Skip to main content

 

Comunicato stampa Comune di Copparo.

Issata la bandiera della croce rossa in occasione della settimana che celebra il lavoro di soccorso di milioni di volontari nel mondo.

Nella mattinata di lunedì 3 maggio la presidente della sezione copparese della Croce Rossa, Elisa Zaghi, ha consegnato al sindaco, Fabrizio Pagnoni, la bandiera dell’associazione, che è stata esposta sul fronte della sede municipale in occasione della Settimana della CRI, che culminerà, l’8 maggio, nella Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Il primo cittadino ha annunciato che sabato la Fontana monumentale sarà illuminata di rosso «per ringraziare i volontari per l’appassionato e generoso impegno profuso ogni giorno sul territorio, in particolare in questo periodo di emergenza sanitaria e per la loro costante e instancabile presenza». Fra i diversi servizi, la Croce Rossa di Copparo si occupa anche della distribuzione dei generi di prima necessità alle famiglie in situazioni di fragilità.

PROTOCOLLO OPERATIVO PER LE OCCUPAZIONI SUOLO PUBBLICO:

I pubblici esercizi saranno esentati dal pagamento del canone patrimoniale unico fino al 31 dicembre

È pubblicato il Protocollo operativo di gestione straordinaria delle occupazioni suolo pubblico in regime di emergenza Covid-19, valide nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi e prorogato al 31 dicembre 2021.
Vi è prevista la modalità semplificata di presentazione delle domande di nuove occupazioni o ampliamento delle preesistenti, mediante compilazione di apposita modulistica disponibile sul sito dell’Unione, da inoltrare esclusivamente all’indirizzo pec
unioneterrefiumi@pec.unioneterrefiumi.fe.it.
Entro 7 giorni dalla data di presentazione dell’istanza si potrà procedere alla occupazione salvo diverse indicazioni da parte della Polizia Locale, in caso di prescrizioni.
Solo per le attività localizzate nel Comune di Copparo sono state individuate tre casistiche specifiche.
Per attività che non sono pubblico esercizio (es. negozi di abbigliamento) è disponibile, nel limite dello spazio antistante i locali, un posto auto dal lunedì al venerdì, due posti sabato e domenica comprensivo di spazio per la sosta del pubblico (es. espositori di abbigliamento). Per attività di beni/servizi di prima necessità (generi alimentari e farmaci/parafarmaci) la possibilità è estesa senza limite giornaliero, con dimensione di massimo due posti auto: è ammessa l’installazione di strutture temporanee o modifiche alle concessioni esistenti. Per pubblici esercizi e attività artigianali di alimenti e bevande, nel rispetto di quanto previsto dal Codice della Strada, le occupazioni di suolo pubblico possono essere richieste senza particolari distinzioni o limitazioni preliminari, stante la possibilità di preventiva valutazione da parte del comando di Polizia Locale.
I pubblici esercizi saranno esentati dal pagamento del canone patrimoniale unico fino al 31 dicembre 2021.

ASSEGNAZIONE IN LOCAZIONE DI UN LABORATORIO NELLA STRUTTURA EX SIPRO:

Si tratta di un modulo produttivo con affitto agevolato per la natura di incubatore di imprese.

Dopo l’assegnazione in locazione del capannone produttivo, è rimasto in disponibilità un solo modulo all’interno del complesso di proprietà comunale di via Cosmè Tura.
Si tratta di un laboratorio, strutturato come produttivo, di 39 mq di dimensione, con servizi igienici e locali tecnici comuni e pavimento flottante.
L’affitto, con durata di sei anni, rinnovabili tacitamente alla scadenza per ulteriori sei, è a canone agevolato in considerazione della natura dell’immobile di incubatore di imprese, a partire 2025 euro annui più iva di legge.
Le imprese regolarmente iscritte o in fase di iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio alla data dell’istanza possono presentare domanda attraverso pec all’indirizzo comune.copparo@cert.comune.copparo.fe. La modulistica è scaricabile dal sito internet del Comune di Copparo www.comune.copparo.fe.it.
Per info Settore Sviluppo Economico tel. 0532/864664, e-mail: gminichiello@comune.copparo.fe.it.

RILEVATORI ISTAT, C’È LA GRADUATORIA:

Il documento ha validità triennale dalla pubblicazione.

È stata approvata la graduatoria, per soli titoli, per il conferimento di incarichi di rilevatore per lo svolgimento indagini Istat, che avrà validità di tre anni dalla data di pubblicazione sull’Albo Pretorio (3 maggio 2021) e che verrà utilizzata esclusivamente per l’affidamento di incarichi di rilevatore per indagini statistiche di natura occasionale, per le cui fasi di raccolta dati, monitoraggio, elaborazione e trasmissione finale il Comune si avvale di personale esterno. La graduatoria è consultabile sul sito istituzionale alla pagina http://www.comune.copparo.fe.it/nqcontent.cfm?a_id=10771&tt=copparo2014

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it