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da: Rubinia Comunicazione

Domenica 7 febbraio FemmeFolk presenteranno all’Acrylico di Bagnacavallo il nuovo album, uscito ufficialmente venerdì 5 febbraio per Bajun Records, disponibile su iTunes e in tutti gli stores digitali.

Un album dalle sonorità ricche, eleganti e tuttavia semplici e dirette. Le FemmeFolk non temono di riproporre o comporre armonie dal gusto antico, ma anzi le rivisitano con leggerezza e gioia di vivere del tutto contagiose. All’ascolto, si respira un’aria da pellicole in bianco e nero, eppure attuali e non prive di spensierata sensualità.

FemmeFolk:

Donatella Antonellini: organetto, chitarra, voce, castagnette e composizione
Caterina Sangiorgi: flauto traverso, voce e percussioni
Nicoletta Bassetti: viola e violino
Valeria Cino: contrabbasso
Il progetto FemmeFolk nasce nel 2012, dall’incontro di quattro donne con storie, gusti, formazioni musicali e personali diverse che hanno scelto di coltivare insieme il desiderio di divertirsi e reinventarsi attraverso la musica. Il progetto ruota intorno ad un un repertorio con un cuore che batte impari ispirato prevalentemente alla musica popolare francese; le sonorità dell’organetto si uniscono alla musica classica da camera, al jazz o al rock attraverso il violino, la viola, il flauto traverso e il contrabbasso. La musica etno-folk si veste da camera.
Le FemmeFolk suonano valzer, bourrée, scottish, mazurke, balli staccati, liscio, pop, rock, jazz, classica, dance, ambient, discreta, sapiente e d’atmosfera. Si esibiscono in Italia e all’estero.

Il disco vede diverse collaborazioni eccellenti: Riccardo Tesi (che ha arrangiato “Giuditta”), Dimitri Sillato (“British String”), Luca Rampinini (“Mazurka stanca”), Roberto Bartoli (Locomotive Jiga /Zelda, Dona Swing e Circo Circasso) e Stefano Delvecchio “Ciuma” (Favole).

“Voglio scusarmi in anticipo con chi pensa che noi siamo qualcosa di serio. Per noi la serietà sta nella spensieratezza” Jerry Garcia (Gratefull Death)

Le prossime date
21 febbraio ore 16:30 Castelbolognese (Ra)
27 febbraio ore 21:00 Palazzo Marini Alfonsine (RA)
28 febbraio 15:30 “reparto” di RIANIMAzioni letterarie di poesia intensiva, Ospedale S. Maria delle Croci Ravenna
15 aprile Monticelli D’Ongina (PC)
23 aprile ore 21.30 Loft350 Modena
6 maggio Bottega Matteotti Bagnacavallo (Ra)

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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