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Comunicato stampa Camera di Commercio Ferrara.

CAMERA DI COMMERCIO, “IDEE IN AZIONE 2021”: L’ISTITUTO COPERNICO-CARPEGGIANI SI AGGIUDICA IL PRIMO POSTO CON DUE PROGETTI AD EX AEQUO.

Ai primi tre progetti classificati è andato il contributo dell’Ente di Largo Castello (300 € al primo classificato, 200 al secondo e 100 al terzo) per l’acquisto di materiale scolastico.

8 idee imprenditoriali nate fra i banchi delle scuole ferraresi si sono sfidate giovedì 27 maggio in un PITCH DAY on line organizzato dalla Camera di commercio e JA Italia a chiusura del Progetto Idee in azione, un programma di educazione imprenditoriale diffuso nelle scuole superiori che, sotto la supervisione della Commissione Europea e del Ministero della Pubblica istruzione, ogni anno coinvolge migliaia di studenti italiani ed europei.

Le 8 idee imprenditoriali, nate in quattro classi degli istituti Ariosto, Copernico-Carpeggiani e Remo Brindisi, sono state illustrate ad una Giuria tecnica composta, oltre che da funzionari della Camera di commercio, da Adele Del Bello, responsabile Ripartizione Ricerca dell’Università di Ferrara, e da Zeno Govoni, presidente di Federalberghi Confcommercio Ferrara e proprietario e direttore dell’Hotel Annunziata a Ferrara. Tra i parametri di valutazione dei progetti, le potenzialità dell’idea nel creare o soddisfare nuovi bisogni, l’impatto della digitalizzazione nella sua realizzazione, l’incidenza sulla qualità della vita delle persone, delle aziende coinvolte (clienti, impiegati, fornitori) e dell’ambiente e la sostenibilità, anche economica, dell’iniziativa. Un vero e proprio laboratorio d’impresa, insomma, che ha permesso ai ragazzi di sperimentare ogni fase, dallo sviluppo di un concept con relativo studio di fattibilità, fino alla realizzazione del prodotto e al lancio sul mercato, imparando a misurarsi con problematiche legate alla costituzione e alla gestione di un’impresa, in tutto simili a quelle reali.

Al termine delle presentazioni dei progetti d’impresa, gli studenti hanno ascoltato la testimonianza dell’imprenditore Gian Luigi Zaina, vice presidente di Confindustria Emilia area Centro e socio e amministratore Unico di Della Rovere Srl, società del settore moda specializzata nella produzione e commercializzazione, e di Cashmeregs Srl, società del settore moda che si occupa di retail diretto da sempre orientata all’export e all’innovazione. L’ingegnere ha infine così commentato l’evento: “Ho preso parte davvero con molto piacere a questa bella iniziativa di “educazione imprenditoriale” per gli studenti. Trasmettere alle nuove generazioni il valore nodale della cultura e della formazione tecnica e del lavoro dell’impresa è una priorità che Confindustria Emilia persegue da anni mettendo in campo energie, idee e risorse per creare un’alleanza educativa che soddisfi i nuovi bisogni formativi. Il cuore del nostro impegno sui temi della scuola e della formazione si declina in una serie di iniziative che coinvolgono gli studenti, dalle elementari alle superiori, e nel raccontare ai giovani il mondo delle aziende diventando così ambasciatori della cultura d’impresa”.

Maurizio Pirazzini, Conservatore del Registro delle imprese, ha poi annunciato la classifica finale e i progetti premiati. Sul gradino più alto del podio, ad ex aequo i ragazzi delle classi 3a N (docente Maddalena Vitale) e 3a M (docenti Emanuele Giovagnoli e Jessica Pompa) dell’Istituto Copernico-Carpeggiani con i progetti ALZ AIM e MOTORE AD IDROGENO, per aver individuato idee innovative ad alto potenziale, che mirano alla salute delle persone e alla sostenibilità ambientale. Il secondo posto è andato a DELTA’S FOOD della classe 3a A (docente Simona Gregori), mentre il terzo posto se lo è aggiudicato il progetto WELCOME DOGS della 3a R del Liceo Ariosto (docente Silvia Romagnoli).

Una menzione speciale, ed un invito a partecipare anche al programma Impresa in Azione da parte della rappresentante di JA Veronica Guida, è arrivato alla classe 3a N per il progetto ECOGOLOSI.

Apprezzamenti infine sono stati espressi dalla giuria anche per gli altri progetti SAVE, Gli EMIGRATIS e Macchina APRICAPSULE, che sono stati presentati con disinvoltura e completezza di informazioni da tutti i ragazzi coinvolti.

“Progetti come Idee in Azione – ha sottolineato il commissario straordinario della Camera di commercio, Paolo Govoni – dimostrano nella realtà che l’attività dei percorsi per l’orientamento è scuola a tutti gli effetti, favorendo una maggiore consapevolezza nei giovani circa le loro scelte future, fornendo le competenze, soprattutto trasversali, necessarie per affrontare il mondo del lavoro. Ora che la recente riforma ha assegnato alle Camere di commercio nuove importanti competenze in tema di giovani e lavoro – ha concluso Govoni – il nostro impegno si moltiplica focalizzando l’attenzione su tutti gli attori coinvolti nel processo, con l’obiettivo di favorire un percorso di condivisione ed abbattere le distanze tra le realtà produttiva e scolastica, non sempre allineate.”

Alle scuole è andato il contributo dell’Ente di Largo Castello (300 al primo classificato, 200 al secondo e 100 al terzo) per l’acquisto di materiale scolastico.

 

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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