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da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“Un’ azione concreta a difesa dei negozi di vicinato e tradizionali. La notizia dell’eventuale apertura in autunno dell’Outlet di Occhiobello (nel Rodigino), induce Federazione Moda Italia di Ferrara (sistema Confcommercio) a fare alcune riflessioni in merito e tra queste quella relativa all’impatto economico che potrebbe avere l’Outlet anche sul versante ferrarese. Con questa considerazione la nostra Federazione Moda Ferrara ha fatto richiesta – sull’esempio di Federazione Moda Italia – affinché vengano rivisti, ovviamente al ribasso e già a partire dall’ anno fiscale 2016, gli studi di settore per i negozi di prossimità con particolare riferimento al Tessile Abbigliamento.
Grazie infatti – precisa Giulio Felloni presidente di Federazione Moda Italia e di Ascom Confcommercio provinciale – ad un dialogo continuo tra la nostra Federazione nazionale con la Società per gli Studi di Settore (SOSE), l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’eccessiva concorrenzialità dei Factory Outlet Center nei confronti della distribuzione tradizionale sul territorio italiano: il tutto si è tradotto nel riconoscimento di un importante principio di giustizia fiscale e cioè un importante “differenziale” strutturale (cioè in pratica un correttivo di carattere continuativo che consente un abbattimento percentuale dei ricavi puntuali proporzionalmente commisurato alla distanza dall’Outlet) nello Studio di Settore per le aziende della Moda, Tessile, Abbigliamento e Calzature localizzate nel raggio massimo di 90 km di distanza dal punto di esistenza della grande distribuzione . Per questo abbiamo inoltrato alla nostra Federazione un’istanza in questo senso. Oltre alla nostra preoccupazione ed alla contrarietà per strutture della grande distribuzione come quella che entrerà in funzione ad Occhiobello – conclude il presidente Felloni – riteniamo sia necessario mettere in campo azioni come questa che possano portare davvero un elemento di salvaguardia per i nostri associati, senza creare facili illusioni con iniziative solo mediatiche”

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ASCOM FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani


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