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Da: Comune di Comacchio – Segreteria Generale

Dal 6 all’11 dicembre 2018 si è svolta a Betlemme e Beit Sahour una missione istituzionale nel quadro del progetto Specialitaly, realizzato da Comune di Comacchio (capofila) e altri partner italiani e locali, e finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nel quadro del nuovo Bando rivolto agli Enti Territoriali italiani. L’iniziativa, sostenuta da 26 enti ed istituzioni italiane e palestinesi, si pone 3 obiettivi specifici:

– Rafforzamento delle istituzioni di Betlemme e Beit Sahour e promozione dello sviluppo del settore turistico;
– Innovazione dell’offerta turistica di Betlemme e Beit Sahour e avvio di nuove imprese sociali;
– Rafforzamento della formazione professionale e dell’occupazione di persone con disabilità.

La delegazione, composta da 30 rappresentanti, ha partecipato a vari eventi ed incontrato i partner locali del progetto. Particolarmente significativi sono stati gli incontri con le municipalità di Betlemme e di Beit Sahour, con le quali si è discussa l’ulteriore definizione di patti di amicizia fra le città coinvolte nel progetto (oltre a quello con la città di Beit Sahour già sottoscritto nel 2015), al fine di incrementare le sinergie con altre realtà del territorio impegnate in iniziative di sviluppo con persone con disabilità o famiglie in difficoltà, oltre a collaborazioni e scambi fra realtà giovanili attive nella zona.

La visita alla Terra Santa School di Betlemme, dove lo scorso ottobre si è svolta la prima sessione di un corso di cucina italiana previsto nel progetto e rivolto agli studenti delle ultime classi dell’Istituto Alberghiero di recente apertura, ha dimostrato la capacità dei partner italiani di offrire formazione di qualità in una scuola rivolta a studenti musulmani e cristiani e alle rispettive famiglie. Nell’ambito della selezione di famiglie che intendono avviare imprese sociali attraverso la messa a disposizione di spazi di accoglienza nelle proprie abitazioni (albergo diffuso), presso la Guest House Dar El Majous è stato organizzato un incontro con l’esperto italiano di hotel management Giovanni Sparacino. Rivolto ai gestori/proprietari di guest house presenti sul territorio di Betlemme, Beit Sahour e Beit Jala, l’incontro è stato pensato come primo momento di scambio e condivisione di modalità di lavoro con l’obbiettivo di elaborare e condividere una strategia che migliori la qualità dei servizi, potendo così garantire sostegno e supporto alle famiglie che parteciperanno all’attività di albergo diffuso.

Molto importante è stata infine l’incontro con il direttore di Lifegate Burghard Schunkert, e la visita alle attività realizzate da questa nota organizzazione tedesca attiva da molti anni a Betlemme. Nella Guest House, gestita da Lifegate Rehabilitation, si svolgono attività formative di accoglienza turistica, mentre nel giardino esterno è in allestimento una serra dimostrativa adottando criteri biologici ed un vivaio. Il progetto sostiene inoltre nel centro le attività di cucina e il laboratorio di riparazione di ausili ortopedici.

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COMUNE DI COMACCHIO


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

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Francesco Monini
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