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da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

New Horizons in Orthognatiic Surgery ( NH14 ). E’ questo il titolo del congresso internazionale che si terrà venerdì 28 febbraio e sabato 1 marzo al Polo Didattico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna a Cona, (via Aldo Moro, 8), organizzato dal Prof. Luigi Clauser, Direttore dell’ U.O. di Chirurgia Cranio Maxillo Facciale, in collaborazione con il Dott. Manlio Galiè ed il Dott. Riccardo Tieghi, che vedrà la presenza dei maggiori esperti in chirurgia ortognatica dei mascellari.

“Questa chirurgia – spiega Clauser – riguarda gli interventi che correggono gravi deformità della faccia come mandibole troppo lunghe, troppo corte, deviate, con gravi disturbi del combaciamento dei denti. Le innovazioni tecniche e cliniche sono state molte negli ultimi anni ed hanno aperto nuovi orizzonti per i chirurghi e gli ortodontisti che si occupano di chirurgia ortognatica. Software di simulazione 3D, navigazione stereo guidata in sala operatoria e distrazione osteogenetica, colle biologiche, sono alcuni esempi degli strumenti fondamentali attualmente disponibili e ancora in via di sviluppo”.
Nel corso della due giorni interverranno speakers ed ospiti internazionali provenienti da Italia, Stati Uniti, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Inghilterra, Francia, Spagna, Taiwan, Cina, Macedonia, Albania, Belgio, Bosnia Erzegovina, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Giappone, Lituania, Malesia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, che parleranno della loro esperienza e delle innovazioni tecniche.
“Non solo – prosegue Clauser – Sono previste anche sessioni interattive ed un workshop sulla tecnica piezoelettrica in chirurgia che prevede l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni che garantiscono il massimo della precisione e una più rapida ripresa del paziente dopo l’intervento. Invitato d’onore sarà il Prof. Hugo Obwegeser, padre della chirurgia ortognatica e ideatore della prima osteotomia della mandibola per la correzione di anomalie dei mascellari eseguita 60 anni fa a Zurigo, che terrà una lettura magistrale sulla storia della chirurgia ortognatica ed illustrerà la sua visione in merito al futuro”.
“L’ U.O. di chirurgia Cranio Maxillo Facciale del S. Anna di Cona – conclude Clauser – svolge da anni attività didattica in Italia e all’estero per conto della Società Europea e fa parte del Blue Book europeo dell’ International Teaching Centers Network, rete di centri internazionali di riferimento per l’insegnamento della disciplina cranio maxillo facciale e per il trattamento di specifiche patologie. Questo ha portato alla creazione di un importante scambio di conoscenze con la possibilità di curare a Ferrara pazienti provenienti da paesi con ridotte risorse che altrimenti non potrebbero essere trattati”.

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UNIVERSITA’ DI FERRARA


Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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