10 Giugno 2020

Corso di Studio in Tecnologie agrarie e acquacoltura del Delta: parte la collaborazione tra Unife e Consorzio Pescatori di Goro

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Organizzatori

Tirocini di laurea, attività seminariale, e collaborazioni su attività di ricerca ad hoc: sono queste le attività previste dalla futura collaborazione tra l’Università degli Studi di Ferrara e il Consorzio Pescatori di Goro per il nuovo Corso di Studi in Tecnologie agrarie e acquacoltura del Delta, la nuova laurea triennale che esordirà nell’anno accademico 2020/2021.

“Questo nuovo corso di studi – afferma il prof. Michele Mistri, coordinatore del corso – ha lo scopo di preparare laureati in possesso di una solida preparazione interdisciplinare, in grado di applicare le tecnologie agrarie alle molteplici problematiche connesse all’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse naturali, in un territorio fragile e di pregio naturalistico peculiare. La nuova laurea pone particolare attenzione alle caratteristiche di innovazione che vedono il settore dell’agricoltura/acquacoltura in costante sviluppo, e che richiedono un continuo ed efficiente aggiornamento, che tenga il passo con l’incalzante incremento delle conoscenze scientifiche e delle loro applicazioni tecnologiche alla moderna Agricoltura 4.0, quali l’agricoltura di precisione, il geo-mapping, i sensori e il telerilevamento. In questo ambito, la collaborazione con le imprese di settore come le cooperative della pesca e dell’acquacoltura, ed il Copego in particolare, è per noi prioritaria. Questo per consentire ai nostri studenti di conoscere da vicino il settore in cui andranno a operare, e sperimentare sul campo le conoscenze acquisite in ambito universitario. La presenza sul territorio di una realtà importante come il Copego genera valore per tutti, anche per l’Università ed i suoi studenti”.

Copego è la più grande organizzazione di produttori del settore acquacoltura d’Italia e, con i suoi 600 soci, soddisfa il 55% della richiesta italiana di vongole e il 40% della richiesta europea. Gestisce, in forma cooperativa, concessioni all’interno della Sacca di Goro, con attenzione alla salvaguardia delle risorse ambientali e alla distribuzione di reddito e benessere diffuso. “Copego è diventato un’eccellenza internazionale nel settore grazie alla professionalità acquisita in tanti anni di impegno e duro lavoro, un bagaglio di esperienza che vogliamo mettere a disposizione degli studenti” afferma il presidente Massimo Genari. “Per Copego la collaborazione con questo nuovo corso di studi è anche una grande opportunità di scambio, che può consentirci di qualificare operatori e soci e di avviare progetti di ricerca, capaci di portare innovazione per il consorzio”.

“Quello della pesca e in particolare dell’acquacoltura è un settore strategico per l’economia ferrarese – afferma la coordinatrice territoriale di Legacoop Estense Chiara Bertelli – perché genera occupazione e reddito lungo una filiera che ha ancora potenzialità inespresse. Come Legacoop, intendiamo dare il nostro supporto a Unife e alle cooperative di pesca, perché la collaborazione reciproca possa generare nuove opportunità per tutto il territorio, all’insegna dello sviluppo sostenibile”.



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