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Da: Gruppo Lumi S.r.l.

In Italia per promuovere la sua campagna benefica “The power of pasta” e il suo omonimo libro – dopo le prime tappe a Pastaria di Parma, a Villa Arvedi di Grezzana (VR), all’Academia Barilla in occasione della “Settimana europea della pasta” e alla “Settimana del buon vivere” di Forlì, a Roma per la nomina di Cavaliere di Savoia e infine a Fico Eataly World di Bologna –il ristoratore italo-americano Bruno Serato torna in Emilia-Romagna.
Lo Chef è noto a livello internazionale non solo per la cucina a cinque stelle del suo ristorante californiano Anaheim White House, che accoglie molti personaggi in vista; ma soprattutto per il suo impegno sociale. Invero, creatore della Fondazione no-profit Caterina’s Club, con i suoi 77 centri dislocati in 24 città offre ogni giorno un piatto di pasta a più di 4000 bambini che non hanno la fortuna di avere un pasto caldo. Parte del ricavato delle vendite del libro The Power of Pasta,edito dalla Casa Editrice Gruppo Lumi di Bondeno (FE) (disponibile nelle librerie e su Amazon) sarà devoluto al progetto solidale di cui sopra, che vive ed opera grazie al supporto di tutti, dando così la possibilità ad ogni persona di prenderne parte.
Nella mattinata di lunedì 15 ottobre lo Chef si recherà presso l’Istituto Alberghiero Vergani Navarra di Ferrara, nel quale incontrerà gli studenti, illustrerà la sua esperienza professionale e personale e spiegherà ai ragazzi il suo progetto solidale rivolto ai bambini bisognosi. Un appuntamento che permette di parlare della cucina come strumento di aiuto verso il prossimo, indirizzato proprio a chi sta studiando per fare della ristorazione e del mondo alberghiero il proprio futuro e può cogliere spunti d’ispirazione dall’esperienza di Serato.
Nel pomeriggio lo Chef visiterà due importanti realtà imprenditoriali che hanno sede sul nostro territorio, entrambi partner del progetto: lo stabilimento Fava di Cento (FE) e Fantasilandia di Pieve di Cento (BO). La prima, impresa leader nel mondo della produzione di impianti per la pasta e che, grazie ai suoi progetti innovativi e a i suoi brevetti aprì le porte all’automazione dell’industria pastaria; la seconda, azienda leader nella gadgettistica promozionale, che fa della comunicazione attraverso l’oggetto la sua mission.
A conclusione della giornata, l’incontro Interclub Rotary International e Lions Club International presso l’Hotel Europa di Cento.
Il tour dello Chef Serato proseguirà poi nei prossimi giorni a Torino, Bergamo e Milano. Sono poi in calendario anche gli appuntamenti di Roma e Città del Vaticano, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione il 16 ottobre; a seguire anche Udienza dalPapa e incontro alla FAO.
Per scoprire le tappe del tour italiano di Bruno Serato, è possibile consultare la pagina Facebook: https://www.facebook.com/GruppoLumi/ o contattarci all’indirizzo e-mail info@gruppolumi.it

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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