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da: organizzatori

Tra numerosi eventi proposti, corsi di galateo e portamento per le spose, e un incontro con famosi blogger sulle destinazioni dei viaggi di nozze

Saranno oltre 70 gli espositori, provenienti soprattutto da Bologna, Modena, Ferrara e provincia, presenti alla due giorni a Palazzo Albergati, per mostrare in anteprima mode e tendenze del Wedding 2015. Si va dalle aziende che propongono bomboniere e partecipazioni di nozze originali e personalizzate, a quelle che si occupano di addobbi floreali per la chiesa, il Comune e le location delle nozze. E si potranno visitare – almeno virtualmente – suggestive location per scegliere la cornice più adatta ai desideri di ognuno, così come catering e ristoranti e pasticcerie. I più prestigiosi atelier specializzati in abiti da cerimonia presenteranno le loro collezioni per la sposa, lo sposo, i testimoni e le damigelle d’onore. Non mancheranno le gioiellerie, così come le agenzie di viaggi e turismo per organizzare un viaggio di nozze indimenticabile. Presenti anche agenzie di servizi foto e video – sempre più importanti per realizzare una cerimonia multimediale – aziende che si occupano di bellezza per lei ma anche per lui; e poi arredamento e complementi d’arredo, e gli irrinunciabili Wedding Planner a cui affidare in toto l’organizzazione della giornata più bella.
Eventi speciali: dai corsi di portamento e galateo ai reportage sui viaggi di nozze. E come tutte le altre fiere del Circuito, anche “Bologna Sì Sposa edizione Primavera” propone a tutti i visitatori eventi pensati appositamente. Come il corso di bon ton e portamento per future spose organizzato da ‘Thelma e Louise eventi di stile’ sia sabato 17 che domenica 18 alle ore 11.30 dopo le sfilate: due esclusivi appuntamenti gratuiti per imparare a indossare e interpretare con naturalezza l’abito nel giorno delle nozze (iscrizione sul sito www.circuitosisposa.it).
Si intitola invece “2 Cuori e Una Valigia” l’incontro pensato per chi ancora non ha deciso la meta del viaggio di nozze. Sabato 17 alle ore 16.30 Elisa e Luca – noti blogger di viaggi autori di www.miprendoemiportovia.it – presenteranno a tutte le coppie varie soluzioni di viaggio di nozze raccontando le loro esperienze dirette, con foto e video delle loro avventure. Verranno presentate quattro differenti tipologie di viaggi di nozze: Avventuroso (Sudafrica / Botswana / Victoria Falls), Insolito (Panama, in barca a vela alle isole San Blas), Romantico (Bali), “Dietro Casa” (Lanzarote, Canarie).
Sfilate d’alta moda sposi e cerimonia
E in una location prestigiosa come Palazzo Albergati, non poteva mancare il vero e proprio ‘marchio di fabbrica’ delle fiere del Circuito Sì Sposa: le sfilate d’alta moda proposte dai prestigiosi atelier presenti alla manifestazione, in programma sia sabato 18 che domenica 19 alle ore 11.30, 15.30 e 17.30.

ISTRUZIONI PER L’USO

“Bologna Sì Sposa – Primavera” avrà luogo presso Palazzo Albergati a Zola Predosa (BO), via Angelo Masini 46, sabato 17 e domenica 18 gennaio 2015 dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Biglietto d’ingresso unico 5 euro (con coupon scaricabile da pagina Facebook del Circuito, 1 euro). Info su www.circuitosisposa.it e sulla pagina www.facebook.com/circuitofieresisposa; telefono 051.6053705.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
direttore responsabile


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