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Da Comune di Copparo

Copparo – “Ferrara Balloons Festival” a Copparo in anteprima

Anteprima del Ferrara Balloons Festival a Villa La Mensa, sabato 26 e domenica 27 agosto a Sabbioncello San Vittore – Copparo.

Il Ferrara Balloons Festival è il più importante festival delle mongolfiere in Italia e uno dei più prestigiosi d’Europa che si terrà a Ferrara dall’8 al 17 settembre al Parco urbano Giorgio Bassani.

Copparo ospiterà l’anteprima, in un weekend che vuole restituire a Villa La Mensa un ruolo unico in questo lembo di territorio ferrarese. La Villa sarà straordinariamente aperta per questa anteprima e gli spettatori potranno gratuitamente assistere al gonfiaggio delle mongolfiere, osservare le manovre dei piloti, sentire il rumore e il calore dei bruciatori e provare l’emozionante esperienza di un volo vincolato che, ancorato a terra in tutta sicurezza, permetterà di godere del panorama dall’alto. Non mancherà poi l’occasione di entrare nell’involucro di una mongolfiera e scoprire i segreti che la fanno volare.

L’evento è organizzato da Ferrara Fiere Congressi in collaborazione con il Comune di Copparo e l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi.

La due giorni sponsorizzata anche da aziende del territorio vedrà, oltre ai laboratori creativi, uno spazio adeguatamente pensato per i più piccoli con gonfiabili e giochi di vario tipo, una mostra fotografica a tema “mongolfiere” organizzata dal Fotoclub “Il Torrione” di Copparo, una camminata di Comunità promossa dal Gruppo Cammino Copparo in collaborazione con Invicta e due cicloescursioni promosse da Fiab Ferrara e Biblioteca Comunale di Copparo.

L’area ristoro e il “Chic Nic” organizzato da FEshion Eventi permetteranno di gustare i prodotti del territorio in una cornice magica.

L’ingresso e il parcheggio sono gratuiti.

Ulteriori informazioni sul sito www.ferrarafestival.it

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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