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10 Gennaio 2015

Hera: attenzione alle truffe

Tempo di lettura: 2 minuti


da: ufficio stampa Hera

Pervenute all’azienda in questi giorni alcune segnalazioni su comportamenti
anomali. Ecco come riconoscere gli agenti autorizzati da Hera e tutelarsi da possibili truffe.

Agli uffici di Ferrara sono pervenute, in questi giorni, alcune segnalazioni da parte di cittadini che descrivono situazioni anomale riconducibili a potenziali truffe. Per questo Hera desidera mettere in guardia i propri clienti, fornendo alcune informazioni utili a tutela della loro sicurezza.

Innanzitutto Hera ricorda che i propri operatori non sono incaricati a intervenire sugli impianti interni ad eccezione dei casi di sostituzione dei contatori quando posizionati all’interno dell’abitazione. Pertanto, qualora qualcuno si presentasse autonomamente a domicilio per la verifica dei sistemi idraulici, elettrici o del gas all’interno delle abitazioni, non può trattarsi di un operatore di Hera.

Per la lettura dei contatori, invece, si precisa che spesso non è necessario neppure far entrare in casa il personale incaricato da Hera, poiché di norma l’apparecchio è collocato all’esterno. Nel caso in cui il contatore sia invece all’interno dell’abitazione, si ricorda che è sempre possibile fare l’autolettura con i canali messi a disposizione dall’azienda. Gli unici operatori incaricati di contattare i clienti a domicilio sono gli agenti di Hera Comm, la società commerciale del Gruppo Hera, che si recano a casa dei clienti per presentare loro le nuove proposte di fornitura luce e gas con offerte a mercato libero. Sono riconoscibili grazie a un tesserino che indossano e che contiene nome e cognome, foto e il logo “Hera Comm – Agenzia autorizzata”.

Per avere la massima sicurezza, è anche possibile chiamare il Servizio Clienti Hera 800.999.500 e chiedere conferma rispetto al nominativo dell’addetto che si reca a domicilio, poiché gli operatori del numero verde Hera dispongono dell’elenco costantemente aggiornato di tutti gli agenti autorizzati. Questi agenti potrebbero anche richiedere informazioni sui consumi e le bollette, in quanto non sono in loro possesso. Si ricorda, però, che tutti i dati relativi ai clienti sono già in possesso di Hera, coperti da privacy. Nel caso in cui venga richiesto da estranei di visionare le bollette, si precisa che questi documenti contengono dati personali che, in quanto tali, il cliente non è tenuto a mostrare a nessuno, a meno che questo non rappresenti una sua libera scelta.

In nessuna circostanza, infine, il letturista o le agenzie autorizzate da Hera Comm possono effettuare incassi o rimborsi di denaro. Inoltre mai alcun operatore è stato incaricato da Hera della vendita di apparecchiature relative agli impianti interni del gas o per la sicurezza domestica.

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HERA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico Paese Reale. Quella cosa che non conta niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Per loro il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni. Ma di cosa è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. Con la nostra faccia, la nostra storia, la nostra fatica, il nostri ricordi. L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha incontrato, illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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