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Da: Ufficio Stampa Comune di Comacchio

Luogo di approdi e di partenze, per anguille, per cittadini e i turisti, la Città di Comacchio offre un Natale all’insegna delle tradizioni e della voglia di far festa dall’8 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020.
I presepi sull’acqua, la tradizionale iniziativa che vede la realizzazione della natività sotto i ponti storici della città, quest’anno accoglieranno un presepe proveniente dalla Palestina: sotto il Ponte degli Sbirri sarà allestita una natività realizzata da un artigiano di Betlemme con legno di ulivo proveniente dalla Terra Santa. Sono otto i ponti interessati dal percorso espositivo (Trepponti, Ponte di Borgo, Ponte degli Sbirri, Ponte San Pietro, Ponte dei Sisti, Ponte Pasqualone, Ponte del Teatro e Ponte del Carmine): una iniziativa coordinata da Ascom Comacchio in collaborazione con le associazioni culturali e teatrali del territorio. L’otto dicembre, accanto al Ponte degli Sbirri, alle (ore 12) è prevista l’inaugurazione del presepe palestinese, alla presenza del sindaco Marco Fabbri e dell’Arcivescovo Giancarlo Perego, un momento di riflessione arricchito dall’iniziativa di solidarietà sociale, con animazione di musica e canti, Tenda di Natale, curata dalla cooperativa sociale Work&Service.
Nel pomeriggio invece Lido degli Estensi apre le festività (viale Carducci, ore 16) Aspettando il Natale, animato da un evento musicale della Scuola di Musica di Comacchio cui farà seguito brindisi nel villaggio di natale. Un Merry Bubble Christmas quello sulla costa, con la possibilità di scattarsi Selfie Christmas all’interno di una palla di natale gigante. (a cura dell’associazione Noi che ci crediamo ancora in collaborazione con MSP Italia). Un ricco programma di eventi fra Babbi Natale in bici (BabbinBike, 15 dicembre gara non competitiva fra la costa e Comacchio; info Carlo 331 3782960) e Befane in Tandem (6 gennaio, dalle ore 15) e aperitivi con gli auguri: Aperichristmas, 22 dicembre, (dalle ore 17 appuntamento su Viale Carducci). Natale anche per gli amici a quattro zampe con ChristmasBau (29 dicembre, dalle 14.30).
Marionette e teatro per i più piccoli: ecco la Bottega di Geppetto con lo spettacolo dei burattini (domenica 22, giovedì 26, sabato 28, domenica 29 e martedì 31 dicembre, inizio spettacoli ore 16.30, ingresso gratuito) nell’antica pescheria a due passi dal Trepponti; “I Colori del Natale” presentano il programma del Teatro dell’Aglio di Massimiliano Venturi. Spettacoli per i bambini e le bambine anche a San Giuseppe, domenica 1 dicembre con lo spettacolo C’era due volte il piede (Teatro Parrocchiale, ore 16) e a Vaccolino, le Strologhe, l’8 dicembre (tensostruttura parrocchiale, ore 16), per finire, domenica 15 dicembre, a Porto Garibaldi con All’InCirco: pu-pazzi d’amore, marionette e, ovviamente, pupazzi (Teatro parrocchiale, ore 16). Termine del tour dei burattini, il 26 dicembre in piazza Folegatti, a Comacchio (ore 17.30): orror Puppet Show, marionette, pupazzi e teatro di strada con lo spettacolo El Bechin.

Lunedì 23 dicembre in città, nella Sala Polivalente di Palazzo Bellini (ore 21), il concerto gospel The Charleston Mass Choirc, che rappresenta l’avvio delle festività con gli anuri del Comune di Comacchio. Il concerto prevede le consuete anteprime pomeridiane a Lido degli Estensi (Chiesa di San Paolo, ore 16), San Giuseppe (Teatro parrocchiale, ore 17) e Porto Garibaldi (Teatro parrocchiale, ore 18)
Babbo Natale sarà a San Giuseppe (24 dicembre, piazza della Rimembranza, dalle 16.30) anticipando la Befana alla Funtana (5 gennaio) per fare festa con musica e divertimento (a cura di A.C.D. San Giuseppe).

