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Da: Organizzatori

Sabato 5 novembre 2016 – Ore 18.00 Gruppo Danza Rinascimentale “L’Unicorno”
Ensemble da Camera Gino Neri
Direttore Giorgio Fabbri

Celebrazioni per i 500 anni dalla pubblicazione dell’Orlando Furioso Orchestra a Plettro Gino Neri in collaborazione con Contrada S. Maria in Vado di Ferrara
Anche l’Orchestra a Plettro Gino Neri intende offrire un proprio contributo alle celebrazioni del V centenario della pubblicazione dell’Orlando Furioso. In collaborazione con il Gruppo Danza Rinascimentale L’Unicorno e la Contrada di S. Maria in Vado terrà un concerto sabato 5 novembre alle ore 18, a Ferrara, presso la Casa di Stella dell’Assassino, in via Cammello 15.
Protagonista l’Ensemble da Camera Gino Neri, diretta da Giorgio Fabbri, di recente protagonista presso il Maggio Musicale Fiorentino, dove ha presentato l’ultimo Cd ‘Giglio Fiorentino’; pubblicato dall’etichetta discografica Tactus.
Il concerto di sabato 5 avrà il suo momento centrale nell’esecuzione di alcune tra le più belle danze rinascimentali, protagoniste nel tempo e nell’esperienza di vita di Ludovico Ariosto, danzate dal Gruppo Danza L’Unicorno. Danze come la Colonnese o la Marchesana, il Leoncello, Spero o Petit Vriens, evocano suggestioni sonore e visive che certamente hanno trovato riflessi e stimoli nell’immaginario poetico dell’Ariosto. L’accompagnamento dei plettri dell’Ensemble Gino Neri, che rievoca le sonorità dei liuti e degli altri strumenti a corda usati in quel tempo, sarà l’elemento che consentirà al pubblico di godere di un’esperienza sonora insolita e originale.
Il resto del concerto sarà dedicato a esplorare l’influsso che le musiche legate alla danza rinascimentale hanno esercitato nei compositori vissuti nelle epoche successive, a partire da Frescobaldi, il più grande dei compositori estensi, di cui si potranno ascoltare le suggestive variazioni sull’Aria La Frescobalda, o Gabrieli, con la Canzone la Spiritata, fino a giungere agli autori di fine ottocento, come Carlo Munier, di cui si eseguirà un suo brillante Rondò, che si ispira alle forme di danza del rinascimento.
Per concludere si giungerà fino ai giorni nostri, con una composizione contemporanea, la Suite Piccolo Mondo Antico, che rappresenta l’omaggio di Stefano Squarzina all’epoca gloriosa degli estensi e al mondo di Ludovico Ariosto, e nella quale troveranno ancora spazio privilegiato le danze di quel tempo come la Pavana, la Gagliarda, il Saltarello.
Programma
G. Frescobaldi: Aria detta la Frescobalda
G. Gabrieli: Canzon I La Spiritata
Cinque danze rinascimentali: Colonnese; Marchesana; Leoncello; Spero; Petit Vriens
Carlo Munier: Rondò dal Quartetto in Re maggiore
S. Squarzina: Piccolo mondo antico; Intrada; Corteggio delle Dame; Balletto; Canto dello innamorato
Finale

Il Gruppo di Danza Rinascimentale ‘L’Unicorno’ nasce nel 1989, come prima realtà ferrarese interna ad una contrada che si occupi di danze all’uso della corte estense. La grande forza del nostro gruppo di danza sta nel lavoro di studio su cui ogni esibizione viene costruita. Ciascun balletto nasce da musiche originali del periodo di riferimento, mentre i passi e le coreografie sono basati sulle ricerche storiche che vengono effettuate appositamente al fine di ricreare i movimenti armoniosi delle danze dell’epoca.
Unitamente al gruppo di danza, nel 1990, nasce la Serata Rinascimentale. Nel corso degli anni questo appuntamento, che originariamente si svolgeva la sera prima del palio, ha esteso il suo valore storico comprendendo anche la Compagnia Teatrale del Vado. Oggi infatti le serate che rientrano in questo appuntamento sono diverse e si estendono a tutto il fine settimana successivo al palio.
Oltre alle musiche, suonate con strumenti originali, ed ai balli, sempre diversi ed aggiornati, il filo conduttore della serata è sostenuto anche dalla recitazione, che fa da collante tra i diversi momenti, in maniera da ricreare l’atmosfera delle corti quattrocentesche. La piccola rassegna di spettacoli rinascimentali è completata nelle serate successive dalla rappresentazione della commedia.
Il gruppo di danza rinascimentale è anche parte integrante del giuramento in Piazza Castello. In quell’occasione infatti, viene creato un balletto apposito, basato sul filo conduttore della rappresentazione, servendosi di costumi creati all’uopo, al fine di rappresentare le figure di cui si necessita. Unitamente al gruppo dei figuranti ed alla compagnia teatrale, il gruppo di danza costituisce la parte storico culturale della nostra contrada, da sempre attenta alla fedeltà della rievocazione storica
L’Ensemble da Camera ‘Gino Neri’ è una formazione cameristica nata all’interno dell’Orchestra a Plettro Gino Neri di Ferrara, fondata nel 1898, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, attiva in tutta Europa, Usa e Giappone, con l’incisione di 10 Cd e di 3 Dvd. L’Ensemble nasce nel 1997 sotto la direzione del M.° Giorgio Fabbri, con lo scopo di valorizzare il repertorio di musica originale per strumenti a plettro. A due anni dalla fondazione ottiene il Primo Premio al ‘Concorso Internazionale G. Sartori’ di Ala di Trento.
L’intenso lavoro di qualificazione dell’ensemble lo ha portato a ottenere nel 2014 un prestigioso riconoscimento, attraverso la pubblicazione del Cd ‘Giglio Fiorentino’ da parte dell’etichetta discografica Tactus, punto di riferimento mondiale per la musica italiana. Nel 2015 l’ensemble ha partecipato nuovamente al ‘Concorso Internazionale G. Sartori’ di Ala di Trento ottenendo il secondo premio nella categoria delle orchestre.
Giorgio Fabbri, attivo in Italia, Europa, Usa e Giappone, ha diretto, tra le altre, l’Orchestra della Cappella di S. Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra della Magna Grecia, l’Orchestra Nova Amadeus. Per Tactus ha inciso come direttore due Cd di musiche per oboe e orchestra e un Cd dedicato a melologhi di V. Veneziani con Arnoldo Foà, con cui ha inciso all’organo il Cd I Fioretti di S. Francesco. Ha inciso inoltre per Sony-Harmonia Mundi e Brilliant diversi Cd con musiche di Vivaldi, Tartini, Locatelli, con gli ensemble La Magnifica Comunità e La Follia Barocca.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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