Skip to main content

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Saldi invernali in partenza martedì 5 gennaio a Ferrara come in pratica in tutta Italia e che rimarranno in funzione per i tradizionali 60 giorni (e cioè fino al 4 marzo). “Un ‘occasione – ricorda il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara Giulio Felloni – per proposte che coniugano la qualità dei prodotti e professionalità del servizio a possibilità di fare acquisti assolutamente convenienti con sconti a partire dal 20% e dal 30 %. Consiglio i consumatori di servirsi dei loro negozi di fiducia e di valutare invece con più attenzione quelle situazione assolutamente estemporanee che nascono e muoiono solo in funzione del periodo di saldi. La merce in vendita deve essere infatti identica a quella messa in vendita nel resto dell’anno ed il consumatore deve avere la possibilità di verificare l’effettivo sconto praticato rispetto al prezzo di partenza”.
Un tema quello dei saldi al centro di un dibattito nazionale sul periodo di loro esecuzione: infatti sempre più spesso e da più parti – specie dalle grandi aree urbane – si chiede che negli anni a venire i saldi si svolgono a partire da dopo l’Epifania e non prima come invece accadrà anche per il 2016 ed infatti Federazione Moda Italia (Confcommercio) ha avviato un indagine in questa direzione tra gli operatori del settore tessile abbigliamento. Secondo le stime dell’Ufficio Studi della Confcommercio nazionale la spesa per i saldi per una famiglia media italiana sarà di 346 €uro (+3% rispetto al 2015). I settori di riferimento saranno tradizionalmente abbigliamento e calzature. I consumatori inoltre ritengono sempre più importante la qualità dei prodotti rispetto alla sola variabile del prezzo.
Tornando a Ferrara, un’opportunità in più sarà offerta dai parcheggi gratuiti sull’asse Cavour Giovecca (il 5 e 6 gennaio) ed il 5 gennaio proprio sul primo giorno di saldi di poter usufruire dell’autobus di linea con biglietto gratuito (reperibile a costo zero nella Tabaccheria in c.so Giovecca al civico 198/A) che permetterà dai Rampari San Rocco (parcheggi anch’essi gratis) di poter arrivare comodamente in centro storico.
“I saldi – riprende il presidente Felloni – saranno anche una cartina tornasole per capire se effettivamente si è stabilizzato lo stato di fiducia dei consumatori con un incognita in più di tipo ambientale quella legata all’emergenza smog e le conseguenti eventuali limitazioni veicolari: i provvedimenti di chiusura al traffico laddove sono state effettuati non hanno dato i risultati ipotizzati. Si deve operare in maniera strutturale – conclude Felloni che dallo scorso 11 dicembre è anche vicepresidente regionale di Confcommercio – svecchiando la flotta dei mezzi pubblici che deve essere assolutamente ecosostenibile e dall’altro realizzando asfalti innovativi che permettano di assorbire le polveri sottili. Altrimenti non si otterranno risultati apprezzabili sia sul lato della salubrità che della fruibilità della città”.

tag:

ASCOM FERRARA


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it