La vigilia di Natale, dopo la tradizionale Funzione del Bemben nella Concattedrale di Comacchio (ore 17), sul Trepponti andrà in scena Une not a Batlàmm (ore 18) fra tradizione e contemporaneità, in un mix di luci e musiche per narrare la natività (associazione culturale Al Batal
in collaborazione con Ads Arte Danza di Laura Tomasi) riscaldati dalla cioccolata calda offerta in centro storico dall’Avis di Comacchio.
Festa e riflessione, il 26 dicembre Et incarnatus est (dalle 16.30) con letture e musiche per organo, tromba e coro sul mistero dell’Incarnazione, davanti all’antico presepe allestito nella Concattedrale (a cura della parrocchia San Cassiano – Rosario)-
Da sempre, a Porto Garibaldi, Santo Sefano ocn noi. Dalla mattinata (26 dicembre, ore 9) mercatino, animazioni natalizie per grandi e piccoli, spettacoli di strada, distribuzione di cioccolato caldo e dolcetti natalizi. Alle 15.30 camminata; ore 16 concerto nell’atrio Mercato Ittico. Un ricco programma curato dal Consorzio L’Alba.
Se alle 16, a Lido degli Estensi è in programma un Flashmob Musica e Danza.
Più tardi, alle ore 18, nel porto canale fra Estensi e Porto Garibaldi ecco la scenografica Fiaccolata di Natale sull’acqua realizzata dall’Ippocampo Sub.
il 31 dicembre Capodanno a Comacchio, con musica, aperitivo nell’antica pescheria (dalle ore 18), visita al Museo Delta Antico (ore 19) e Cena di gala nelle sale di Palazzo Bellini (ore 20.30) e gran finale con lo spettacolo pirotecnico sul monumentale Trepponti. Partners Radio Bruno e Radio Sound per una serata all’insegna della musica e del divertimento. (organizzazione News Stars Production – prenotazioni: Igor, tel. 0533 313411 – u.s.volania2011@gmail.com)

Il 5 gennaio la befana a Comacchio si presenta con l’animato corteo “La tamplà” (ore 15.30) e poi si produce in una ginnica evoluzione: la befana vola in picchiata dalla Torre dell’Orologio assistita dai pompieri (ore 16.30). Il 6 di gennaio, invece, la befana si brucia direttamente fra i bagliori dei fuochi d’artificio, nello spettacolo “A van la vacie” ai piedi del Trepponti (ore 18): uno spettacolo preceduto da una serie di appuntamenti per grandi e piccini (a curato dell’associazione Maresue): alla Manifattura dei Marinati, dalle ore 10 aa Befana arriva alla Manifattura, distribuzione delle calze a tutti i bambini/e (iniziativa gratuita, compresa nel prezzo del biglietto di ingresso) curata da Podeltatourism e Marasue.
E di nuovo in centro nel pomeriggio, (dalle ore 15) per la distribuzione gratuita della calza della befana: bevande calde e dolci della tradizione (Avis) e la merenda, alle ore 17, prima di far fuori la Befana.

In città vale una visita la Manifattura dei Marinati, un museo in vivo, dove ancora oggi, seguendo un regolamento storico, si celebra la lavorazione dell’”Anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio”. Il Museo Delta Antico, accolto nel settecentesco Ospedale degli Infermi, presenta la sontuosa arte etrusca e romana, le vicende medievali e racconta della bellezza creata delle antiche genti che popolarono il grande delta del Po. Il 6 gennaio, alle ore 15, laboratorio dedicato ai più piccoli “I monili degli Antichi”, visita guidata e attività didattica per i piccoli visitatori (supplemento sul biglietto d’ingresso). La visita alla Casa Museo Remo Brindisi arte e design del ‘900 riserva infine, a Lido di Spina, l’incanto di una collezione di arte moderna a pochi passi dal mare. Senza dimentica le escursioni in barca nelle Valli di Comacchio.

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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