Skip to main content

 

Musica. ‘Canzoni per la Ricerca’, live acustico di Lo Stato Sociale in diretta su Twitch e Lepida TV: evento di solidarietà a favore dell’Associazione italiana contro le leucemie. L’assessore Felicori: “La Regione a fianco del gruppo e dei promotori per promuovere la raccolta fondi”.

L’appuntamento domani, venerdì 30 aprile dalle ore 18 alle 19,30. Previsti anche gli ospiti Cimini e Gregorio Sanchez, dell’etichetta Garrincha Dischi. Un evento persostenere ore di ricerca.

Bologna – La musica a sostegno della ricerca e di chi soffre. Lo Stato Sociale con l’Associazione Italiana contro le leucemie (Ail) e la sua Sezione bolognese presentano “Canzoni per la Ricerca”, una campagna di raccolta fondi legata a un concerto acustico in streaming della band, in programma domani, venerdì 30 aprile a partire dalle ore 18,00.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla piattaforma Twitch e in Emilia-Romagna su Lepida TV, canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky.

L’iniziativa, dal titolo “Canzoni per la Ricerca”, nasce per ricordare Mario, un amico del gruppo, scomparso per una leucemia e al quale la band ha dedicato il brano “Equazione”, presente nell’ultimo album “Attentato alla musica italiana”, le cui royalties sono devolute proprio ad Ail.

Anche i fondi raccolti attraverso l’iniziativa saranno destinati alla ricerca scientifica, ai giovani medici e biologi impegnati a Bologna nell’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli”, in cui Mario è stato seguito e altri centri italiani.

“La Regione mette a disposizione volentieri il canale televisivo Lepida Tv- ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-, a favore di un’azione di solidarietà del tutto meritoria, grazie all’iniziativa di un gruppo particolarmente impegnato in ambito sociale”.“La musica, col suo linguaggio universale, ma anche l’utilizzo di nuove piattaforme oltre alla tv- ha aggiunto l’assessore-, possono essere anche uno straordinario volano per la solidarietà, come abbiamo sperimentato con le iniziative a favore degli artisti regionali e, come in questo caso, può sostenere la ricerca scientifica”.

“La canzone Equazione- spiega Alberto Cazzola, il bassista delle band compositore del brano- è nata quando il nostro amico Mario è morto di leucemia. Nel momento in cui la scrivevo, oltre al dolore, c’era la voglia di ricordarlo e di dare un futuro e un senso a quelle parole. Da qui la decisione di donare i proventi derivati della canzone ad Ail e alla ricerca sui tumori del sangue. Per lo stesso motivo abbiamo deciso di organizzare un evento in collaborazione tra lo Stato Sociale e Ail. Noi de Lo Stato Sociale suoneremo qualche canzone ma ci saranno anche degli ospiti, Cimini e Gregorio Sanchez, colleghi dell’etichetta Garrincha Dischi, sensibili all’iniziativa. Ci saranno chiacchiere e sorprese, sperando che dal prossimo anno questo evento possa diventare un appuntamento dal vivo”.

Tutte le persone coinvolte per mandare in scena l’evento e gli artisti parteciperanno gratuitamente, su base volontaria.

Come sostenere l’iniziativa:

Dal 20 aprile al 9 maggio accedendo alla piattaforma di crowdfunding Ail https://mycrowd.ail.it/campagna/iosonoarischio/canzoni-per-la-ricerca, è possibile scegliere l’iniziativa creata da Lo Stato Sociale e donare. Oppure Il 30 aprile, dopo essersi registrati, sarà possibile seguire dalle ore 18,00 in diretta su Twitch il concerto live del gruppo e donare a favore di Ail direttamente dalla piattaforma Twitch.

A tutte le persone che parteciperanno, Lo Stato Sociale invierà via e-mail un regalo speciale, per ringraziare chi ha contributo a scrivere una canzone diversa, di speranza e futuro per i pazienti.

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it