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Da Comune di Comacchio

Si è svolta presso una gremita Sala Consiglio del Comune di Comacchio e alla presenza del Sindaco Marco Fabbri, dell’Assessore alla Cultura Alice Carli, del Presidente del Consiglio Comunale Robert Bellotti, delle responsabili dell’Ufficio Pubblica Istruzione Patrizia Buzzi e Giorgia Mezzogori e della tutor della Coop. Sociale Girogirotondo Sara Beneventi, la seduta di fine anno scolastico del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Dopo i saluti iniziali del Sindaco del CCR Sharon Fogli, i ragazzi hanno presentato le proprie proposte progettuali per il territorio di Comacchio, maturate durante la serie di incontri mensili che li hanno visti coinvolti dal novembre scorso in qualità di rappresentanti degli studenti degli Istituti comprensivi di Comacchio e Porto Garibaldi.
Dopo aver partecipato attivamente al progetto promosso dal Comune di Comacchio “Comacchio Va”, dedicato alla promozione dei temi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile e nell’ambito del quale i ragazzi, guidati dal regista Gerardo La Mattina, hanno collaborato nella realizzazione di un video trailer, il CCR, ha elaborato due proposte di riqualificazione dedicate al territorio: la prima riguarda il parco sito sul lungomare di Porto Garibaldi, per il quale sono state proposte la manutenzione del verde e la realizzazione di un parco giochi, utile sia per le attività all’aperto, sia per la realizzazione di spettacoli per bambini ed altri eventi; la seconda proposta, invece, è relativa al Parco della Resistenza, sito nel centro storico di Comacchio e definito “un vero e proprio pezzo di storia”, per il quale è stata proposta non solo l’organizzazione di eventi al suo interno, come ad esempio in occasione della Sagra dell’Anguilla, ma anche la creazione di un vero e proprio museo storico, da realizzare al posto dell’ex scuderia.
Spazio anche per una nuova iniziativa di ambito sociale dal titolo “Supernonni”: l’idea è quella di programmare una serie di pomeriggi durante i quali, giovani e anziani, abbiano la possibilità di incontrarsi e dove questi ultimi in particolare, raccontando le storie del prorpio passato, possano tramandare ai più piccoli la storia e le tradizioni di Comacchio. Infine, oltre al proporre l’organizzazione di un vero e proprio ballo scolastico di fine anno e la creazione di un premio bonus per i ragazzi meritevoli che dalle scuole medie si apprestano a frequentare le superiori, i giovanissimi consiglieri comunali hanno deciso di dare vita al progetto delle cosiddette “Sentinelle nella scuola”, con i quale gli stessi ragazzi del CCR gireranno i vari istituti scolastici del territorio, raccogliendo e facendosi portavoce delle esigenze sia degli studenti che dei docenti.
Dopo aver omaggiato tutti i presenti di un gadget da loro stessi realizzato, i ragazzi hanno, infine, ricevuto i complimenti del Sindaco Marco Fabbri e dell’Assessore Alice Carli, i quali hanno voluto esprimere il loro vivo apprezzamento per l’entusiasmo e l’impegno dimostrato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi durante tutto l’anno scolastico e per la qualità delle proposte presentate durante la Seduta.

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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