo sviluppo di un comprensorio sciistico sportivo e legato anche al turismo outdoor in genere, vale 20 milioni di euro complessivi di finanziamento, di cui 10 milioni per la Regione Emilia-Romagna e altri 10 milioni per la Toscana. La metà dei fondi, quindi 5 milioni di euro, sono rivolti alla realizzazione dell’impianto del Corno alle Scale. Il piano preliminare del progetto è stato approvato dalla Giunta regionale nel novembre 2018, ma a causa di alcuni cambiamenti che hanno interessato i vertici governativi in questi anni, l’esecutività degli interventi ha subito alcuni rallentamenti. Nell’aprile 2019 Ervet (Emilia-Romagna valorizzazione economica territorio), società in house della Regione, su sollecitazione dell’allora primo cittadino di Lizzano in Belvedere, ha individuato un soggetto esterno per la realizzazione del masterplan del progetto (strumento volontario che sviluppa ipotesi di soluzioni ma senza finalità vincolanti). L’attuale amministrazione comunale in sinergia con la Regione, sulla base delle indicazioni contenute all’interno del documento, ha apportato alcune modifiche al progetto originale. La scelta progettuale definitiva prevede la realizzazione di una nuova seggiovia quadriposto che collega Polla al Lago Scaffaiolo e che si inserirà lungo il corridoio individuato tra i ‘vecchi’ impianti ‘Direttissima’ e ‘Cupolino’, i quali verranno entrambi rimossi.

 

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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