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Da: AUSL Ferrara

La positività riscontrata durante i controlli programmati

Ferrara, 03-12-2020. L’Azienda USL informa che in data odierna sono stati notificati al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Ferrara cinque pazienti positivi a Sars-CoV-2 del reparto di Geriatria e Lungodegenti Post Acuzie presso la Casa di Cura Quisisana, pazienti che non presentavano sintomatologia clinica riconducibile al Covid.
La positività è stata riscontrata durante i periodici controlli programmati che vengono effettuati ai degenti ed ai ricoverati per altre patologie Covid-19 negativi all’ingresso in reparto.
Tutti i pazienti sono stati subito trasferiti presso i reparti Lungodegenti Post Acuzie LPA Covid degli ospedali di Cento e del Delta, che hanno accolto due pazienti e presso il Pronto Soccorso di Cona che ha accolto i rimanenti tre pazienti.
La direzione sanitaria della struttura ha attuato tutte le procedure di sicurezza per isolare i degenti negativi al SarsCov2 e sanificare le aree coinvolte. Le visite dei familiari ai degenti erano già regolamentate da elevati standard di sicurezza che prevedevano accessi solo in particolare situazioni di fragilità e con dispositivi di protezione idonei.
La struttura, inoltre, ha avviato un ulteriore screening su tutto il personale di assistenza ed è stato identificato un medico positivo asintomatico, già in isolamento domiciliare fiduciario; due dipendenti positivi asintomatici erano già in isolamento domiciliare fiduciario in quanto intercettati grazie ai periodici screening di controllo attuati dalla struttura su tutto il personale.
Casa di Cura Quisisana ha sin da inizio pandemia Sars-Cov.2 correlata posto massima attenzione alla sensibilizzazione e formazione di tutto il personale e implementato un periodico monitoraggio sanitario dello stesso , oltre che dei pazienti , allo scopo di una tutela reciproca e per un servizio pubblico in sicurezza .

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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