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Che errore chiudere il Centro Storico per i concerti

Chiudere i bar del centro per i concerti è insostenibile. Apprendiamo con enorme dispiacere che alcuni locali del nostro centro storico dovranno rimuovere tavolini e sedie per salvaguardare l’incolumità pubblica, come recita l’ordinanza del Comune. Questo avverrà per molte serate di giugno a partire dalle 19:30, creando seri problemi allo svolgimento delle attività dei bar e, soprattutto, un problema economico significativo. Invitiamo l’amministrazione a trovare una soluzione condivisa anche dai locali, per evitare danni economici.

Tra i locali penalizzati citati nell’ordinanza ci sono tre bar, una gelateria, una farmacia e il McDonald’s di piazza Trento e Trieste. Nel programma delle scorse elezioni amministrative di Anna Zonari avevamo già segnalato come i concerti nel centro città potessero creare problemi ai commercianti e ai cittadini, ricevendo diverse segnalazioni proprio da loro. Noi non siamo contro i concerti, ma contro i concerti non sostenibili, sia a livello ambientale che economico. Quelli nel centro storico non lo sono a livello economico e inoltre lo spazio pubblico della piazza viene privatizzato per un tempo esagerato.

Come abbiamo scritto nel nostro programma, vorremmo che questi eventi si tenessero in una zona apposita nel sud della città o magari dentro lo stadio Mazza, come avviene nella maggior parte delle città italiane e non solo. Ovviamente, dopo aver consultato i cittadini della zona per verificarne la fattibilità e per non arrecare danno a nessuno in termini di disturbo. Abbiamo sempre considerato la consultazione dei cittadini come l’ABC del fare politica.

Siamo quindi totalmente contrari a questa ordinanza calata dall’alto, che grava sui locali ferraresi. Inoltre, notiamo una disparità di trattamento: la scorsa estate non era stato preso nessun provvedimento verso alcuni locali. Perché quest’anno la storia è cambiata? Forse perché eravamo ad un anno dalle elezioni, mentre ora, dopo la riconferma di Alan Fabbri, la tornata elettorale è passata. A pensar male ogni tanto ci si azzecca, ma spero di sbagliarmi e che si trovi una soluzione a questo problema al più presto.

In sintesi, chiediamo all’amministrazione di riconsiderare questa ordinanza e di dialogare con i locali coinvolti per trovare una soluzione.

A questo comunicato stampa scritto da Federico Besio (referente Europa Verde Ferrara e candidato nella Comune di Ferrara alle scorse elezioni amministrative), hanno aderito Europa Verde, Sinistra Italiana (Alleanza Verdi Sinistra) e Possibile

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Riceviamo e pubblichiamo

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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